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  • Demanio: ultimissime novità per le concessioni alle Asd

    Demanio: ultimissime novità per le concessioni alle Asd

    Far riconoscere l’esclusione dall’applicazione della Direttiva Bolkestein, e quindi l’assegnazione attraverso le procedure di gara delle concessioni demaniali afferenti alle ASD affiliate?

    Il tema della Direttiva Europea Bolkestein è senza dubbio centrale nella vita delle ASD. Tutto il mondo sportivo, con a capo il CONI, e le Federazioni Sportive Nazionali, società sportive, Lega Navale Italiana, si sono adoperate affinché, il Governo recepisse le differenze peculiari delle ASD, rispetto al mondo delle attività commerciali, che sono interessate dall’applicazione della Direttiva.
    Per loro natura (no-profit) le ASD si differenziano e per questo godono di un regime fiscale differente e di esenzioni, che ne rappresentano anche una parte del welfare del nostro paese e ne giustificano di conseguenza anche l’utilità sociale dello sport di base, così come indicato nell’art 33 della Costituzione «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

    Ecco la comunicazione dalla Federvela di oggi, 29/10/2024

    La scadenza delle concessioni demaniali in questi anni, e il relativo rinnovo annuale, ha prodotto già una situazione non solo di incertezza e di forte preoccupazione, ma ha concretamente creato problematiche alle ASD nella ricerca del credito per poter effettuare investimenti, in quanto non avendo una concessione demaniale pluriennale è stato quasi impossibile poter accedere a forme di finanziamento del mondo dello sport. (Credito Sportivo). Ma ora il problema più grande è quello per cui, in una situazione di assenza di regolamentazione specifica, diversi Comuni italiani hanno provveduto ad attivare le procedure per indire le gare sulle relative aree demaniali. Questa situazione già da mesi ha destabilizzato tutto il nostro mondo, che chiaramente non potrà mai competere con il mondo delle attività commerciali. Proprio per questo, da anni, la Federazione Demanio e Direttiva Europea Bolkestein segue la questione con attenzione e con attività dirette a mettere in evidenza la necessità di chiarezza sul tema delle ASD/Demanio e soprattutto nel ribadire con forza la distinzione tra il mondo delle ASD che svolgono attività senza fine di lucro ed il mondo commerciale che insediano sul demanio.

    Di seguito i vari passaggi della situazione oggi in evoluzione:

    DECRETO-LEGGE 16 settembre 2024, n. 131

    Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione Europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano. (24G00149)

    (GU n.217 del 16-9-2024) Vigente al: 17-9-2024 e applicazione della Direttiva Europea Bolkestein

    Primo passaggio importante è sicuramente il DL 131 del 16\09\2024, chiamato anche “Salva infrazioni”, attualmente in discussione alle Camere e in Commissioni, e in attesa della conversione in legge. Con tale DL il Governo italiano interviene per rispondere alle procedure di infrazioni subite dall’Italia negli anni e anche su differenti materie. Con tale DL si dettano le regole puntuali sulle procedure di affidamento e le modalità di pubblicità, durata delle concessioni (minimo e massimo), indennizzo per il concessionario uscente etc.

    A tale DL sono stati proposti, in queste settimane, diversi emendamenti.

    Proprio in questa settimana è prevista la discussione in Commissione congiunta Giustizia e Finanza degli Emendamenti presentati e per apportarne le dovute modifiche, affinché possano risultare approvati e condivisi Commissione UE. Certamente quello che potrebbe cambiare realmente la situazione è quello allegato a fine testo.

    Con l’emendamento 1.52, al comma 1-bis e 1-ter si vuole <ribadire che le attività tipiche svolte anche attraverso concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, da federazioni sportive, discipline nazionali associate ed enti di promozione sportiva, anche paralimpici, nonché da associazioni e società sportive dilettantistiche ……..le quali perseguono esclusivamente o prevalentemente finalità sociali, ricreative e di promozione del benessere psicofisico, e comunque non economiche, non costituiscono <servizio> ……… >

    Questa fase è pertanto la più importante per far riconoscere l’esclusione dall’applicazione della Direttiva Bolkestein, e quindi l’assegnazione attraverso le procedure di gara delle concessioni demaniali afferenti alle ASD affiliate.

