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  • Cetraro, concluso il Trofeo Manfredi Cup di vela d’altura

    Cetraro, concluso il Trofeo Manfredi Cup di vela d’altura

    Venti nodi di vento nell’ultima giornata di regate garantiscono tanto divertimento agli equipaggi impegnati nelle acque di Cetraro. Dopo cinque prove organizzate dal Centro Velico Lampetia vincono Alfran, Katchupitchu ed Essenza-Nature Med.

    Iniziata il 23 ottobre, la prima manche del XVI Campionato di vela d’altura del Tirreno calabrese si è conclusa nel pomeriggio di sabato 3 dicembre con la vittoria di tre imbarcazioni del velico di Cetraro. Non è stata però solo una vittoria individuale o di circolo – commentano dal Velico di Cetraro –, ma un successo dell’intera vela d’altura calabrese. Il Campionato è infatti il risultato della bella sinergia che si è venuta a creare tra i circoli velici del Tirreno, con il sostegno delle infrastrutture logistiche locali. È infatti organizzato dal Centro Velico Lampetia di Cetraro, dal Circolo Santa Venere di Vibo e dal Reggio Calabria Yachting Club, in collaborazione della Lega navale di Cetraro e di Tropea.

    Barche in regata durante il Trofeo Manfredi Cup. Foto Salvatore Iozzi.

    Il Trofeo Manfredi Sailing Cup di Cetraro, la cui classifica confluisce nel campionato regionale, è solo la prima parte della manifestazione. È prevista anche una seconda manche che prenderà il via da Vibo nel mese di marzo per poi fare rotta su Tropea e Reggio Calabria. Questa edizione, grazie anche alla collaborazione di circoli siciliani, potrebbe addirittura concludersi nelle acque di Messina. Un campionato sempre più intenso ed interessante, quindi, non solo per i partecipanti che hanno la possibilità di gareggiare e confrontarsi in più campi di regata, ma anche per le famiglie e gli accompagnatori che possono vivere una manifestazione itinerante che gli consente di andare alla scoperta dei meravigliosi luoghi in cui si svolgono le varie tappe, così come avvenuto a Cetraro.

    Passando alla giornata conclusiva, non si può fare a meno di non citare i protagonisti. Sul podio della categoria più numerosa, Gran Crociera, vince Ariel del Centro velico Lampetia davanti ai reggini di Nonchalance (RCYC) e a Reelax (CVL). In Vela Bianche vittoria di Alfran (Centro Velico Lampetia), seguito da Champaghe II (CVL) e Cocoon (CVL).Nella classe Race primo posto per Essenza-Nature Med (CV Lampetia), seconda posizione per Drake (Circolo Velico Santa Venere), arrivata prima in tempo reale, e terza posizione per Mordilla (CVL). Grandi assenti di giornata i vibonesi di Damanhur e l’equipaggio di Perseide.

    Tutti gli equipaggi sono stati impegnati da un forte vento proveniente da Est che ha fatto divertire non poco i partecipanti. Subito dopo la partenza le barche hanno navigato per un breve tratto di bolina (controvento) per raggiungere la prima boa posizionata verso terra. Al primo giro le imbarcazioni hanno letteralmente messo le “ali”. Aiutate dalle grandi vele di prua (spinnaker), hanno navigato a favore di vento spinte da raffiche fino a 25 nodi, per raggiungere la boa al largo. A bordo momenti concitati nelle fasi più difficili per poter mantenere la barca in assetto e farla planare.
    Durante il rientro verso terra, navigando di bolina e con la barca sbandata, ognuno nel proprio ruolo ha cercato di dare il meglio. Tanto impegno per i randisti – costretti a cazzare e lascare le scotte su ogni raffica – così come per i timonieri che hanno dovuto seguire costantemente il vento, e per l’equipaggio, “costretto” fuoribordo per contrastare con il peso la forza del vento. Tutti, però, con un unico obiettivo, ovvero quello di mantenere l’assetto ottimale della braca per navigare alla massima velocità possibile. Insomma, tutti per uno, uno per tutti. Tutto si è ripetuto per due giri, fino al suono di tromba che decretava l’arrivo.
    La seconda prova, dopo che il Comitato di Regata ha prontamente spostato le boe per un salto di vento, è terminata a causa di un repentino peggioramento delle condizioni meteomarine. Il CdR ha così deciso di annullare la prova in fase di svolgimento per motivi di sicurezza, comunicando ai partecipanti di rientrare in porto e prepararsi per la premiazione finale.

    Nel primo pomeriggio gli equipaggi si sono dati appuntamento presso la sala conferenze del porto di Cetraro per l’ultimo atto del Trofeo Manfredi Sailing Cup che ha visto impegnati atleti provenienti da tutta la Calabria tirrenica.

    Essenza Nature Med, vittoriosa in classe Race, impegnata al giro di boa.

