Tag: America’s Cup

  • America’s Cup in Calabria: il velico di Reggio naviga a gonfie vele

    America’s Cup in Calabria: il velico di Reggio naviga a gonfie vele

    Approvata la richiesta della manifestazione di interesse presentata dal Circolo Velico Reggio al Comitato dell’America’s Cup. Ora deve essere costituito un Comitato Organizzatore.

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    Fabio Colella, consigliere Federale FIV

    Come un moderno Sisifo, condannato a spingere un pesante masso dalla base al vertice della montagna, Fabio Colella, Consigliere Federale FIV e, recentemente, insignito della medaglia d’argento al merito sportivo del CONI, ha imboccato la via della montagna con il masso, pesantissimo, di gestire la candidatura alla tappa italiana della 36 America’s Cup nello specchio d’acqua di Reggio Calabria.

    Un primo riconoscimento è giunto tramite il Circolo Velico Reggio, dimostratosi di essere un tutt’uno con la città, con la lettera di risposta repentina del Comitato organizzatore alla manifestazione di interesse della città e del Circolo di poter disputare l’evento di valenza mondiale.

    laurent-esquierIl Circolo Velico Reggio, così, viene annoverato tra i Circoli più importanti in Italia, tanto da avere il credito dell’attenzione di Laurent Esquier del Challenger of Record America’s Cup 36 che il 26 marzo ha risposto che valuterà la candidatura, proposta dal Circolo, per la città di Reggio Calabria affidando al Race Commissioner Matteo Plazzi di prendere i dovuti contatti.

    Matteo Plazi
    Matteo Plazi

    In atto due sono le città conosciute in corsa, attualmente, Napoli e Reggio e npon è male guardare nel campo avversario dove già è stato dato un assenso del Sindaco di Napoli e del Presidente della Regione Campania, visto che sono in corsa con i loro progetti interi territori che vanno da Salerno al litorale casertano.

    Per Reggio ancora il “masso” del Sisifo calabrese è fermo ai piedi della montagna e sarebbe opportuno prevedere una riunione con la partecipazione della Associazione Industriali, Camera di Commercio, Comune di Reggio Calabria, l’avv. Giorgio Sotira amministratore del Porto delle Grazie, il Presidente della regione e l’Assessore allo Sport e Turismo on. Gianni Nucera, la nuova delegazione parlamentare e il Coni regionale. Creare una collaborazione istituzionale per evitare contrasti in quanto l’evento si svolgerà nel 2019 e più di un anno potrebbero essere sufficienti per organizzare il tutto. Preparare un video su che cosa offre la città, il mare, il porto, l’ospitalità e i siti museali affinché l’evento si possa realizzare, tenendo conto che portare a Reggio una prova preliminare della America’s Cup è una splendida occasione per la città.

    Reggio ha una solida e storica tradizione velica e il suo mare sarebbe una location straordinaria per un evento di tale richiamo.  Se Reggio è unita, senza steccati politici, si può dimostrare che è una delle più belle e interessanti città di Europa.

  • Reggio Calabria si candida per l’America’s Cup World Series

    Reggio Calabria si candida per l’America’s Cup World Series

    Reggio Calabria e il suo mare abbracciano la grande vela mostrando interesse per l’America’s Cup. Avanzata la richiesta.