    Nelle ultime settimane, proprio in attesa della discussione alle Camere del DL 131, si sono proposte azioni di comunicazione, chiarimenti, dibattiti organizzati da parte del Ministero per lo Sport, nelle giornate del 14 e del 18 Ottobre. Era assolutamente importante far emergere pubblicamente i caratteri peculiari delle nostre ASD, proprio perché facilitasse e sensibilizzasse il Governo, anche nella discussione con la Comunità Europea.

    La discussione in Commissione congiunta Giustizia e Finanza, degli Emendamenti presentati, e del testo del DL “Salva Infrazioni” nella giornata di ieri ha trovato la convergenza con la Commissione Europea e di tutte le forze politiche. Un passo fondamentale, si legge nella comunicazione della Federvela, per il quale ringrazio il Ministro Andrea Abodi e tutti gli uffici, per il grande lavoro e sensibilità mostrata, per il raggiungimento del risultato.

    Ora attendiamo gli altri passaggi che suggellino tale principio di non applicazione della Direttiva Europea al nostro mondo.

  • Il Sailing Team del Politecnico di Torino spicca il volo (con i foil)!

    Il Sailing Team del Politecnico di Torino spicca il volo (con i foil)!

    Il gruppo velico del POLITO ha sperimentato un sistema innovativo e completamente automatico in grado di regolale il flap del foil principale attraverso un sensore ad ultrasuoni. Questo permette di aprire a nuovi orizzonti in termini di performance. Nel weekend appena trascorso a Dervio sono stati effettuati i primi test. È stato un successo! E i ragazzi, subito dopo il volo, esultano! Ecco foto, video e commenti in esclusiva per Vela Pratica.

    Il Sailing Team del Polito è composto da un gruppo di studenti appassionati di vela e con la voglia di innovare. Il focus principale negli ultimi anni è stato la realizzazione di barche con foil, in particolare classe Moth ed una nuova categoria di skiff con foil. Proprio sulla tipologia moth si concentra il loro nuovo progetto. Ecco cosa ci hanno raccontato i ragazzi del team subito dopo i primi test effettuati sul prototipo di Moth che hanno fatto “volare” sul lago di Como, durante una splendida giornata di sole accarezzata dalla Breva, il caratteristico vento che spira da Sud.

    Controllo di volo automatico
    L’idea – racconta Andrea, responsabile del progetto di controllo automatico – è di esplorare le possibilità di un sistema di controllo di volo completamente automatico. Lo standard prevede un sistema meccanico che attraverso degli ingranaggi regola il flap del foil principale attraverso l’inclinazione della wand, una bacchetta posizionata a pelo d’acqua nella parte prodiera della barca.
    L’obiettivo è stato quello di sostituire tale sistema con uno completamente elettronico. Questo nuovo prototipo prevede l’utilizzo di un sensore ad ultrasuoni posizionato a prua, che permette di campionare la distanza della prua rispetto alla superficie dell’acqua in ogni istante. Tale informazione viene quindi inviata al computer di bordo che le elabora e, attraverso un controllore a retroazione, permette di regolare il flap tramite un servo motore, per raggiungere e mantenere un’altezza target precedentemente selezionata.
    Nel weekend trascorso a Dervio sono stati effettuati i primi test. È stato un successo! E i ragazzi, subito dopo il volo, esultano! Il sistema è in grado di far decollare e stabilizzare l’imbarcazione all’altezza desiderata senza l’intervento del velista. Questo permette di aprire a nuovi orizzonti in termini di performance, data la possibilità di configurare il sistema in base alle condizioni e preferenze.

    Ecco il Team che ha partecipato ai test.
    Squadra Sistema di controllo
    Andrea Sillano
    Federico Zaro
    Lorenzo Barbati

    Squadra Velisti
    Giovanni Valentini
    Oytun Erdogan
    Deniz Ali Yenigun

  • Vela e libertà senza confini

    Vela e libertà senza confini

    Vincenzo Gulino e l’importanza dello sport per i giovani diversamente abili.