    Protagonisti, insieme ad Eolo e Nettuno, Alfran, Katchupitchu ed Essenza-Nature Med nelle rispettive categorie. La classifica generale Race dopo cinque prove vede sul gradino più alto del podio Essenza-Nature Med (nella foto) armato dal Centro Velico Lampetia. Secondo posto per il piccolo ma veloce Farr 30 Mordilla di Antonio Principato (CVL), nell’ultima prova purtroppo “frenato” da un po’ di problemi tecnici, e terza posizione per i vibonesi di Damanhur, armato da Rosa Ferrone del Circolo Velico Santa Venere. Un vero peccato, però, che i vibonesi non abbiano potuto prendere parte a due regate. Quarto posto per il potente Drake di Marco Aiello (CVSV) e quinto per Massimo Garofalo del CVSV su Perseide, con una sola prova all’attivo.

    Katchupitchu vince nella categoria Gran Crociera.

    Nella categoria più affollata, Gran Crociera, vittoria finale per Chatchupitchu (nella foto) di Massimo Senatore del CV Lampetia che, insieme al fratello Alessandro, durante la premiazione ha voluto dedicare, commosso, la vittoria al papà, Aldo, venuto a mancare qualche settimana addietro. Secondo posto per Ariel di Sandro Fabiano (CVL) mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Corrado Gabriele, sempre del CVL, al suo primo campionato regionale a bordo di Reelax.
    Quarta posizione per il reggino Enzo Comi di Nonchalance (Reggio Calabria Yachting Club), quinta per Anna di Salvatore Canonaco (CVL), seguita da Francesco Murmura del Circolo Velico Santa Venere su The song Is you.

    Alfran, primo in classifica Vele Bianche

    In Vele Bianche vince Alfran (nella foto) di Oscar Serafini (Centro Velico Lampetia) – vittoria speciale perché regatava in coppia –, seguito da Cocoon (CVL) degli armatori Gianni Turco e Sergio Rizzuti,e da Champaghe II (CVL) di Giorgio Lo Feudo.

    Dal velico di Cetraro ringraziano l’amministrazione comunale per aver dato pronta ospitalità alle imbarcazioni provenienti da Reggio Calabria, Vibo e Tropea, e i partner per aver affiancato ancora una volta l’associazione. Si tratta di Hotel Villa Cerelis, Nauticaravans, Caffe Guglielmo, Varuga Immobiliare, Farmacia Mangano, Salagione San Francesco e Carboway. Infine, ma non per importanza, un plauso all’IIS Silvio Lopiano di Cetraro che, continuando a svolgere uno dei suoi compiti istituzionali, ha coinvolto gli alunni a questa importante manifestazione. Per il Centro Velico di Cetraro è il momento di tirare le somme della stagione 2022. Dopo un partecipato campionato estivo si conclude positivamente anche questa manifestazione. Unico neo di questa stagione la sospensione della Scuola Vela estiva che, ogni anno, dà ospitalità a centinaia di piccoli velisti. Sicuri di poter riprendere questa attività il prossimo anno, ci rivedremo nel 2023 con tante novità e un programma (speriamo) completo.


  • Trofeo Manfredi Sailing Cup Cetraro: vela tra adrenalina e divertimento

    Trofeo Manfredi Sailing Cup Cetraro: vela tra adrenalina e divertimento

    Barche ed equipaggi di Reggio Calabria, Tropea, Vibo e Cetraro continuano a sfidarsi nelle acque della cittadina del Tirreno cosentino per conquistare il prestigioso Trofeo Manfredi Sailing Cup. Disputate altre due regate che iniziano a delineare la classifica finale.

    Nel weekend appena trascorso è andato in scena il terzo atto del Trofeo Manfredi, manifestazione organizzata dal Centro Velico Lampetia di Cetraro, valida per la classifica del XVI Campionato di Vela d’altura regionale coorganizzato con il Circolo Velico Santa Venere e il Reggio Calabria Yachting Club.

    Una due giorni impegnativa per tutti gli equipaggi presenti sul campo di regata, visto l’impeto di Eolo ma soprattutto quello di Nettuno che, però, tutti gli equipaggi hanno saputo domare con grande destrezza. Le alte onde, infatti, si solo lasciate fendere dalle prue delle barche seppur con qualche difficoltà. I timonieri, infatti, hanno dovuto assecondare con il timone il moto ondoso senza perdere il ritmo soprattutto durante l’andatura di bolina, navigazione quasi contro vento e con mare in prua.

    Ma una volta raggiunta la boa al largo, la musica cambia. Come gli orchestrali gli equipaggi iniziano a lavorare in sintonia per iniziare le manovre che portano velocemente la barca a navigare col vento in poppa. A bordo il silenzio lascia spazio alla voce del tattico che dà il la a tutte le operazioni coordinando le manovre per issare lo spinnaker, la grande vela di prua che aiuterà le barche a planare sulle onde verso la boa posizionata a riva. Momenti concitati e carichi di adrenalina che si ripetono più volte, tanti quanti sono i giri di boa e i cambi di rotta e per poterle raggiungerle alla massima velocità e nel minor tempo possibile. Gli equipaggi più affiatati riescono a svolgere le manovre in perfetta sincronia e navigare subito con le vele gonfie di vento all’andatura di poppa, altri un po’ meno velocemente. Tutti gli equipaggi, però, riescono a far planare le barche sulle onde per arrivare presto a destinazione.

