I deputati hanno approvato nuove norme per rendere le imbarcazioni da diporto più sicure e per ridurre del 20% le loro emissioni di gas di scarico inquinanti. La direttiva Ue che si applicherà a tutte le barche – da quelle motore a quelle a vela e incluse le moto d’acqua – di lunghezza tra 2,5 e 14 metri, con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti.
Le piccole imprese avranno sei anni per conformarsi alla legislazione, rispetto ai tre anni concessi alle industrie nautiche maggiori. Il Parlamento ha inoltre eliminato i titoli, potenzialmente fuorvianti, delle categorie di progettazione delle imbarcazioni presenti nel progetto di legislazione. Tuttavia, le piccole e medie imprese produttrici di motori a propulsione ad accensione comandata con una potenza uguale o inferiore a 15 kW potranno avvalersi di un periodo di transizione di sei anni.
I deputati hanno escluso dalle norme le categorie di progettazione delle imbarcazioni ‘”alto mare” e “al largo”, in quanto fuorvianti per gli utenti. La nuova direttiva, adottata con 626 voti favorevoli, 17 contrari e 11 astensioni, dovrà ora essere formalmente approvata dagli Stati membri dell’UE.
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Italian Yacht Master: Yacht Club Marina di Loano e Captain’s Day
Il 10 ottobre, presso lo Yacht Club Marina di Loano, si terrà il primo Captain’s Day organizzato dall’associazione ItalianYachtMasters, che riunisce i comandanti Italiani della flotta delle più importanti navi da diporto in circolazione. Nel corso del primo meeting dell’associazione, sempre organizzato presso lo Yacht Club Marina di Loano, sede istituzionale di ItalianYachtMasters, erano chiaramente emerse l’esigenza e l’importanza di riaffermare con forza la serietà e la professionalità dei Comandanti Italiani di mega-yacht in seno alla comunità internazionale dello yachting.
L’Italia è una nazione di navigatori, ma le statistiche ufficiali dicono che soltanto il 5% degli equipaggi di megayacht è comandato e formato da professionisti Italiani. Italianyachtmasters ha pertanto stabilito di perseguire i suoi fini seguendo un cammino di etica e di solidarietà. -
Tassa di possesso: arriva il rimborso per chi ha pagato la tassa nel 2013
Al convegno Scegliere la nautica: politica, fisco, imprese per tornare ad essere industria leader, che si è svolto durante il 53° salone nautico internazionale di Genova, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, è intervenuto dichiarando che “è stata superata la vecchia impostazione che prendeva in considerazione il possesso soltanto di pochi beni, tra cui le barche, valutati come indicatori di ricchezza, al cui valore venivano applicati determinati moltiplicatori per desumerne presuntivamente il reddito del proprietario. Con il nuovo redditometro, invece, tutte le spese sono uguali e sono prese in considerazione in quanto tali. Inoltre – continua Befera – è di prossima diffusione, una volta definiti gli ultimi dettagli tecnici, un provvedimento che consentirà il rimborso della tassa di possesso agli armatori proprietari delle imbarcazioni soggette alle nuove aliquote definite lo scorso mese di luglio”. Quindi chi ha pagato in base al vecchio provvedimento potrà ottenere indietro i soldi versati.