    La sala consiliare del Comune di Crotone, stamattina, ha ospitato un convegno su sport velici e disabilità, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità su sollecitazione di Claudia Riganello, componente della stessa, a cui hanno preso parte il campione parasailing del Club Velico Crotone Vincenzo Gulino, la presidente del Club Velico Paola Proto, gli assessori Luca Bossi e Filly Pollinzi, il presidente regionale del CIP Calabria Antonello Scagliola e il garante per i diritti dei diversamente abili del Comune di Crotone Antonio Clausi. L’interessante convegno, coordinato dalla presidente Commissione P.O. Anna Maria Oppido, ha voluto provare a raccontare le difficoltà che un disabile si trova ad affrontare nel momento che decide di praticare uno sport e i pregiudizi che ancora sussistono da parte delle famiglie con un figlio diversamente abile nel lasciarglielo fare.

    Il protagonista assoluto dell’incontro è stato Vincenzo Gulino che, pur non nascondendo le difficoltà che affronta quotidianamente nel praticare la vela, ancora una volta ha spiegato di averla scelta perché sulla sua barca è libero di muoversi, di decidere autonomamente la direzione, che metaforicamente spiega il suo immenso desiderio di vivere senza quei limiti, quelle barriere che sulla terra purtroppo lo costringono e gli impediscono di essere sempre quello che vorrebbe.

    Ha ricordato il momento che lo ha portato al Club Velico, dove ha conosciuto l’Hansa 303, una barca adatta a lui e alla sua disabilità che gli consente di vivere il suo sogno di essere autonomo, oltre ogni barriera. Paola Proto ha voluto raccontare, inoltre, la determinazione, la capacità relazionale, la voglia di proporsi di Vincenzo oggi, rispetto alla sue “chiusure” di ieri, prima di trovare lo strumento giusto, la barca a vela, per dimostrare a tutti il suo valore.

    E in ogni caso il mare si rivela un grande maestro di vita per tutte le persone, in generale, e in particolare per chi è costretto ad affrontare ogni giorno situazioni di disagio come i ragazzi con disabilità. Viva la Vela! Viva il Mare!

  • È ufficiale: Giovanni Soldini inizia una nuova avventura con Ferrari

    È ufficiale: Giovanni Soldini inizia una nuova avventura con Ferrari

    Dopo 11 anni di traguardi e oltre 200.000 miglia percorse, si conclude la collaborazione tra Soldini e Maserati. Nasce un nuovo progetto, una grande sfida che trae origine dal DNA racing di Ferrari e dalla sua spinta innovatrice.

    Il Cavallino Rampante si prepara a competere nel mondo della vela sotto la guida del navigatore Giovanni Soldini, Team Principal di questa nuova avventura. Dopo aver gareggiato sulle piste di tutto il mondo, Ferrari esplora rotte inedite che accresceranno il know how e la volontà di progresso continuo che la caratterizzano.

    Poco prima dell’ufficializzazione della nuova collaborazione con la casa automobilistica di Maranello, il navigatore milanese dichiarava che “è stato un grandissimo onore e anche una grande responsabilità portare il Tridente e i suoi valori in giro per il mondo: un’esperienza entusiasmante, ricca di scoperte, conquiste, innovazioni e voli sull’oceano, prima su Maserati VOR70 e poi su Maserati Multi70. Con il prezioso supporto di Maserati è stato possibile sperimentare ad altissimo livello e spingersi oltre con imprese e risultati di cui siamo fieri. Ringrazio il team di Maserati e tutti i partner che ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio. Un ringraziamento speciale anche a tutte le persone dell’equipaggio che in questi anni hanno contribuito con passione e competenza a raggiungere con me traguardi belli e importanti”.

    L’impresa vedrà la Casa di Maranello direttamente impegnata in un progetto unico all’insegna di tecnologie all’avanguardia, nel suo intero ciclo di ideazione, ingegnerizzazione e testing. La ricerca delle massime performance sul mare e di soluzioni concrete per la sostenibilità darà origine a innovazioni che, in linea con la tradizione Ferrari, saranno un importante stimolo per l’evoluzione delle nostre sports car.

     “Sono entusiasta – dichiara Giovanni Soldini – di iniziare una nuova avventura con Ferrari. Stiamo lavorando a un progetto importante e all’avanguardia con un potenziale tecnologico strabiliante che mette insieme mondi diversi e competenze di altissimo livello. Partecipare alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative e rispettose del nostro pianeta con un team eccezionale è davvero un’esperienza unica”.     

