Tag: Hang Loose Beach

  • Gizzeria, mondiali di kitesurf: il video delle regate

    Gizzeria, mondiali di kitesurf: il video delle regate

    Le spettacolari immagini dell’ultima giornata di gare relative alla tappa calabrese del circuito iridato Kite foil gold cup, disputate nelle acque della località tirrenica.

    30 minuti di video girati sul campo di regata, mentre le tavole dotate di foil si alzano sull’acqua e sfrecciano davanti all’obiettivo della telecamera posizionata a bordo della barca giuria e, successivamente, su un battello pneumatico della Polizia di Stato.
    Il video della premiazione e le interviste ai campioni in gara le trovate nel post Gizzeria, mondiale kitesurf: ecco il video della premiazione e le interviste.
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  • Gizzeria, mondiale kitesurf: ecco il video della premiazione e le interviste

    Gizzeria, mondiale kitesurf: ecco il video della premiazione e le interviste

    PremiazioneGizzeria, Hang Loose Beach: ecco il video della premiazione e le interviste

    Le interviste sono a, nell’ordine di apparizione: Simone Vannucci (Toscana), Elena Kalinina (Russia), Benjamin Petit (Francia), Oliver Bridge (Gran bretagna), Theo de Ramecourt (Francia), Alexia Fancelli (Francia), Axela Mazella (Francia), Maxime Nocher (Francia), Julienne Kerneur (Francia), luca Marcis (Sardegna), Andrea Beverino (Lazio), Mirko Casale (Umbria).

  • Je suis Maxime Nocher, campione di kitefoil

    Je suis Maxime Nocher, campione di kitefoil

    Je suis Maxime Nocher, campione del mondo di kitefoilGizzeria: il francese vince la tappa calabrese del circuito iridato “kite foil gold cup”, seguito da Axel Mazella e Julienne Kerneur, per un podio tutto transalpino

     