    Il Comitato di Regata (CdR), presieduto dal palermitano Macaluso, coadiuvato da Rizzuti e Buonavolontà del CVL di Cetraro, ha costruito un campo di regata in modo da ottimizzare i tempi e gli arrivi di tutte le categorie (Crociera/Regata, Gran Crociere, Vele Bianche) e dare così più partenze. La strategia si è rivelata ancora una volta vincente e ha quindi consentito a tutti gli equipaggi di divertirsi.

    Nella classe più numerosa, la Gran Crociera, dopo quattro prove è in testa alla classifica Katchupitchu di Massimo Senatore (Centro Velico Lampetia), seguito da Reelax di Corrado Gabriele (CVL), Ariel di Sandro Fabiano (CVL), Nonchalance di Enzo Comi (Reggio Calabria Yacht Club), Anna di salvatore Canonaco e da The Song Is You di Francesco Murmura (Circolo Velico Santa Venere) che nell’ultima giornata è dovuta rientrare in porto per problemi tecnici.

    A dominare la categoria Crociera/Regata, è Essenza-Nature Med armato dal Centro Velico Lampetia di Cetraro, seguito dal piccolo ma pungente Mordilla di Antonio Principato (CVL), e dai potenti Damanhur di Rosa Ferrone (Circolo Velico Santa Venere) e Drake di Marco Aiello (CVSV). Giornata di stop per Perseide di Massimo Garofalo.

    Nella categoria Vele Bianche il momentaneo ex aequo per il primo posto tra Cocoon, degli armatori Gianni Turco e Sergio Rizzuti, e Alfran di Oscar Serafini che regata in doppio. Terzo posto per Champagne di Giorgio Lo Feudo.

    La serata di sabato si è conclusa con un terzo tempo all’insegna della convivialità e del gusto, prima tra le vie del centro storico di Cetraro molto apprezzato dai velisti calabresi, poi in noto locale che ha premiato tutti. Domenica, viste le avverse condizioni meteomarine, il CdR ha deciso di annullare tutte le prove in programma optando per un briefing svolto nella sede del Centro Velico Lampetia, discutendo di regolamento di regata e delle regate svolte il giorno precedente.

    Tutto può ancora accadere nel gran finale in programma sabato 3 dicembre per aggiudicarsi il prestigioso Trofeo Manfredi Sailing Cup. Le classifiche sono ancora tutte aperte non solo nella categoria Vele Bianche, ma anche in Regata/Crociera, dove le prime tre barche sono raggruppate in 5 punti, e in Gran Crociera dove soli 6 punti separano la prima dalla quinta in classifica.

    La vela è uno sport per tutti. Vi invitiamo quindi a seguire la fase finale del Trofeo Manfredi non solo sui social ma soprattutto sul mare di Cetraro, naturalmente, il primo weekend di dicembre!

  • UN CENTRO VELICO (LAMPETIA) DA PODIO

    UN CENTRO VELICO (LAMPETIA) DA PODIO

    Vittorie in tutte le categorie nel Campionato Invernale del Tirreno meridionale e terzo posto al Campionato nazionale d’Area in Sicilia. Ciliegina sulla torta il Trofeo per Club Manfredi Liquori.

    Chiare, fresche e salate acque calabresi (e non solo), solcate da vele piegate al vento. Uno spettacolo pittoresco ed epico al contempo sia nello Stretto di Messina, per la conclusione del XV Campionato Invernale d’altura del Tirreno meridionale, che nel mare siciliano di Capo d’Orlando, dove si è disputato il Campionato nazionale d’Area Ionio-basso Tirreno. Competizioni sportive che hanno colorato il lungo weekend, coinvolgendo nella danza attorno alle boe del campo di regata tante barche ed equipaggi.

    A Reggio Calabria il Trofeo Palio di San Giorgio-Beneteau Cup ha chiuso il lungo campionato che ha preso il via a ottobre nelle acque di Cetraro con uno splendido triplete delle imbarcazioni del CVL. Negli stessi giorni, a Capo d’Orlando, sulla costa siciliana affacciata sulle isole Eolie, Essenza-Nature Med conquistava il terzo posto di categoria nel Campionato Nazionale d’Area, dopo aver vinto in Calabria il Trofeo Marina Carmelo e il Trofeo Marina Yacht Tropea, bissando il successo del 2019.

    Essenza Nature Med in partenza

    Ecco, dunque, la classifica generale del campionato calabrese. Nella categoria Vele Bianche vince Champagne II (Circolo Velico Lampetia Cetraro) mentre nella categoria Gran Crociera si impone Katchupitchu (Circolo Velico Lampetia Cetraro), seguito sul podio da Jonatan (Magna Grecia WC) e da Ariel (Centro Velico Lampetia). Sesto posto per Asch (Centro Velico Lampetia), seguita da Anna (Centro Velico Lampetia), Barbuda (CV Lampetia) e Coocon.