  • Novità diporto: votata la norma a favore dei natanti

    Novità diporto: votata la norma a favore dei natanti

    La Commissione Attività produttive della Camera ha votato oggi un ulteriore emendamento al DDL “Made in Italy” a favore del settore del diporto, in particolare della piccola nautica.

    Al fine di sostenere il mercato dei “natanti” (scafi minori di 10 metri per i quali non è prevista l’immatricolazione obbligatoria), viene definita la documentazione che li abiliterà alla navigazione nelle acque territoriali di altri Paesi UE. In particolare Croazia, Slovenia, Grecia e non solo, che dalla prossima estate sarebbero state precluse ai “non targati”, ai quali sarebbe stata richiesta l’immatricolazione con tutti gli oneri che questa comporta.

    Sarà invece l’attestazione dei dati tecnici dell’unità (DCI – Dichiarazione di Costruzione o Importazione), unitamente a una dichiarazione di possesso del proprietario autenticata dagli Sportelli telematici dell’automobilista (STA), a poter essere presentata alle autorità degli altri Stati UE al fine di attestare il possesso, la nazionalità e le caratteristiche della stessa.

    C’è un ulteriore duplice vantaggio. La misura dissuaderà l’alternativa dell’immatricolazione presso quei Paesi con il conseguente versamento dell’IVA presso di loro, e le somme derivanti dal pagamento dei diritti di rilascio sono inoltre assegnate al funzionamento del Registro telematico delle unità da diporto, in particolare dell’Ufficio di Conservatoria Centrale (UCON), contribuendone così all’efficientamento.

    Una seconda norma risolve invece il problema ai possessori di “natanti” che volontariamente intendono immatricolarli sotto bandiera italiana, ma hanno smarrito o non hanno un titolo di proprietà. Adesso potranno produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sempre con sottoscrizione autenticata dagli Sportelli telematici dell’automobilista (STA), con la quale attestare che il natante da diporto è di loro esclusiva proprietà, indicando data e luogo di acquisto e il venditore.

    La Commissione Attività produttive della Camera aveva già votato la scorsa settimana l’emendamento che istituisce un fondo per la rottamazione dei motori nautici per l’acquisto di propulsori elettrici, che si aggiunge alla previsione – già contenuta nel disegno di legge “Made in Italy”-  di ridurre a 7 giorni il tempo per il rilascio delle licenze di navigazione delle unità nuove di prima immatricolazione.

  • Prysmian Group mette le (nuove) ali!

    Prysmian Group mette le (nuove) ali!

    Questa mattina Prysmian Group di Giancarlo Pedote è uscita dal cantiere mostrando una decorazione evoluta, che segue la linea decorativa bianca e nera che caratterizza le barche di Giancarlo fin dal Figaro del 2010. Nel primo pomeriggio il team ha installato i nuovi foil, che oltre alla dimensione e alla forma cambiano colore: rosso quello di sinistra e verde quello di dritta per rafforzare l’omaggio all’Italia dello scorso anno, rappresentato dal tricolore che abbraccia la parte posteriore e inferiore dello scafo. Domani, il varo.

    Prende il via un nuovo capitolo nella vita dell’unico progetto italiano in classe IMOCA Globe Series!
    Si conclude il lungo cantiere invernale iniziato dopo la Route du Rhum – Destination Guadeloupe in dicembre 2022: cinque mesi di lavori effettuati con un approccio metodico, tecnologico e soprattutto umano.
    “L’installazione di questo nuovo sistema di foil è complessa ed è bene assicurarsi che tutto sia a posto ad ogni passaggio per non generare problemi a cascata”, dice lo skipper fiorentino che non vede l’ora provare Prysmian Group la prossima settimana. “Le cose continuano a evolvere verso una performance sempre maggiore. Di questo ringrazio i partner del progetto: Prysmian Group e l’ONG che l’accompagna, Electriciens sans frontières, ma anche gli sponsor tecnici e gli official supplier Helly Hansen, Gottifredi Maffioli, Kohler Energy – Engines e Raymarine Italia: tutti loro mi danno i mezzi, la fiducia e la motivazione per realizzare questo progetto sempre al meglio delle mie possibilità. Voglio ringraziare i ragazzi e le ragazze del team: vedo ogni giorno quanto siano coinvolti e quanto sentano questo progetto il loro progetto. È un piacere lavorare con loro e interagire con tutti quei professionisti che condividono con noi il loro know-how e la loro passione”, conclude Giancarlo, che avrà due mesi di tempo per scoprire la “nuova versione” della sua imbarcazione prima della prestigiosa Rolex Fastnet Race – Cherbourg.

