Tag: Boat Sweet Boat

  • La quarantena a bordo… dall’alba al tramonto

    La quarantena a bordo… dall’alba al tramonto

    Tutte le mattine Marta si sveglia con una vista favolosa sul mare. Non è in barca per motivi di lavoro, per necessità o perché la preferisce alla casa sulla terraferma. Ma semplicemente perché Churingas è la sua unica casa. È la sua scelta di vita, che forse in molti sognano. Durante il giorno si dedica alla lettura, alla cura della barca, accudisce le sue papere e la sera trova anche il tempo di preparare al barbecue (“di gruppo ma non in gruppo”) qualcosa di succulento.

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    libroIn questo periodo di restrizioni sociali, il tempo passa e la cognizione del tempo inizia a svanire. I social aiutano a mantenere un po’ la bussola, ma ancora più di prima provo la sensazione di essere in un posto senza tempo dove le mie giornate sono scandite come sempre dal sole e dalle procedure per la ricerca e la preparazione del cibo, la coltura delle nuove verdure che saranno pronte da mangiare a fine aprile; lo jogurt fatto in barca e la ricarica di esca delle nasse per pescare; la pappa per Paté e FoieGras che dovranno essere in forze perché tra qualche mese inizieranno a fare le uova. Il rinforzo delle cuciture del genoa per quando potremo di nuovo uscire; le ore passate al sole o a leggere un libro.

     

     

    lalba-a-bordo-di-churingas-12Ho la sensazione che siamo fatti per stare in armonia con la natura, che a volte sembra si arrabbi con noi per secoli di danni che abbiamo fatto, e io che ne ho la possibilità, con la mia vita passata in barca, cerco di viverci più in armonia possibile.

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    Due sere fa è anche piovuto e io, scema (o forse no), ho messo un secchio fuori come per recuperare l’acqua da mettere nella piscinetta delle papere, quando ovviamente ho un comodo lavandino e manichetta dell’acqua con cui fare quello che voglio. Non mi obbliga nessuno a far tutto questo, anche perché con una chiamata potrei farmi portare la spesa e sanificare scatole e imballaggi prima di portarle a bordo. Ma ho la sensazione, però, che siamo fatti per altro e per stare in armonia con la natura, che a volte sembra si arrabbi con noi per secoli di danni che abbiamo fatto, e io che ne ho la possibilità, con la mia vita passata in barca, cerco di viverci più in armonia possibile. E, d’altra parte, è sempre stato così. Inizio a capire gli hippie in giro per il mondo, perché sanno di sicuro di essere più contenti così. Spero che anche chi non avrà mai provato, provi almeno per una volta, a fare una scelta così.

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    Le cene in pontile in periodo di quarantena

    Le serate di gruppo senza gruppo ai tempi del #coronavirus. Anche ormeggiati si rimane marinai, con la capacità di tenere le distanze da quello che hai affianco e sentirsi vicino a chi, come in questo periodo, devi tenere distante. Chi va per mare impara da subito, a meno di essere sbarcato in fretta, che c’è una sottile linea invisibile attorno alle persone, da non valicare. È una linea psicologica e anche fisica che si impara a rispettare anche negli spazi più ristretti, persino col tuo compagno di cabina, e oggi, anche chi sta normalmente a terra, dovrà assimilarla per il futuro che dovrà necessariamente essere diverso.

    Il mare e la barca a questo proposito sono una bella palestra e insegnano anche ad affrontare i momenti più duri che non sempre sono le tempeste, ma sono anche la solitudine, le distanze e lunghe attese.

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    Quelle a corredo sono alcune foto della cena, una bella cena in cui quella linea invisibile ha mantenuto giustamente ampie le distanze, permettendoci però di gustarci a distanza la buona compagnia, permessa e passata a suon di fuoco, musica e buon vino.

    Marta Magnano – Boat Sweet Boat
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    PS: il metodo “barbecue di gruppo senza gruppo” è stato ormai collaudato ed è pronto per questa estate per permetterci di godere della buona compagnia, in sicurezza e da veri marinai.

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     Marta e le sue papere

  • #iorestoacasa: Marta e gli ospiti di bordo

    #iorestoacasa: Marta e gli ospiti di bordo

    Ecco come la skipper cagliaritana ha vissuto i primi giorni di quarantena a bordo di Churingas.

    iorestoacasa-marta-e-gli-ospiti-di-bordoCari amici, data la mia fortuna ancora più evidente in questo periodo nel vivere in barca, ho pensato di impegnarmi per tutti questi giorni di #iorestoacasa nel condividere video, foto, aneddoti e storie di mare con voi, sperando che possano essere, almeno per qualche minuto, una piccola distrazione in questo periodo difficile per tutti. I miei pensieri, come sempre, in questo periodo vanno anche ai bambini, forse meno consci della situazione ma spesso più insofferenti nel restare chiusi a casa. A loro, magari, leggete la storia dei due animaletti di bordo, col mio augurio di venire a conoscerli presto.