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    La notizia emersa nella cornice di Villa Miani durante la serata di presentazione del Velista dell’anno organizzata dalla Federazione Italiana Vela, è che la 36a Edizione della America’s Cup, che si disputerà nel 2021, prevede due regate di avvicinamento dell’evento, nel Mediterraneo, di cui una in Italia. Le altre tre saranno disputate nell’Atlantico e in Asia.
    Per poter candidarsi a sede della prova in Italia, la località deve avere dei requisiti: 200 giorni l’anno di vento navigabile, acqua piatta e correnti, fondali in porto di cinque metri. E poi, logistica e spazzi tali da ospitare le tensostrutture degli sfidanti. La notizia, resa nota nel mese di marzo, è un tassello verso l’evento mondiale della vela. Ad esser presenti alla serata di gala il Presidente della Fiv Francesco Ettorre, Patrizio Bertelli il patron di “Luna Rossa”, Laurent Esquier e il Consigliere Federale FIV per il Mezzogiorno avv. Fabio Colella.
    La notizia che una tappa di avvicinamento, delle cinque previste, si sarebbe disputata in Italia ha già scatenato le città “marinare”, prima fra tutti Napoli.  E’ chiaro che, nell’attuale competizione territoriale tra le città, l’opportunità di promuovere il cambiamento e la riqualificazione urbana, ospitando “eventi”, riscuote un notevole interesse sulle comunità che li organizzano.  Questi avvenimenti richiamano ingenti investimenti economici, ma necessitano di adeguati progetti di riqualificazione che serviranno alla città ospitante per beneficiare dei vantaggi ottenuti dopo la conclusione dell’evento.  Vedi Trapani o Valencia in Spagna.
    L’America’s Cup è un grande evento con una grande originalità e un grande impatto sulle strutture turistiche, sul sistema dei trasporti, del commercio e delle attività produttive.
    Un evento mondiale, come una tappa di avvicinamento della America’s Cup, promuove la città di Reggio Calabria, la società civile che la sostiene e le Amministrazioni che la gestiscono anche fuori dai loro confini.
    condipodero-presidente-coni-calabriaIl Presidente del Coni regionale l’avv. Maurizio Condipodero venuto a conoscenza dell’iniziativa e dell’interesse a proporre Reggio a sede di regata ha affermato:” I grandi eventi come le Olimpiadi, i Mondiali rappresentano una occasione notevole per favorire l’attuazione delle trasformazioni urbane. Infatti, le città che ospitano questi eventi sfruttano queste opportunità per attuare operazioni di riqualificazione urbana e per canalizzare risorse finanziarie, tecniche progettuali verso le opere che rilanciano la propria immagine.
    Gli eventi sportivi poi rientrano nella categoria dei mega eventi, per cui vengono seguiti, anche grazie ai vari mezzi di comunicazione a livello mondiale. Da ciò si evince il motivo per cui le città fanno a gara per accaparrarsi l’evento.”
    fabio-colella-consigliere-federale-fiv-1L’avv. Fabio Colella consigliere Federale della FIV, ha presenziato a Roma, a Villa Miani alla presentazione dell’evento mondiale di vela e recentemente è stato insignito della stella d’argento al merito sportivo ha sottolineato: ”Ringrazio il Circolo Velico Reggio per aver preso l’iniziativa di manifestare l’interesse della città di Reggio ad ospitare la tappa della America’s Cup, e mi impegnerò a livello nazionale e locale perché tale candidatura possa essere presa in considerazione. I requisiti tecnici richiesti ci sono tutti e potrebbero con questi superare la concorrenza di altre città del Mediterraneo, anche perché i 200 giorni l’anno di vento navigabile è solo al Sud. In più vi è la richiesta di uno specchio d’acqua dove è presente una forte corrente. Reggio è sicuramente la zona con queste caratteristiche. La vela è, in particolare, un mezzo privilegiato per ottenere risultati sorprendenti, in quanto coinvolge diversi spettatori, molte istituzioni locali pubbliche e private, vari sponsor e media.  Per esempio, la ristrutturazione delle aree waterfront di importanti città con un porto sono modelli di rilancio economico, culturale e turistico rappresentando un prototipo di sviluppo e rinnovamento della città, con valenze culturali e sociali e interessi commerciali e immobiliari rilevanti.
    Per gestire un evento si devono coordinare un insieme di elementi, quali la capacità di gestione della manifestazione, l’identificazione dei vantaggi, gli obiettivi inerenti lo sviluppo turistico e la pianificazione del territorio.  Solo recentemente si è compreso che un grande evento di successo ha bisogno di un forte supporto commerciale dove più soggetti lavorano in sinergia.”
    Tra i grandi eventi l’America’s Cup, ovvero la Coppa America, è il più antico e prestigioso trofeo del mondo.
    Il Trofeo è una storica brocca d’argento che viene assegnata al vincitore di una serie di “match race” tra due imbarcazioni, una il detentore della coppa e l’altro lo sfidante. Solo nel 1983 la Coppa lasciò gli Stati Uniti per il Royal Perth Yacht Club Australiano ponendo fine al più lungo periodo della storia di tutti gli Sport. A questa edizione risale anche la prima partecipazione di una barca italiana, Azzurra, con il mitico Cino Ricci e con l’armatore   Raoul Gardini.     Con questa richiesta, avanzata dal Circolo Velico e sostenuta da Fabio Colella che in questi anni ha localizzato in Calabria le più grandi manifestazioni veliche nazionali e internazionali portando la Regione nel cuore della vela nazionale, Reggio potrebbe vivere un presente e un futuro nello Sport nazionale.
    Per Reggio l’America’s Cup World Series è una grande opportunità sia dal punto di vista sportivo come della visibilità. Attraverso questo investimento diverrebbe una città famosa nel mondo e auspichiamo che per raggiungere questo risultato non ci si pestano i piedi tra le città del Sud. Vedi la richiesta avanzata da Napoli con cui bisognerà competere.  Il Circolo Velico Reggio diretto discendente del Circolo di Canottaggio GUF di Rada Giunchi, ha superato l’ultima guerra e tanti cambiamenti nella rada, dove insiste il più bel chilometro di Italia, rimasto il punto di riferimento per gli amanti del mare e delle regate.
    L’albo d’oro lo dimostra  e numerosi sono i titoli italiani conseguiti  e le regate internazionali a cui si è partecipato per conto dell’Italia. Ecco perché a nome dell’intera città, nella tradizione del Circolo, si chiede di ospitare, con la collaborazione delle Istituzioni tale importante evento mondiale.
    Vela Reggio Calabria Mediterranean Cup (33)
  • Oracle Team Usa e Airbus creano una partnership tecnologica per l’America’s Cup