  • Tavola rotonda al Velico di Reggio

    Tavola rotonda al Velico di Reggio

    Il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria e il circolo velico uniti dal mare. Mercoledì renderanno pubblici i risultati del progetto “Percorso per le competenze territoriali e per l’orientamento”.

    Foto archivio VP

    Due classi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, la 3° R e la 3° L, hanno partecipato al progetto “Percorso per le competenze territoriali e per l’orientamento” approvato dalla Federazione Italiana Vela e svolto durante l’organizzazione e realizzazione della 36° Edizione della Mediterranean Cup, con competenze turistiche e ambientali. Oltre 60 i ragazzi impegnati, con un’attività pratica e teorica, intenti a organizzare e realizzare, durante l’evento sportivo, interventi sulla cura pratica dell’ambiente, la bonifica del campo di regata e l’accoglienza dei regatanti provenienti dall’Italia e dall’Estero.
    I risultati sono stati eccellenti così come è stato esemplare il comportamento degli alunni, l’entusiasmo e la partecipazione e il lavoro di relazione che dà il valore del loro operato.
    Tutto ciò sarà illustrato in una tavola rotonda con presentazione di materiale video che si svolgerà il 12 aprile alle ore 10 presso il Circolo Velico Reggio e supportata dagli insegnati tutor interni Prof. Pasquale Ocello e Amos Martino e dalla Referente Prof. Valentina Colella.

  • Perché fare vela?

    Perché fare vela?

    Ph: Matteo Garrone

    Dieci buoni motivi per praticare questo sport meraviglioso.

    In occasione dell’ultima edizione della Carnival Race di Crotone ho incontrato, insieme ad Alessandra Sensini, gli studenti del Liceo Scientifico Filolao. Ci siamo confrontati sul tema “L’importanza della vela nell’educazione del ragazzo”. Dopo l’interessante intervento della plurimedagliata olimpica, abbiamo presentato Perché fare vela? Dieci buoni motivi (secondo me) per praticare questo sport meraviglioso. Ecco la sintesi della presentazione (in versione web).

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    1. TRE (SPORT) IN UNO
    La vela, a differenza di (quasi) tutte le altre discipline sportive, può essere praticata in modo individuale, in coppia o in equipaggio. Dipende dalla tipologia di barca utilizzata.

    Ph: Scuola Vela Argentario

    Individuale (singolo)
    Si può navigare su derive come l’Optimist, l’O’pen Skiff o il Laser. La prima è la barca scuola per eccellenza.Dà la possibilitàai bambini (a partire dai 6 anni) di avvicinarsi al mondo della vela giocando e, al contempo, permette di proseguire l’attività partecipando a regate sin da giovanissimi. Anche l’O’pen Skiff viene utilizzata come barca scuola o per avvicinarsi alle competizioni sportive.
    Generalmente, chi si approccia allo sport della vela in età più avanzata svolge i corsi su barche doppie o collettive. Solo dopo aver acquisito una certa praticità inizia a navigare sui singoli come il Laser, probabilmentela deriva più diffusa al mondo. Anche con questa barca si ha la possibilità di praticare vela agonistica ai massimi livelli.
    In questa categoria di barche rientra anche il Wazp. È dotato di appendici (foil) che permettono di far alzare la barca sull’acqua, ma solo dopo aver fatto un bel po’ di pratica, e di raggiungere velocità considerevoli. Il divertimento è assicurato!
    Da non dimenticare il sempreverde windsurf, ottimo per iniziare ma anche per disputare regate.

    Barche doppie
    Se non si vuole andar per mare da soli ma senza voler condividere il piacere della navigazione con troppi compagni di viaggio ecco che ci vengono incontro, solo per citarne alcune, il Laser Pico e il Laser Vago.