    L’armatore di Catchupitchu alla premiazione della Beneteau Cup

    Nella categoria delle barche più performanti, la Regata Crociera, si impone Mordilla (Circolo Velico Lampetia Cetraro), seguito da Drake (Circolo Velico Santa Venere) e da Essenza-Nature Med (Circolo Velico Lampetia Cetraro). Ricordiamo, infine, che in questa categoria ha gareggiato anche Olympus, partecipando alle sole regate di Cetraro.

    Mordilla in un momento della regata a Reggio Calabria

    Grande prova quindi per il Circolo Velico Lampetia di Cetraro che, grazie agli ottimi risultati raggiunti in classifica conquista – come miglior circolo calabrese – il Trofeo Challange per Club Manfredi Liquori.

    Le barche in navigazione di poppa a Capo d’Orlando
    Le imbarcazioni di bolina a Reggio Calabria
    Essenza in boa
    Momenti di regata a Reggio Calabria
    In attesa della partenza della Beneteau Cup
    L’equipaggio di Essenza alla premiazione
    Un momento della premiazione a Reggio Calabria
  • Riparte da Cetraro il campionato di vela d’altura

    Riparte da Cetraro il campionato di vela d’altura

    Il format prevede una sequenzialità da nord a sud, per rendere il Campionato Invernale sempre più “del Tirreno Meridionale”.
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    Sette week-end di regate per un totale di almeno 12 prove. Si inizia da Cetraro, che ospiterà tutta la prima parte del campionato, con la Cetraro Sailing Cup organizzata dal Centro Velico Lampetia, in collaborazione con la Lega navale, in programma dal 24 ottobre al 21 novembre. Le prove saranno precedute da un interessante Seminario formativo ORC (23 ottobre al CVL di Cetraro) a cura dello stazzatore napoletano Gaetano Aveta.

    Nel 2022 la flotta farà rotta verso sud per spostarsi dalla Riviera dei Cedri alla Costa degli Dei e disputare ben due eventi in programma dal 13 marzo al 10 aprile. Le barche raggiungeranno prima Vibo, per il Trofeo Marina Carmelo, poi Tropea, per il Trofeo Challenge Marina Yacht Club, entrambi organizzati dal Circolo Velico Santa Venere.
    L’ultimo week-end di campionato (23-24 aprile) si apre con una storica lunga, la Tropea-Reggio Calabria, preludio alle regate organizzate dai circoli velici reggini che si disputeranno il giorno successivo nello Stretto di Messina per assegnare la Beneteau Cup Spartivento.
    Si regata anche per il Trofeo Challange Manfredi per club che viene assegnato al circolo le cui barche realizzano i migliori piazzamenti in tutte le categorie.
    I presupposti per un ritorno alla grande ci sono… sotto con le iscrizioni, aperte fino al 15 ottobre, come da Bando di Regata

    bando

    programma

  • Seminario di Formazione ORC al Velico di Cetraro

    Seminario di Formazione ORC al Velico di Cetraro

    Il Centro Velico Lampetia e il Circolo Velico Santa Venere, in collaborazione con la VI Zona FIV Calabria e Basilicata, sabato 23 ottobre organizzano il Seminario di formazione ORC.

    seminario-loc-defSarà curato da Gennaro Aveta, stazzatore federale che raggiungerà Cetraro da Napoli e che, per l’occasione, rimarrà nella cittadina tirrenica anche domenica, giorno di presentazione e apertura del XV Campionato d‘altura organizzato dal Circolo Velico Santa Venere, Centro Velico Lampetia e Yachting Club Reggio Calabria. Una ghiotta occasione per tutti i regatanti e gli appassionati di vela partecipare a questo seminario, gratuito e aperto a tutti.

    Ecco il programma, che prenderà il via sabato alle ore 11:00:

    • Sistemi di stazza, differenze tra ORC e IRC
    • Certificati ORC International, Club, Double Handed e Non Spinnaker
    • Procedure per richiedere e ottenere un certificato di stazza
    • Stilare una classifica, software disponibili, opzioni di scoring da utilizzare.

     

  • Cetraro, XXXVII Pantavela: foto e resoconto

    Cetraro, XXXVII Pantavela: foto e resoconto

    Sono giorni di festa per la vela italiana. Mentre l’equipaggio italiano della Classe Nacra 17 ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020, a Cetraro si è disputata la storica regata Pantavela, la più longeva della Calabria, giunta alla 37esima edizione. Tra le boe due grandi sfide; una riservata alle imbarcazioni d’altura che hanno regatato al largo della scogliera dei Rizzi e l’altra, disputata sotto costa, riservata ai giovanissimi timonieri della Scuola Vela del CV Lampetia di Cetraro.

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    Cinque le categorie istituite dal Comitato di Regata, che ha suddiviso le imbarcazioni d’altura in base alla lunghezza, alle performance e al tipo di vele utilizzate. I giovani timonieri, invece, hanno regatato sui piccoli Optimist, barche scuola utilizzate dal Centro Velico Lampetia.
    La partenza inizialmente prevista alle ore 15 è stata posticipata nell’attesa di Eolo, che non tarda molto ad arrivare. Le procedure del via, per la felicità di giuria e concorrenti, iniziano alle 16. Sulla lunga linea di partenza, delimitata da due boe e con al centro la barca giuria, le imbarcazioni d’altura iniziano ad allungarsi verso il largo, mentre gli Optimist, sospinti inizialmente da una leggera brezza, iniziano a navigare lungo il campo di regata in prossimità della costa.
    Già lungo il primo bordo (di bolina) il vento inizia a soffiare sempre più intensamente, impegnando sempre più gli equipaggi e, al contempo, regalando loro forti emozioni. Mentre le barche d’altura arrivano alla boa al vento posizionata al largo della scogliera per girarla e navigare poi a favore di vento, i giovanissimi sono alle prese con un vento fresco che li impegna non poco.