    Oracle Team Usa e Airbus creano una partnership tecnologica per l’America’s Cup

    Oracle Team Usa e Airbus creano una partnership tecnologica
    Oracle Team USA – Photo Guilain Grenier

    Airbus, società leader nella costruzione di aeromobili, e Oracle Team USA, vincitore dell’ultima edizione dell’America’s Cup, hanno creato una partnership tecnologica. Airbus, in qualità di Official Innovation Partner di Oracle Team Usa, nella 35° edizione dell’America’s Cup, condividerà il know-how dei propri ingegneri ed esperti in diversi campi tra cui aerodinamica, strumentazione e simulazione, materiali compositi, strutture, idraulica e analisi dei dati, per lavorare al fianco del team di progettisti di Oracle Team USA.
    Secondo lo skipper di Oracle Team Usa, Spithill, questa partnership consentirà al proprio team di beneficiare dell’insieme di competenze di un gruppo ingegneristico di primaria importanza e di grande esperienza in termini di tecnologie all’avanguardia. “L’America’s Cup è una competizione velica, ma la tecnologia alla base della progettazione e l’ingegneria costituiscono molto spesso il fattore vincente”, ha dichiarato Spithill. “Le nuove imbarcazioni che parteciperanno all’America’s Cup saranno più leggere e veloci rispetto a quelle utilizzate in precedenza. Saranno alimentate da un’ala e voleranno sull’acqua grazie ai foils. Sembrano, in pratica, tanto degli aeromobili quanto delle imbarcazioni tradizionali, e sono consapevole del fatto che avremo molto da imparare dall’esperienza degli ingegneri di Airbus che prenderanno parte al progetto”.
    La prossima edizione dell’America’s Cup, in programma per il 2017, vedrà gareggiare la nuova classe AC62: un catamarano con foils più piccolo, più leggero e progettato più accuratamente rispetto al proprio predecessore, e che dovrebbe raggiungere velocità simili. “Tutto ciò che facciamo in queste imbarcazioni è esattamente al limite di ciò che è possibile”, ha commentato Spithill. “Avere accesso alle competenze di Airbus costituisce per il nostro team di progettazione un grandissimo vantaggio”.
    “Qui in Airbus siamo tutti lieti di questa partnership”, ha concluso Brégier. “L’impegno e l’entusiasmo del nostro team di ingegneri che deriva dal fatto di far parte di questo progetto è semplicemente travolgente. La più grande sfida potrebbe essere quella di farli ritornare a lavorare sugli aeromobili!”.