    Collettive
    In questa categoria rientrano le barche che possono ospitare a bordo più di due persone. In questo caso, quindi, si parla di “gioco” di squadra. Si va dal sempreverde Vaurien al Laser Bahia, passando per il Tridente e l’RS Quest.

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    2. SI IMPARA A RISPETTARE LA NATURA
    È uno sport ecologico e praticandolo si imparano a riconoscere le azioni che danneggiano il mare così da poterle evitare.

    Ph: Lega Italiana Vela

    La Federazione Italiana Vela (FIV), ha infatti stilato il Decalogo dell’Ecovelista “adottato” dalle scuole vela italiane. “Un velista responsabile non deve mai dimenticare di rispettare l’ambiente, sia a terra che in mare”. I primi tre punti del decalogo sono probabilmente i più importanti, perché valgono sia sulla terraferma che in mare:

    1. Differenzia i tuoi rifiuti e non gettare nulla nell’ambiente
    2. Non sprecare acqua
    3. Non utilizzare plastica monouso

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    3. 365 GIORNI ALL’ANNO
    A differenza di quello che molte persone pensano, la vela può essere praticata 365 giorni all’anno. La maggior parte delle manifestazioni sportive si svolgono, infatti, nel periodo compreso tra l’autunno e la primavera. Per iniziare a fare vela, però, è consigliato il periodo estivo per agevolare l’avviamento.

    Ph: Circolo Canottieri Napoli (Altura)

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    4. SI PRATICA ALL’ARIA APERTA
    Molti sport si svolgono all’aria aperta, ma pochissimi permettono di stare a contatto diretto con gli elementi naturali quali il mare, il sole e il vento.

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    5. MARE A 360 GRADI
    Oltre a praticare sport, la barca permette di trascorrere momenti conviviali insieme al partner, agli amici o alla famiglia.

    Ph (a sinistra): Club Velico Crotone

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    6. REGALA EMOZIONI
    Non importa se si va per mare per un corso di vela, una regata, una crociera o un trasferimento, l’importante è navigare.

    Vela Pratica

    Andare per la prima volta da soli in barca e governarla, planare a 15 nodi sotto spi o gennaker durante una regata offshore o fare incroci al cardiopalma tra le boe, vedere i delfini sulla prua o fare i turni per raggiungere in sicurezza la meta delle vacanze cambia poco. Navigare dà emozioni.

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    7. SCUOLA DI VITA
    Aiuta a sviluppare capacità di problem solving sia in autonomia, navigando su barche singole, che in equipaggio, quando si è a bordo di barche doppie o collettive.

    Queste capacità di affrontare e risolvere eventuali problemi in mare (durante una veleggiata o in regata) prepara ad affrontare qualche difficolta che si presenta lungo il cammino della vita.

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    8. FONTE DI GUADAGNO
    Chi si appassiona a questo sport, con il passare del tempo può anche farne un lavoro.

    È infatti possibile avere come sbocco lavorativo quello di istruttore, presso uno dei tanti circoli velici distribuiti lungo la costa dell’Italia, o lavorare come skipper (in proprio o per conto di aziende). Entrambi i percorsi lavorativi richiedono ovviamente un percorso formativo, ma la passione aiuta…

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    9. CITTÀ DI MARE
    Chi vive in una città di mare (o di lago) ha la fortuna di avere a disposizione un campo di gioco naturale aperto 365 giorni all’anno. Sarebbe un peccato non approfittare di questa opportunità.

    Ph: Centro Velico Lampetia

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    10. È DIVERTENTE!
    Sì, la vela è divertente.

    Ph: Scuola Vela Argentario

    Ricordo ancora con immenso piacere (un esempio su tutti) quando un bambino – fino a qualche giorno prima convinto sostenitore dei giochi da consolle – al termine del corso si avvicinò e mi disse: “La vela è meglio della PlayStation!”.

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    Questi sono alcuni dei motivi per cui, secondo me, vale la pena fare vela. Se 10 vi sembrano pochi vi invito a condividerne altri semplicemente per far capire, a chi ancora non naviga a vela, che cosa si perde.

    Buon vento

  • Unical: nuova laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione

    Unical: nuova laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione

    Dall’accesso al corso alle opportunità di lavoro. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova laurea triennale dell’Università della Calabria.