    La tappa italiana del campionato del mondo di kitefoil, organizzato dall’Hang Loose Beach di Luca Valentini, è stata tutta appannaggio dei francesi. Nel mare calabrese di Gizzeria (Cz), Maxime Nocher, Axel Mazella e Julienne Kerneur si sono aggiudicati, rispettivamente, il primo, il secondo ed il terzo posto di questo che è stato il secondo appuntamento dei quattro previsti del “Kite Foil Gold Cup”, il circuito iridato che proseguirà, nelle prossime settimane, prima negli Stati Uniti, a San Francisco, e poi in Australia, a Townsville.
    Il successo di Nocher era ampiamente previsto attesi i risultati delle qualificazioni: praticamente il top rider del Principato di Monaco ha dimostrato fin da subito la tecnica migliore e si è potuto avvalere di un maggiore impegno del reparto ricerca e sviluppo del suo staff nel miglioramento strutturale della sua tavola hydrofoil. Tecnicamente e tatticamente Nocher non ha sbagliato nessuna partenza e nessun giro di boa. Come dire che il francese ha corso la sua regata perfetta. “Mi sono allenato molto per questa gara – ha detto il francese – e, in verità, contavo molto sulla vittoria finale. Ora proverò a bissare nei mondiali “race” della prossima settimana, in quella che è la specialità a me più congeniale”.
    Axel Mazella, 19 anni, primo nella categoria “youth” oltre che seconda piazza assoluta, è riuscito a superare a sorpresa il più esperto Kerneur grazie ad alcune intuizioni tattiche e alla grande costanza nel risultato. “Non mi aspettavo – ha detto Mazella – questo secondo posto e di contendermi il podio con campioni come Nocher e Kerneur. Sono felicissimo”.
    La terza piazza del podio, Kerneur, 24 anni, ha pagato per la sua tecnica non proprio eccezionale nonostante abbia cercato di sopperire a questa sua mancanza con l’esperienza ed il fiuto di una “vecchia volpe” quale egli è. “Sono andato molto bene – ha detto Kerneur – nelle prima due giornate, mentre nelle ultime due non sono riuscito ad esprimermi alla stessa maniera. Peccato”. Gli unici due italiani in gara, Riccardo Leccese, molisano, e Simone Vannucci, toscano, hanno fatto registrare due risultati piuttosto confortanti. Leccese, col suo quinto posto, ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato: “Alle gare hanno partecipato alcuni tra i migliori atleti del mondo. Sapevo fin dall’inizio di non poter ambire al podio. Quello che ho conquistato è, dunque, il risultato che mi aspettavo”. Simone Vannucci, che ha vinto la categoria “master”, si è piazzato tredicesimo assoluto. Errori nella scelta delle attrezzature e l’età non più proprio giovanile, 42 anni, hanno condizionato la sua prestazione. “Trovo – ha detto Vannucci – che il risultato ottenuto sia più che soddisfacente. Sono contento. E, poi, vengo sempre molto volentieri a Gizzeria, dove sono già stato in occasione degli ultimi due europei”.
    Tra le donne è stata la veterana Steph Bridge, inglese, a vincere, lasciandosi alle spalle la francese Alexia Fancelli, seconda, e la 17enne russa Elena Kalinina. Bridge è stata insidiata più volte nella sua leadership dalla francese che l’ha sempre tallonata, ma la campionessa inglese è riuscita sempre a tenerla alla giusta distanza. Fancelli, però, è ottimista per il futuro: “Nella prima tappa, quella messicana, sono arrivata quarta; qua a Gizzeria ho migliorato la mia prestazione con questo secondo piazzamento; ora punto al gradino più alto del podio a San Francisco, nella terza tappa del circuito”. Molte, invece, le difficoltà che ha dovuto affrontare per mantenere l’equilibrio e nel calibrare bene la vela col vento, Kalinina, arrivata terza. “Mi sono allenata molto – ha detto la russa – ma non bisogna dimenticare che ho gareggiato con alcune della migliori kiters al mondo e che ero alla mia prima esperienza in foil”.
    Nella categoria “silver”, in cui si gareggiava per l’assegnazione del 25esimo posto assoluto, ha vinto Morten Lander , danese.
    Adesso la carovana del Kitesurf mondiale si ferma per due giorni, lunedì 12 e martedì 13. Si ripartirà il 14 luglio, mercoledì, con le qualificazioni per il mondiale “formula race” che si concluderà domenica 19 luglio col titolo di campione del mondo assoluto.”

     I vincitori assoluti dell'hydrofoil: Julien Karneur (terzo classificato), Maxime Noucher (primo classificato) e Axel Mazella (secondo classificato)
    I vincitori assoluti dell’hydrofoil: Julien Karneur (terzo classificato), Maxime Noucher (primo classificato) e Axel Mazella (secondo classificato)
    Je suis Maxime Nocher, campione del mondo di kitefoil
    Il podio assoluto femminile: Elena Kalinina (terza classificata), Steph Bridge (prima classificata) e Alexia Fancelli (seconda classificata)

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  • Corso per allievi istruttori di vela Fiv all’Hang Loose Beach di Gizzeria: ecco il bando

    Corso per allievi istruttori di vela Fiv all’Hang Loose Beach di Gizzeria: ecco il bando

    Logo VI Zona FIVAl via presso l’Hang Loose Beach di Gizzeria il Corso allievi istruttori Kitesurf, Derive e Tavole a vela I° modulo.

    ll Gruppo Lavoro Formazione del Comitato VI Zona FIV Calabria e Basilicata presieduto dall’avvocato Fabio Colella, organizza dal 6 al 10 maggio il corso per Allievi Istruttori I° modulo per le classi kiteboard, derive e tavole a vela presso il circolo velico Hang Loose Beach.