    Verso riva una barchetta scuffia (si capovolge), ma con l’aiuto dell’istruttore che ha seguito i giovani marinai a bordo del gommone, si procede a raddrizzarle e si riparte. Nessuno spavento. I più leggeri soffrono per la forte intensità del vento.
    “È una gioia vederli veleggiare – fanno sapere dal Centro Velico Lampetia –. Per loro è la prima sfida in mare aperto. Stanno partecipando alla loro prima competizione velica”. E come in ogni competizione c’è un solo vincitore: Leopoldo Cosentino. Lui si aggiudica il primo posto e il Trofeo Pantavela-Grand Hotel San Michele. A podio anche Thomas Rinaldi, vincitore del Premio Speciale Mimmo Gaccione, e Cecilia De Caro, vincitrice del Premio Speciale Claudia Siniscalchi. A pari merito Rocco Vito La Regina (classe 2014), premiato come il più giovane timoniere del 37esimo Pantavela, Saverio Antonuccio, che vince il premio Speciale Fausto Leporini e Samuele Alzetta, che si è aggiudicato il Premio Natan Maritato.

    Le barche d’altura iniziano il secondo giro sulle boe. Il vento fischia sempre più forte e gli scafi, navigando all’andatura di bolina, sono sempre più sbandate (acqua in falchetta!).
    Al ritorno dalla boa posizionata al largo, iniziano a sfilare sulla linea di arrivo le prime imbarcazioni. Nella classe Race, la categoria delle barche più performanti, gradino più alto del podio per Essenza di Romano De Paola, primo assoluto, seguito da Olympus di Michelangelo Ferraro, Mordilla di Antonio Principato e Strega Rossa di Sergio Marini. Nella categoria SPI primo posto per Vela Azzurra II di Gigino de Paola, seguita da Brise di Achille Morcavallo e da Avventura di Fabio Leporini.
    Nella classe Vele Bianche A vince Beatrix di Bruno di Sabatino, seguita da Alfran di Oscar Serafini e Barbuda di Gianni Turco. In Vele Bianche B prima posizione per Tamata di Alfonso Coscarella. In seconda posizione Champagne II di Giorgio Lo Feudo. Terza posizione per Gioko di Corrado Zoccali, seguita da Bramino con al timone Marida Rizzuti.
    Nella classe Vintage Tam Tam Cuccy di Sergio D’Elia precede Isabella di Antonio Mantovano e Furia di Walter Anselmucci.

    La serata si è conclusa con la premiazione svoltasi nel piazzale antistante la base nautica del Centro Velico di Cetraro, affacciata sul porto di Cetraro.

    Nell’attesa della prossima edizione, il Velico di Cetraro continuerà a svolgere i corsi di vela, i vecchi lupi di mare continueranno a navigare, mentre i giovani e bravi timonieri a dare spettacolo veleggiando a bordo dei piccoli Optimist.
    Vento Largo!

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  • Cyclops Route, podio per Mordilla (che vola), quinta Essenza-Nature Med: foto e resoconto

    Cyclops Route, podio per Mordilla (che vola), quinta Essenza-Nature Med: foto e resoconto

    Venerdì 18 luglio si sono date appuntamento nelle acque antistanti il porto di Tropea barche provenienti da Liguria, Campania, Sicilia e Calabria pronte a sfidarsi sulla sotta Tropea-Isole Eolie per la tappa del campionato italiano off-shore. Nella Top Five finale due imbarcazioni del CV Lampetia di Cetraro. Il Farr 30 Mordilla dell’armatore Antonio Principato, con un meritatissimo terzo posto, e il Queen 34 Essenza-Nature Med armato dal CVL con una quinta posizione che, seppur non brillando (come la sciara del fuoco), non ha mai mollato credendoci fino alla fine.

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    Trentadue le ore impiegate dal primo arrivato e 49 dall’ultima imbarcazione per portare a termine la gara. Una regata che, seppur svoltasi in splendidi scenari mozzafiato come le isole Eolie, ha messo a dura prova le capacità, sia fisiche che psichiche, di tutti i team in gara.
    Tanti cambi di vele già durante la prima parte della regata lungo il tratto di mare che portava la flotta da Tropea alle Bocche di Vulcano. Sulle prue si alternavano fiocco, spinnaker, gennaker e A0. Su Essenza-Nature Med per qualche miglia si naviga addirittura con tre vele contemporaneamente.