    Il nuovo bando d’ammissione dell’Unical permetterà ai diplomati di scegliere tra corsi tradizionali, di nuova attivazione e corsi che sono stati rinnovati nel percorso e negli obiettivi formativi. Tra i nuovi corsi istituiti c’è quello in Tecnologie del Mare e della Navigazione (L-28).

    Cosa si studia in questo corso?
    Il corso forma tecnologi esperti nella gestione delle fasce costiere, delle aree portuali e delle navi, con lo scopo di fare acquisire agli allievi conoscenze e competenze necessarie ad utilizzare tecniche e strumenti in uso nel settore del monitoraggio marino, portuale e della navigazione, e di avviarli ad operare in contesti lavorativi marittimi, portuali e della tutela del mare, ad operare durante interventi di soccorso in mare di imbarcazioni alla deriva e naufraghi e di disastri ambientali per sversamento di inquinanti in mare. È prevista una stretta integrazione tra trasmissione dei contenuti teorici in aula e fasi applicative in laboratorio marino e tirocini sulle navi.

    A che tipo di studente si rivolge questo corso?
    Diplomati/e degli istituti di istruzione secondaria superiore di durata quinquennale e chi possiede altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Candidato/a ideale è chi dimostra interesse verso l’ambiente, gli ecosistemi marini, le economie legate al mare ed alla navigazione.

    Cosa c’è di innovativo nel corso di laurea?
    Il corso di laurea triennale in “Tecnologie del Mare e della Navigazione”, con un approccio trasversale orientato alla sostenibilità, mira a formare figure professionali capaci di attuare efficaci ed efficienti processi tecnici, giuridici ed economici di gestione delle fasce marino costiere, dei porti e delle navi, delle diverse attività della economia del mare, e di avviarli ad operare in contesti lavorativi marittimi e portuali, sia pubblici che privati.

    Quali sono gli sbocchi professionali dopo la laurea?
    Tecnologo per la gestione delle navi, dei porti e delle fasce costiere (in contesti pubblici e privati: compagnie di navigazione, imprese di logistica e trasporto marittimo, della cantieristica navale e del turismo nautico, autorità di sistema portuale, enti per il controllo e la gestione dell’ambiente marino). Tutti i ruoli a cui può accedere la gente di mare in possesso del titolo di tecnologo: comandante, capitano e ufficiale di navigazione e direttore, capitano e ufficiale di macchina.

    Porti, cantieri navali, aziende del settore nautico. Chi può accogliere i neolaureati in Tecnologie del Mare e della Navigazione? Esiste una filiera sul territorio?
    Le opportunità che lo sviluppo dell’economia del mare offre alla realtà locale calabrese e alle istanze che provengono dal tessuto produttivo, nonché dall’opportunità di utilizzare le potenzialità di un’area di circa 800 Km di linea di costa a forte vocazione turistica e marittima, sono caratterizzate dalla presenza del porto di Reggio Calabria e Villa San Giovanni (appartenenti all’Autorità di sistema portuale dello Stretto che garantiscono il trasporto delle persone e delle merci nello stretto di Messina e verso il Mediterraneo), dell’Autorità di sistema portuali dei Mari Tirreno e del Basso Jonio (per il controllo dei porti di Gioia Tauro, Corigliano, Crotone, Palmi e Vibo Valentia) e in particolare del Porto di Gioia Tauro, che è il più grande terminal per il transhipment presente in Italia e nel Mediterraneo. La filiera della economia del mare in Calabria incide per il 4,4% degli occupati e per il 5% dell’intero valore aggiunto.

    Sono previste attività di tirocinio all’estero o stage presso aziende o enti italiani?
    È prevista una stretta integrazione tra i contenuti teorici in aula e le fasi applicative in laboratorio marino e tirocini e stage sulle navi, oltre che presso aziende o enti italiani ed esteri. In particolare, per la formazione degli ufficiali di navigazione si prevedono, per ogni anno accademico, fino a quattro mesi di attività teorico-pratiche, da svolgersi su navi in effettiva navigazione, in accordo con i requisiti previsti dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

    Come si accede al corso?
    Si partecipa ad un concorso i cui requisiti sono riportati nel bando di ammissione anticipata (a marzo, consigliato anche agli iscritti all’ultimo anno delle superiori per assicurarsi il posto, che prevede il Tolc – Test OnLine CISIA), nel bando standard (luglio/agosto) e nel bando di ammissione posticipata (settembre/ottobre) se ci sono ancora posti disponibili. Alla pubblicazione della graduatoria definitiva, gli ammessi possono immatricolarsi, pagando la prima rata tasse.

