Autore: Vela Pratica

  • Riconoscimento speciale per il Centro Velico Lampetia di Cetraro

    «Dobbiamo continuare l’azione intrapresa nelle scuole e dobbiamo attrezzarci per ampliare la nostra flottiglia di barche per affrontare la prossima stagione con maggiori possibilità, ma soprattutto dobbiamo attrezzare la nostra squadra agonistica per andare a competere anche nelle regate degli altri circoli della VI zona».

     

    Sono parole di Ferruccio Rizzuti, Presidente dell’AssociazioneCentro Velico Lampetia che ieri ha ricevuto un riconoscimento speciale al Gran Galà dello sport del Coni provinciale di Cosenza per l’attività di promozione sportiva della Vela svolta nelle scuole e con la sua scuola di vela nel corso dell’estate 2012.
    «Il riconoscimento che questa sera ho ritirato – ha continuato Rizzuti – è dedicato a tutti i soci del CVL e a tutti gli amici di Facebook che ci seguono sul social network».

    Fonte: www.cetraroinrete.it
  • Storie di vela e di circolo

    Storie di vela e di circolo

    Si è vissuta una domenica di pura vela, il 29 luglio nelle acque di Lampetia, a Cetraro, con la conclusione positiva del campionato primaverile di vela d’altura. È quanto si legge su un noto blog, a conclusione dell’impegnativo campionato che, con grande soddisfazione del Centro Velico Lampetia, ha visto tanti appassionati di vela darsi battaglia nelle acque antistanti la spiaggia di Lampetia.

    Scuola vela cetraroLo stesso giorno, però, i giovani allievi della nostra scuola di vela si stavano sfidando nelle acque ‘nemiche’ di Paola, dove era in corso una regata organizzata dal circolo di vela locale. Bene, durante le chiacchiere post regata ci è giunta la notizia tanto attesa: gli allievi della nostra scuola di vela avevano ottenuto un primo e un terzo posto nella categoria optimist e un terzo posto nella classe 470. Piccole soddisfazioni.
    Tra poco più di due mesi torneremo a sfidarci in acqua sulle barche d’altura, mentre i piccoli timonieri della nostra scuola di vela torneranno a ingaggiarsi tra le boe per cercare di confermare i risultati ottenuti l’anno scorso.

    Buon vento a tutti!

     

  • Trucchi: ormeggio sicuro

    Trucchi: ormeggio sicuro

    Ormeggio sicuroPer un buon ormeggio non è sufficiente riparare le murate con i parabordi e con le cime ben fissate a prua e poppa. Infatti, quando la cima d’ormeggio viene legata al mollone parastrappi, il cavo stringe su una superficie troppo piccola e prima o poi si spezza.
    Quindi, è meglio utilizzare una redancia, in acciaio inox, da far passare all’interno della cima. Se non avete tempo, o non siete in grado di eseguire un’impiombatura, potete acquistare cime già pronte.

  • Il punto stimato

    Il punto stimato

    Conoscendo la Rotta bussola, che poi correggeremo in Rotta vera Rv per riportarla sulla carta nautica, possiamo individuare, seppur con approssimazione, l’area in cui stiamo navigando. Per un calcolo del punto stimato, però, devono essere noti anche il tempo (ossia le ore trascorse dal momento della partenza) e la velocità.
    Quindi, tracciata la Rotta Vera (Rv=303°) sulla carta nautica, misurato il tempo intercorso (h), e nota la velocità della barca (6 nodi), possiamo calcolare la distanza con la formula D = V x Tm/60 dove V è la velocità e Tm è il tempo in minuti.
    Se, ad esempio, partiamo alle 8 e navighiamo alla velocità di 6 nodi, dopo un’ora avremo percorso 6 miglia (6×60/60). Quindi, dopo aver calcolato la distanza in miglia, possiamo aprire il compasso sulla rotta vera e segnare il nostro punto stimato.

    Punto stimato Carteggio nautico patenti

  • Gasolio facile dalla tanica di riserva

    Gasolio facile dalla tanica di riserva

    Dopo aver imbarcato ciò che ci serve per l’uscita in mare non rimane che mettere in moto e mollare gli ormeggi. Ma se ci accorgiamo che nel serbatoio non c’è abbastanza gasolio e il distributore è ancora chiuso? Non abbiamo scelta: dobbiamo ricorrere alla tanica di riserva che teniamo ben stivata in uno dei gavoni in pozzetto. Ma chi è  che ha voglia di aspirare la nafta della tanica attraverso il tubo di gomma? (altro…)

  • Salire in testa d’albero? Ecco cosa serve e come si fa

    Salire in testa d’albero? Ecco cosa serve e come si fa

    Non riusciamo più a comunicare col Vhf e ci siamo accorti che il problema è l’antenna? Dobbiamo recuperare una drizza? Allora dobbiamo salire in testa d’albero. Per salire occorre un’attrezzatura adeguata e, per risolvere il problema, dobbiamo saperla utilizzare correttamente.

    cosa ci serveEcco quello che ci serve: una cima dal diametro di almeno 10 mm (lunga 4 volte la lunghezza dell’albero), una sagola di circa due metri, un bozzello a violino con strozzascotte, due grilli, un bozzello doppio con grillo girevole e, infine, un bansigo (in questo caso costruito col fai da te).

    Per far salire in testa d’albero il bozzello e far scorrere facilmente la cima, dobbiamo bloccare il bozzello a violino in coperta usando un grillo e poi agganciare il bozzello che va uin testa a una drizza, usando il secondo grillo.

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    Quando il bozzello è arrivato in testa d’albero blocchiamo la drizza dando volta alla galloccia in coperta per maggior sicurezza.

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    Sganciamo il grillo dal ponticello e blocchiamolo alle cime del bansigo. Al grillo dell’imbracatura, invece, meglio assicurare una seconda drizza per ragioni di sicurezza.

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    Mentre una persona è in pozzetto per gestire la drizza di sicurezza, per salire ci aiuteremo con il paranco.

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    Arrivati in testa d’albero teniamoci ben saldi, incrociando i piedi intorno all’albero per evitare di perdere il contatto. Adesso afferriamo la drizza per riportarla giù.

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    Per scendere facciamo scorrere la cima del paranco lentamente. Sblocchiamo la cima dallo strozzascotte e teniamo la cima esterna del paranco per controllare meglio la discesa e affaticarci meno.

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  • Proteggiamo le murate

    Proteggiamo le murate

    Un parabordo cilindrico può essere utilizzato in modo originale, pur rimanendo sempre al suo posto. Basta munirsi di una seconda cima per legarlo a entrambe le estremità (il tipo di parabordo che serve per questa operazione deve avere due occhielli ed essere rinforzato). (altro…)