    Oracle Team Usa e Airbus creano una partnership tecnologica

  • Luna Rossa e America’s Cup: il video ufficiale della presentazione del Team

    Luna Rossa e America’s Cup: il video ufficiale della presentazione del Team

    Luna Rossa e America’s Cup: il video ufficiale della presentazione del Team Luna Rossa Challenge, che lancerà la sfida alla 35^ America’s Cup, presenta il team con cui sta preparando la sua quinta e storica partecipazione alla Coppa America, che si svolgerà negli USA nell’estate del 2017 a bordo di catamarani full foiling di 62’ con ala rigida di 30 metri.

  • Alinghi e l’America’s Cup

    Alinghi e l’America’s Cup

    Il sindacato svizzero Alinghi, vincitore della Coppa America nel 2003 e nel 2007, aveva rinunciato a partecipare all’edizione 2013, ritenendo che le condizioni dettate da Oracle rendevano impossibile la propria partecipazione. Ma dopo la conferma da parte di Luna Rossa della volontà di prendere parte alla 35esima edizione dell’America’s Cup, il sindacato svizzero del patron di Alinghi Ernesto Bertarelli, starebbe pensando di partecipare alla prossima edizione del trofeo velico più importante al mondo.

  • Team Oracle Usa vince la Coppa America battendo New Zealand 9-8: le foto

    Team Oracle Usa vince la Coppa America battendo New Zealand 9-8: le foto

    VittoriaTema Oracle Usa vince la 34esima edizione dell’America’s Cup tagliando per prima la linea di arrivo dell’ultima regata con 44” di vantaggio sulla barca dei kiwi. Batte così Emirates Team New Zealand 9 Vs 8 e il trofeo velico più importante e prestigioso rimane in mano agli Stati Uniti.

    Race 19: dopo la partenza Oracle tallona i kiwi che la seguono a una lunghezza. Al gate 2 New Zealand è in vantaggio di soli 3” e al primo incrocio TNZL passa sulla prua di Oracle di pochi metri. Inizia così una serie di virate e Oracle passa (mure a dritta) prima sul secondo incrocio. Team Usa è in vantaggio di pochi metri anche al terzo incrocio e virata dopo virata gli statunitensi accumulano secondi preziosi che possono valergli la vittoria finale. Le barche risalgono al cancello 3 molto distanti l’una dall’altra e Oracle allunga il vantaggio a 26”. Oracle Usa passa ancora una volta in vantaggio al Mark 4 (39”) e la vittoria è sempre più vicina.
    Team Oracle Usa si presenta sulla linea di arrivo in prima posizione, con 44” di vantaggio sugli avversari, e vince la 34esima edizione dell’America’s Cup.
    Team Oracle Usa batte Emiretes team New Zealand 9-8.

    E’ Oracle che ha vinto la coppa o l’ha persa Team New Zealand?

    Ecco il video della regata finale e le foto dei festeggiamenti a bordo di Oracle.

    Gate 4 Vittoria Primo incrocio Scafo Oracle James Spithill

    Larru Allison

  • Facebook, Vela Pratica e la Coppa America: i commenti sul social network

    Facebook, Vela Pratica e la Coppa America: i commenti sul social network

    Coppa Amarica home pageUn saluto a tutti i velisti da Vela Pratica. Comunque vada E’ STATO UNO SPETTACOLO!. La discussione che segue è iniziata da questo mio post, relativo alla sfida di Coppa America tra Team Oracle Usa e Emirates Team New Zealand, pubblicato ieri sera su una pagina Facebook. Siccome mi ha fatto piacere aver letto i commenti e le opinioni relative alla sfida di Coppa America, spero di fare cosa gradita anche a voi, pubblicandoli sul mio blog di vela. Ovviamente, per una questione di privacy ho omesso i nomi degli autori.

    Un saluto a tutti i velisti da Vela Pratica. Comunque vada E’ STATO UNO SPETTACOLO!
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    – I Kiwi mi sembra che in partenza siano stati dei POLLI !!! conveniva evitare di prendere la penalita’
    20 ore fa • Mi piace

    – uno spettacolo non direi proprio..
    20 ore fa · Mi piace · 1

    – perché, cosa è mancato?
    20 ore fa • Mi piace

    – la bellezza dello sport..ma dal principio.
    20 ore fa • Mi piace • 1

    – se è per questo a me mancano i monoscafi
    20 ore fa • Mi piace

    – Spettacolo? O è una farsa, o è la fine del mito kiwi …
    20 ore fa • Mi piace