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    cyclops-route-cvl-2Sulla rotta che conduce verso il canale tra Vulcano e Lipari si danno battaglia il potente Perseide, Mafemmina, seguiti dai due Beneteau La Cucciola e Baronessa. In testa al gruppo Damanahur di Vibo e Mordilla del Centro Velico di Cetraro. In terza posizione Essenza-Nature Med.

    Già si immaginano grandi sfide all’interno del canale per un arrivo quasi simultaneo, ma all’imbrunire, in uno spettacolare scenario infuocato dal tramonto del sole, il vento molla un po’ e inizia a ruotare. Gli equipaggi sono di nuovo alle prese con cambi di vele e di rotta mentre pian piano si avvicinano al canale. La prima imbarcazione a oltrepassarlo è Damanhur, seguita dal tenace equipaggio di Mordilla, alla sua prima partecipazione alla Cyclope.
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    cyclops-route-cvl-10Nel frattempo Essenza-Nature Med aggancia i campani di Malafemmina e dopo qualche abbattuta sotto spinnaker passano in terza posizione lasciando distanti i campani.

     

     

    Nelle prime ore notturne l’imbarcazione del CVL viene raggiunta dall’agguerrito equipaggio di Perseide in prossimità dei faraglioni di Lipari. Nel silenzio più assoluto, interrotto solamente dal rumore del mare che si infrange sui faraglioni e da quello delle barche che solcano il mare, iniziano a darsi battaglia a colpi di abbattute sotto spinnaker. In seguito, insieme a Malafemmina, Perseide seguirà a mo’ di trenino Mordilla sotto la costa di Salina, mentre Essenza è costretta a rimanere ferma molto più tempo rispetto alle altre imbarcazioni. La scelta di allontanarsi dalla costa è stata dettata dalla logica che la zona in prossimità dell’isola fosse coperta dal cono d’ombra, scegliendo quindi di navigare sulla costa opposta a Salina, opzione tattica che purtroppo non ha pagato.In questa lunga notte caratterizzata dal poco vento sfila anche la performante imbarcazione ligure La Cucciola del club Genova Aeroporto.

    Il mattino seguente il vento fa ancora le bizze. Si fa attende fino al primissimo pomeriggio, quando in prossimità di Stromboli la brezzolina fa di nuovo sbandare le barche che navigano di bolina e lasciano a dritta la meravigliosa sciara del fuoco. Poco prima di raggiungere Strombolicchio finalmente si issano le grandi vele di prua per fare rotta diretta su Tropea. Il vento fischia sempre più forte, svegliando il morale degli equipaggi che fino a poche ore prima erano impantanati tra Panarea e Stromboli.
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    Le prime sei imbarcazioni iniziano quindi una cavalcata tiratissima di oltre 25 miglia sotto spinnaker, accompagnati da un vento fresco fino a pochissime miglia dall’arrivo. Ma come ogni brezza che si rispetti, all’imbrunire molla per fare posto, dopo un paio di ore, alla quella notturna che riporta le vele a prendere di nuovo respiro e le barche a tagliare la linea di arrivo. L’unica imbarcazione che riesce a sfruttare fino alla fine il vento pomeridiano è Damanhur, che ha la meglio su Perseide, Mordilla, Malafemmina la Cucciola ed Essenza, arrivate tutte prima della mezzanotte di sabato. Si sono susseguiti arrivi durante la notte fino alla mattina successiva, con Drake che ha tagliato il traguardo dopo 49 ore di regata, a mezzogiorno.

    Una regata dura da disputare ma che ha premiato la tenacia e la costanza di tutti quegli equipaggi che non hanno mai mollato. Tanti, infatti, i ritiri causati delle molte difficolta incontrate durante il tragitto.

    Prossimo appuntamento per il CVL il 26 e 27 giugno a Tropea per disputare la Tropea-Strombolicchio. Poi subito in rotta, la settimana successiva, verso Palermo per il gran finale di stagione: la “Regata dei Cinque Fari”. La gara sarà di 140 miglia con partenza dal Golfo di Palermo e arrivo a Mondello passando attraverso i fari delle riserve e le aree marine protette della Sicilia occidentale: Ustica Omo Morto, Ustica Punta Cavazzi, Trapani Scoglio Porcelli, Capo San Vito e Capo Gallo.
    La Cinque Fari è valevole per il campionato italiano off-shore. Essenza-Nature Med e Mordilla come sempre si faranno trovare pronte per dare battaglia ai migliori equipaggi nelle acque al largo della capitale della vela siciliana dal 3 al 5 luglio.

    Mordilla (foto archiuvio), terza classificata Overall
    Mordilla (foto archivio), terza classificata Overall

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  • Riparte la vela d’altura in Calabria

    Riparte la vela d’altura in Calabria

    Domenica 11 ottobre è stata disputata la prima regata del campionato invernale del Tirreno meridionale – Riprende nel post covid l’ormai storico appuntamento con gli appassionati di vela d’altura nello splendido mare di Tropea. Trenta imbarcazioni provenienti da tutta la Calabria, alcune anche dalla Campania e dal Lazio, hanno fatto spettacolo colorando le acque antistanti il marina e la città. Organizzazione congiunta tra Circolo Velico Santa Venere, Vela Club Tropea, Centro Velico Lampetia e Reggio Calabria Yachting Club che promuovono lo sport velico.