     

    La vita di bordo, avendo ormai annullato i prossimi impegni lavorativi, è scandita dalle strilla e i pasti di quei due pennuti ambulanti di Paté e FoieGras. Hanno ritmi molto simili ai miei: si svegliano con la luce del sole e gli viene sonno col buio. Il piccolo FoieGras, presumibilmente maschio, piano piano si sta riprendendo grazie alle medicine, mentre Paté, sicuramente femmina e sempre chiassosa, ha ormai iniziato a mettere il piumaggio da adulta.

    Il 10 marzo, primo giorno di #iorestoacasa, la giornata è stata dedicata interamente alla ginnastica, agli allestimenti di barca e pontile, per far stare più comodi i due pennuti, e all’addestramento di Paté e FoieGras. Niente di meglio di un bel bagnetto fresco per imparare a seguire la mamma in acqua. In natura gli anatroccoli vanno in acqua dopo pochi giorni di vita. Questi, a causa di una maestralata fredda e del raffreddore di FoieGras, si sono abituati sin troppo bene a fare il bagnetto in una ciotolona d’acqua calda e ora storcono un po’ il becco quando mettono la prima zampa in mare. pontileIl 9 marzo, invece, dopo la ginnastica della mattina, siamo finalmente usciti in barca! Per Paté e FoieGras è stata la prima volta e devo dire che non si sono trovati affatto male! Un maestrale leggero con un mare piatto e privo di barche, ci ha accompagnati a poche miglia in una caletta riparata dal vento, quanto è bastato per far provare loro un po’ di onda, i rumori delle vele e del salpancora, qualche giro attorno alla barca a scorgere le occhiate e, al ritorno, fare una bolina con la barca un po’ sbandata.
    Niente di avventuroso, ma sufficiente per far sgranchire un po’ le zampe ai due pennuti e far girare un po’ i bozzelli.

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  • Colpo di fulmine

    Colpo di fulmine

    Prima di mollare gli ormeggi dal porto di Cagliari e intraprendere la navigazione lungo la costa della Sardegna, Marta ci racconta il primo “incontro” con Churingas.

    Churingas, la "barca dolce barca" di Marta.
    Churingas, la “barca dolce barca” di Marta.

    Era bella, slanciata e panciuta il giusto. Era bella anche in foto e la chiglia sembrava la pinna di un’orca, un’orca femmina per chi le sa riconoscere. Era una signorina che ha conosciuto la navigazione e l’abbandono e io potevo farla uscire da quello stato di cattività.
    Non avevo occhio per le barche e forse non ce l’ho neanche ora, ma qualcosa di lei mi attraeva e temevo di ammetterlo a me stessa per non andare incontro a una possibile delusione. Una sola ne ho visto e una sola ho voluto perché mi sono innamorata di lei al primo istante. È venuta Lei da me. Il nome era una straordinaria coincidenza di vita. Portava il nome di Churingas, una pietra sacra portafortuna che gli aborigeni dell’Oceania portano al collo nelle navigazioni; la stessa di Moana (Vaiana in Italiano), la famosa bambina della Walt Disney che non desiderava altro se non navigare. Il cartone l’avevo conosciuto poche settimane prima, in un periodo buio della mia vita, e poi è arrivata la mia Lei.
    L’11 dicembre 2018 mandavo il mio primo messaggio al vecchio armatore. Iniziava quindi la trattativa. Ci volle un mese molto sofferto che sembrava non finire. Dopo qualche settimana ho festeggiato il giorno in cui è diventata veramente mia, perché è stato in quello stesso giorno che sono rinata.

    Marta Magnano – Boat Sweet Boatmarta-magnano-boat-sweet-boat-sardegna
  • La casa di Marta: diario di bordo

    La casa di Marta: diario di bordo

    La giovane velista di Cagliari vive a bordo di Churingas dal 2019. Navigheremo insieme a lei per scoprire le incantevoli baie della Sardegna e non solo, vivendo i momenti più emozionanti.marta-magnano-boat-sweet-boat-1

    Nel 2019, quando ho deciso di lasciare il mio appartamento per comprare una barca e venirci a vivere, mi fanno i complimenti perché “ci vuole coraggio a fare una scelta del genere”, ma si sbagliano: ci vuole coraggio a restare a terra, non a prendere il largo. L’unico vero rimpianto è non averlo fatto prima.
    Quindi, se c’è una cosa che consiglio a chi ha quella passione che viene quando da piccoli si legge Robinson Crusoe e di giri intorno al mondo, avventure, tesori e isole sperdute, è di tuffarsi.

    Benvenuti in Sardegna, benvenuti a bordo di Churingas!

    Marta Magnano – Boat Sweet Boat