    Quanti sono i posti previsti?
    Possono iscriversi 150 studenti ogni anno (dei quali 75 nell’ammissione anticipata).

    Che lauree magistrali offre dopo la triennale?
    Ingegneria per l’ambiente e la sicurezza del territorio.

    Ulteriori dettagli sono disponibili al sito diam.unical.it.

  • L’offshore (quello vero) riparte da 30

    L’offshore (quello vero) riparte da 30

    La stagione inizia col botto. 535 miglia di navigazione nel Tirreno da Riva di Traiano a Lipari e ritorno. Giunta alla 30esima edizione, è la prima vera regata d’altura del 2023 ed è valida come prova del Mediterranean Trophy della Class 40. È la Roma per 2, presentata oggi a Roma.

    Sono passati trent’anni da quando Giovanni Soldini e Pietro Quintavalle tagliarono da vincitori il traguardo della prima, storica edizione della Roma per 2. La faccia di un ragazzetto con poca barba e un cappello troppo grande è quello che le foto dell’epoca ci restituiscono.

    Che la regata sarebbe diventata “storica” non lo immaginava nessuno, così come nessuno immaginava che Soldini sarebbe diventato… Soldini. Poi fu la volta di Vittorio Malingri e poi ancora di Giovanni Soldini insieme ad una Isabelle Autissier che nemmeno nelle sue fantasie più estreme avrebbe immaginato di poter essere salvata in pieno Oceano Pacifico dal suo giovane co-skipper.

    I due hanno poi fatto la storia della vela, come molti di coloro che hanno scritto pagine indimenticabili di questa regata, come Andrea Mura, Pietro D’alì, Stefano Pelizza, Stefano Raspadori, Guido Maisto, Mauro Pelaschier, Giancarlo Pedote, Matteo Miceli, Ambrogio Beccaria, Alberto Bona, Kito de Pavant. Ma che storia sarebbe se a scriverla fossero solo i vincitori?

    Una storia a metà – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – perché questa regata, che siamo riusciti a portare senza alcuna interruzione alla sua trentesima edizione, è patrimonio di tutti coloro che l’hanno navigata, sognata e vissuta anche nella cattiva sorte. Abbiamo vissuto tantissimi momenti da incorniciare, edizioni bellissime e pazzesche, vittorie al fotofinish o cavalcate in solitario; ma anche momenti che mai avremmo voluto vivere e che, pur nella gioia di questo trentennale, non possiamo dimenticare”.

    Anche Giovanni Soldini, fresco vincitore della RORC Transatlantic Race, non è voluto mancare, portando, da remoto, la propria testimonianza e ricordando la bellezza di questa regata. “Sono passati tanti anni, ma ricordo sempre la Prima edizione con Stupefacente, prima Kodak e poi Telecom. È un bene che in Mediterraneo ci sia una regata come la Roma per 2, perché stimola i velisti a regatare nella grande altura. Quest’anno non potrò esserci, perché siamo impegnati ai Caraibi con Maserati nella RORC Caribbean 600 insieme alla flotta dei Mod 70. Spero nel prossimo anno, ma sarebbe bello che i Mod 70 partecipassero a questa regata. Sarebbe una prova fantastica per la nostra classe. Certo è difficile… ma mai dire mai!”

    La Roma per Uno – Roma per DueRoma per Tutti (539 miglia) con percorso Riva di Traiano – Ventotene – Lipari – Riva di Traiano e la Riva per Uno – Riva per Due – Riva per Tutti (218 miglia) con percorso Riva di Traiano – Ventotene – Riva di Traiano, regate d’altura senza scalo e senza assistenza esterna che prenderanno il via il giorno 15 aprile 2023 con partenza ed arrivo al Porto Turistico Riva di Traiano – Civitavecchia, sono organizzate dal Circolo Nautico Riva di Traiano.

    Insieme a La Cinquecento, è l’unica regata del Campionato Italiano Offshore FIV ad avere coefficiente 3.

    Bando di Regata