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    Tutti al Marina Village di Tropea
    Apprezzatissima da tutti gli equipaggi l’ospitalità del Marina Village di Tropea che offre sempre nuovi servizi e opportunità di soggiorno a velisti e diportisti anche nel “fuori stagione”. È l’indirizzo indicato dal Dr. Vincenzo Di Salvo, A.D. della Porto di Tropea Spa, ideatore e sostenitore del Trofeo Marina Yacht Club, giunto alla terza edizione. Soddisfazione anche degli organizzatori per la nutrita partecipazione all’evento.

    Vele square top
    save_20201014_134831Nonostante l’assenza dei defender del Trofeo Marina Yacht Club il livello tecnico era molto elevato. Hanno fatto la loro comparsa diverse imbarcazioni iper tecnologiche che hanno già avuto occasione di distinguersi sui campi di regata nazionali ed esteri. Anche i materiali sono diventati più tecnici, sono passati dalle vele bianche a quelle in carbonio e laminate, le rande da triangolari sono diventate square top, si sono viste vele di prua diverse dal solito, con retriever, A1, Code 0, code 1 e molte innovazioni. Anche la partecipazione si è allargata: sono arrivati equipaggi dal Lazio e della Campania, oltre alla nutrita flotta calabrese che da 14 anni partecipa all’invernale.

    La regata
    Una giornata perfetta, tecnicamente e goliardicamente. Bello ritrovarsi più numerosi dopo il lock down, anche senza abbracci, con mascherine e ben distanziati. Sicuramente più agguerriti, con assetti molto più competitivi, con nuove esperienze acquisite nelle regate fuori dalle acque nostrane. Il campo di regata si è rivelato complesso a causa dei salti di vento, in direzione e intensità, impegnando notevolmente le capacità interpretative e previsionali dei tattici di bordo. A spuntare la vittoria la barca autoctona Damanhur, forte della conoscenza del campo di regata. Seconda una nuova Baronessa, velocissimo Sun Fast 3000 di ultima generazione, anche se ancora dovrà esprimere appieno le sue reali potenzialità. Al terzo posto ottimo esordio per l’equipaggio a due di Vaco a viento, dalla Campania. Prima nella categoria Gran Crociera si è affermata Ariel Vela, una supremazia consolidata negli anni, con equipaggio misto calabro-campano. Nelle vele bianche vittoria di Lunatica.

    L’evento ha attirato numerosi sponsor che hanno voluto essere presenti con gadget, premi in palio, premi a sorteggio, segno che la vela è uno sport più che mai attuale, di basso impatto ambientale e di alto gradimento per una regione che vanta 800 chilometri di coste. Con la serata di benvenuto ai regatanti, offerta dal management del Marina Yacht Club Tropea si è conclusa in bellezza la prima delle cinque giornate che assegneranno il trofeo omonimo per un anno.

    Diamo i numeri
    Ecco un po’ di numeri che hanno caratterizzato la prima giornata di campionato:
    180 presenze tra regatanti e giudici
    32 barche iscritte
    6 nodi di vento da ovest (in calo)
    6,5 miglia di percorso
    3 ore tempo limite di regata
    1 ora primo arrivato

  • COM’È BELLO FARE VELA DA TRIESTE IN GIÙ

    COM’È BELLO FARE VELA DA TRIESTE IN GIÙ

    Amore per il mare e passione per la vela – Sarà una domenica da ricordare per armatori ed equipaggi del Centro Velico Lampetia di Cetraro quella di domani 11 ottobre. Sette imbarcazioni saranno impegnate a Tropea per l’inizio del campionato del Tirreno, mentre “Mordilla” rappresenterà i colori del Velico di Cetraro nella regata più affollata del Mediterraneo, la Barcolana di Trieste.

    barcolana

    Dopo il mese di settembre che ha visto il CVL impegnato in tre regate del campionato italiano offshore, quello di ottobre è dedicato alle regate sulle boe. Sette barche rappresenteranno Cetraro nel campionato invernale d’altura che prenderà il via domani nelle acque di Tropea. Un vero record di presenze per Club, condiviso solo con il circolo di casa.

    La prima parte include il Trofeo Marina Yacht Tropea, giunto alla terza edizione. Grandi assenti di quest’anno il defender Hydra, il Mylius 11E25 di Francesco Burza (Centro Velico Lampetia) e il vincitore della prima edizione del Trofeo, il Queen 34 Essenza-Nature Med, armato dal Centro Velico Lampetia di Cetraro.
    Nella seconda manche, in programma a Cetraro dal 27 febbraio al 31 marzo, ospiti del Porto di Cetraro-Marina Resort, bandiera Blu 2020, le prove saranno valide anche per la Cetraro Sailing Cup e il per Trofeo Manfredi Liquori per Club, attualmente custodito gelosamente dal Defender – il CVL di Cetraro – che verrà assegnato al Club che totalizzerà i migliori piazzamenti.