    – se volete scrivere le vostre opinioni sulle regate dell’america’s cup potete farlo su www.velapratica.it. vi ringrazio per i commenti. adesso vedo la regata (l’ultima?)
    20 ore fa • Mi piace •

    – forse bastava partire sottovento?
    20 ore fa • Mi piace • 1

    – Premetto che non ho visto neanche una regata, ma questo recupero mi sa di presa in giro per tentare di risollevare le entrate economiche legate alla business mediatico… Ormai ci fanno credere quello che vogliono loro e questo vale per molti altri campi.
    9 ore fa tramite cellulare • Mi piace

    – Guardati le regate e poi giudica, considerando che da una parte c’è un’intera nazione a bordo e dall’altra una corazzata, con i più grandi fuoriclasse a bordo, gente che sa solo vincere. Io ero uno dei più grandi detrattori di questa coppa e odio il modo in cui Oracle ne è venuto in possesso, tifo ETNZ perché penso che porterebbero la coppa in una dimensione più etica e sportiva, indipendentemente dalle barche che verrebbero utilizzate. Ma in questo momento quel che è accaduto a Sa, Francisco è incredibile e strabiliante, non esiste combine.
    8 ore fa • Mi piace • 1

    – La mia idea è che abbiano fatto qualche inciucio per far durare la finale il più possibile, in modo da favorire televisioni e sponsor…. A meno che USA non abbia proprio comprato la coppa. Un grandissimo trofeo, rovinato!! Io spero solo che prima o poi la gente si renda condo che 8000 contatti su youtube per la diretta sono ZERO e che i velisti veri odiano questo scempio…
    3 ore fa • Mi piace

    – Dietrologia italiana, come sempre e come in tutto….Npn sarebbe meglio godersi le regate semplicemente per lo spettacolo di sport e per l’altissimo livello dei team in gara? No dobbiamo supporre combine, inciuci e via col vento, ma di grazia quali informazioni avete avuto in gran segreto e chi ve le ha date?
    2 ore fa • Mi piace • 1

    – Bravo! A tutti noi fa vomitare pensare a come Ellison si è preso la coppa, ma in questo momento la sfida è davvero esaltante! Godiamocela senza remore…
    2 ore fa • Mi piace • 1

    – nessuna informazione segretissima reperita, solamente quel po’ di esperienza in ambito agonistico che mi consente di dire che “l’altissimo livello dei team” non dovrebbe lasciar spazio ad errori palesi come la luce del sole. Ma ovviamente il mio è solo lo sfogo di un annoiato, non di un complottista. Detto questo, credo che stasera ci sarà davvero poco di esaltante da vedere…
    circa un’ora fa • Mi piace

    – de gustibus…
    circa un’ora fa • Mi piace • 1

    – E’ vero gli errori di Barker in regata 17 e 18, sono abbastanza clamorosi, ma converrai che in questi termini è un altro discorso, siamo sempre nel campo di una valutazione sbagliata in barca……che ci puo’ stare anche da parte di grandi campioni sotto pressione.
    circa un’ora fa • Mi piace

    – Barker secondo me era in totale impasse psicologica… E Davies pure…
    circa un’ora fa • Mi piace

    – Signori, oggettivamente, nelle ultime sette regate (ad eccezione di quella dove New Zealand ha preso la penalità) abbiamo assistito a partenze praticamente identiche, e tutte (o quasi) le possibilità di sorpasso che si sono presentate sono state bruciate con un clamore pazzesco. Io non metto in dubbio la componente psicologica, o l’errore umano, che in ogni caso va considerato. Però mi sembra strano che dopo aver raggiunto un risultato di 8-1 New Zealand faccia tutta questa fatica… Non è possibile che Ben Ainslie da solo faccia fare 4 nodi in più alla barca americana, non credete?
    circa un’ora fa • Mi piace

    – E’ possibile che abbiano settato la barca in maniera migliore, proprio grazie ai primi scontri diretti e che l’accoppiata Ben/Ton abbia anche aiutato questo affinamento, con la loro sensibilità di derivisti… Modifiche ne han fatte, tanto è vero che ogni mattina ristazzano la “barca” Adesso veder navigare Oracle è impressionante…
    circa un’ora fa • Mi piace • 1