    Nel campo di regata di Tropea, a sfidarsi con altre 24 imbarcazioni, ci saranno il Firt 31.7 Katchupitchu di Massimo Senatore, l’Elan 333 Tamata di Alfonso Coscarella, il S.O. 39i Barbuda di Gianni Turco, l’Hanse 400 Asch, l’X-412 Ariel di Alessandro Fabiano, l’Evolution 10 Strega Rossa di Sergio Marini.

    Dalla seconda prova di Tropea sarà in gara con i colori giallo-neri del CVL anche la new entry Mordilla, il Farr 30 di Antonio Principato, che proprio domani, 11 ottobre, sarà impegnato in una delle regate più affollate del mondo: La Barcolana di Trieste. Una delle manifestazioni veliche più prestigiose del Mediterraneo, giunta ormai alla 52° edizione, che vede sulla linea di partenza ben 1433imbarcazioni. In occasione della sua partecipazione alla regata, l’armatore Principato ha dichiarato:

    Mordilla, il Farr 30 di Francesco Principato
    Mordilla, il Farr 30 di Antonio Principato

    Barcolana 52, Golfo di Trieste – Domenica 11 ottobre 2020 ore 10:30, tra le 1433 barche partecipanti, con il numero 1129, rappresenterà la Calabria il FARR 30 “Mordilla ITA 3055” – del Circolo Velico Lampetia (Cetraro CS) – con a bordo 7 persone di equipaggio. Amore per il mare e passione per la vela sono le uniche forze che generano la voglia di fare. Buon vento.

    Una passione per il mare e per la vela che accomuna, sotto un’unica bandiera, dirigenti, soci e allievi della Scuola Vela del Centro Velico Lampetia.

    il-firts-31-7-di-massimo-senatore-vincitore-del-trofeo-lions-2019
    Il Firt 31.7 Katchupitchu di Massimo Senatore

    L'equipaggio di Tamata in un momento di relax
    L’Elan 333 Tamata di Alfonso Coscarella

    Il S.O. 39i Barbuda di Gianni Turco

    ariel
    L’X-412 Ariel di Alessandro Fabiano

    L’Hanse 400 Asch
    L’Hanse 400 Asch

    cetraro-sailing-cup-31
    L’Evolution 10 Strega Rossa di Sergio Marini

    Il Farr 30 Mordilla
    Il Farr 30 Mordilla

     

  • VITTORIA DI ESSENZA NATURE-MED (E DEL CVL) ALLA MARSILI RACE

    VITTORIA DI ESSENZA NATURE-MED (E DEL CVL) ALLA MARSILI RACE

    Grande successo per il Centro Velico Lampetia alla prestigiosa regata nazionale di vela d’altura che si è conclusa con la vittoria della barca targata CVL Cetraro e con un numero record di barche iscritte per Club.

    marsili-race-3La IV edizione della Marsili Race, regata organizzata dal Circolo Velico Santa Venere e dalla Regata delle Torri Saracene asd, in collaborazione con il CV Lampetia, è stata condizionata da Eolo, che per buona parte della gara è stato assente. Infatti, che la barca armata dal CVL di Cetraro non avrebbe potuto terminare la regata entro 10 ore (come accaduto nell’edizione 2018) era chiaro sin dall’inizio. Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono. La regata ha quindi imposto l’arrivo al cancello posizionato in prossimità del porto di Cetraro anziché a Tropea. Un’opzione comunque prevista dalle Istruzioni di Regata.

    La gara, inserita nella più ampia Regata delle Torri Saracene, è stata un vero successo per l’associazione di Cetraro, non solo per la vittoria in classifica generale ORC, sia in tempo reale che in tempo compensato, di Essenza- Nature Med, ma soprattutto per la partecipazione di ben nove barche su 22 presenti sulla linea di partenza. Tutte andate a podio nelle categorie di appartenenza. Tra queste spicca la vittoria di classe di Tamata.

    Una regata sofferta fino alla fine per la mancanza di vento in alcuni tratti del percorso. Ma gli equipaggi non hanno mai mollato, dimostrando tenacia voglia di portare a termine la gara. Così, al cancello di Cetraro, hanno tagliato la linea di arrivo Essenza, Tamata (prima di categoria e sesta posizione in classifica generale), Ariel (7^), Alfran (9^), Eta Beta (10^), KatchuPitchu (11^), Asch (14^). L’armatore di Jentho, cmarsili-racehe ha regatato in equipaggio familiare – con due ragazzi a bordo, Riccardo e Domenico -, e quello di Barbuda, alla sua prima regata d’altura, hanno invece optato per un rientro anticipato nel porto di armamento.
    La premiazione, come da programma, si è svolta nello splendido scenario del porto di Tropea.

    La prossima regata a cui parteciperà il CVL, con Essenza – detentrice del Trofeo RAR – Ariel e Asch si disputerà il 24 settembre nelle acque di Capo d’Orlando, dove si danno appuntamento per disputare la seconda edizione della Round Aeolian Race (RAR), organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando. Una regata particolare non solo perché si disputa in uno tra i più affascinati campi di regata – le Isole Eolie, come se fossero boe – ma perché le 140 miglia di navigazione possono essere percorse sia in senso orario che antiorario.

    classifica-overall