    – Sui 4 nodi di velocità non sarei tanto sicuro, quello che ha acquistato Oracle è una incredibile stabilità prima e dopo virate e strambate e tutto questo si traduce in metri di vantaggio; mi sembra anche che l’angolo di bolina sia migliore di quello di NZL, e questo fa diventare i metri centinaia, purtroppo.
    circa un’ora fa • Mi piace

    – Bah, resto dell’idea che qualcosa non quadri… Se Oracle fa modifiche le fa anche ETNZ, non credo che loro siano rimasti fermi nella loro convinzione di superiorità… Comunque queste sono chiacchiere sterili, almeno siamo d’accordo sul fatto che l’unica speranza per la coppa america sia la vittoria di New Zealand, osserviamo e speriamo…
    circa un’ora fa • Mi piace

    Voi (che state leggendo) cosa ne pensate di questa edizione dell’America’s Cup?

     

  • Team Oracle Usa Vs Emirates Team New Zealand: la sfida finale

    Team Oracle Usa Vs Emirates Team New Zealand: la sfida finale

    Oracle Team UsaOracle Team Usa ha completato la rimonta nei confronti di Emirates Team New Zealand vincendo le regate 17 e 18 valide per la finale della 34ma America’s Cup. Solo fino a pochi giorni fa il Defender, sotto 8 a 1, sembrava condannato. Ora, sull’8 a 8, tutto può accadere. I kiwi, in cerca del match point sin dal 18 settembre, hanno avuto una grande occasione nel corso della regata 18, quando Barker ha fatto un ottimo pre-partenza e ha raggiunto la prima boa in vantaggio di 5″. Emirates Team New Zealand ha allungato, doppiando il gate con 7″ di margine, poi, durante la bolina, ha lasciato la sinistra del campo a Oracle. Velocissimi di bolina, gli statunitensi hanno resistito a una leebow e volando sui foil hanno costretto i kiwi contro i limiti del campo, prendendo il comando della regata in via definitiva.
    Spithill è stato il più giovane skipper a vincere l’America’s Cup, ma domani sarà chiamato a una sfida ancor più grande. “Sarà il più grande giorno della nostra vita – ha dichiarato il trentacinquenne Spithill – Non vorremmo essere da altra parte. Non vediamo l’ora di scendere tra le boe e scatenare l’inferno”.

    La regata 19, decisiva per l’assegnazione del trofeo più antico nella storia dello sport, si disputerà oggi a partire dalle 22.15 italiane.

    La diretta della sfida finale e le foto

    Oracle Team Usa Oracler Team Usa 1 Oracler Team Usa 2 Oracler Team Usa 3 Oracler Team Usa 4

  • Emirates Team New Zealand Vs Team Oracle Usa 8-8. Chi vincerà la Coppa America?

    Emirates Team New Zealand Vs Team Oracle Usa 8-8. Chi vincerà la Coppa America?

    ACIn apertura lo spettacolare saluto di Team Oracle Usa dopo la vittoria di Race 17. Gli statunitensi hanno riaperto i giochi, vincendo altri due match consecutivi, 17 e 18, raggiungendo i kiwi a quota 8 punti. Ma le vittorie degli statunitensi sono 10, perché sono stati penalizzati dai giudici prima dell’inizio della 34esima edizione della Coppa. Domani sera alle 22 (ora italiana) nelle acque di San Francisco si disputerà la regata conclusiva, quella dell’assegnazione del trofeo, il più ambito dai velisti.

    logo America's cup 18

  • America’s Cup: Oracle vince e va 8-6, le foto della diretta

    America’s Cup: Oracle vince e va 8-6, le foto della diretta

    America's Cup 22Oracle vince l’unico match disputato oggi (raggiunto il tempo limite) e si porta a -2 punti dallo sfidante.
    La regata (races 16) inizia con una partenza alla pari ma, come al solito, New Zealand è sopravento all’avversario. Al primo giro di boa Oracle è in vantagigo e al gate 2 stacca i kiwi di 13”. Per lo sfidante la regata è tutta in salita. Infatti, al gate 4 il distacco tra le due barche aumenta e Team Oracle taglia per primo la linea d’arrivo. Team Oracle Usa Vs Emirates Team New Zealand 6 Vs 8. E la sfida continua…

    A seguire il video della finale e qualche immagine della diretta.

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