    1° Livello – Derive – Tavole a Vela – Kiteboard (10 crediti)

    HLBOBIETTIVI DEL CORSO
    Il Brevetto di “Istruttore Federale di Vela di Primo Livello ”consente di gestire corsi di vela presso gli Affiliati e le Scuole di Vela Autorizzate. Abilita all’insegnamento delle nozioni fondamentali teoriche e pratiche della vela sui mezzi velici classificati idonei dalla FIV per le Discipline: Derive sia di tipo singolo che collettivo (inclusi i catamarani) o Tavole a Vela o Kiteboard, in navigazione diurna entro i limiti di navigazione stabiliti dall’amministrazione di competenza, dall’Affiliato e/o dalla Scuola organizzatrice dei corsi.

    REQUISITI PER ACCEDERE AL CORSO
    a) Essere cittadini italiani o di altro Paese appartenente alla Comunità Europea.
    b) Avere compiuto 18 anni.
    c) Essere in possesso del diploma di scuola media inferiore.
    d) Essere o essere stati tesserati (con tesseramento ordinario) presso un Affiliato FIV per almeno due anni consecutivi e avere la tessera FIV valida per l’anno in corso con idoneità medico sportiva.
    e) Essere presentati dal Presidente di un Affiliato FIV, il quale attesti, tramite curriculum vitae che il candidato:
    abbia buone conoscenze (riferite al Manuale dell’Allievo FIV– ultima edizione) e capacità tecniche nella conduzione di imbarcazioni di vario tipo Derive sia di tipo singolo che collettivo, catamarani o Tavole a vela o Kiteboard. come richiesto nelle prove di selezione più avanti descritte
    abbia svolto attività sportiva e/o agonistica su vari tipi d’imbarcazioni o tavole a vela o kiteboard;
    sappia condurre un mezzo di assistenza a motore;
    sappia nuotare e immergersi con disinvoltura anche con indumenti;
    abbia predisposizione all’insegnamento, anche derivante da eventuale attività praticata presso un Affiliato o Zona di appartenenza.
    f) Se il candidato appartiene ad un Paese facente parte dell’Unione Europea, per il requisito al punto d) deve dimostrare di essere stato tesserato per una Federazione riconosciuta dall’ISAF da almeno due anni e per l’anno in corso deve essere Tesserato alla FIV con idoneità medico sportiva; nel corso dei sopra descritti anni deve avere praticato vela sportiva attivamente.
    g) Possono essere ammessi anche cittadini extracomunitari che oltre ai requisiti soprascritti devono essere in regola con le leggi vigenti, devono avere una buona conoscenza della lingua italiana (almeno livello B2 del Quadro di Riferimento Europeo) e devono essere in grado di dimostrare il rapporto di collaborazione con la Società che li presenta.
    h) Diversamente abili:
    1) Il Consiglio Federale si riserva di ammettere al primo modulo del corso istruttori di 1° livello i diversamente abili che ne facciano richiesta, previo insindacabile riscontro medico da parte della Commissione Medica Federale (o documentazione specifica che ne confermi l’idoneità).
    2) Il diversamente abile che avrà regolarmente frequentato il Corso e risulterà idoneo alla valutazione finale potrà svolgere la sua opera solo se accompagnato da un Istruttore accompagnatore o un Allievo Istruttore (i quali non possono essere diversamente abili) o da una persona specializzata in salvamento.
    i) Possono accedere direttamente al corso Allievo istruttore (senza effettuare le prove di selezione) gli Esperti velisti iscritti all’albo L.N.I. che abbiano frequentato i corsi di aggiornamento previsti dalla Normativa L.N.I.
    j) Se la Zona di appartenenza avrà deciso di effettuare le prove di selezione, secondo quanto prescritto nel paragrafo “prove valutative: prove di selezione”, per accedere al primo modulo del corso (Allievo istruttore) sarà necessario superare le prove di selezione che si svolgeranno in tempi utili prima dell’inizio del corso.

    I MODULO ALLIEVO ISTRUTTOREDERIVE / TAVOLE A VELA / KITEBOARD- FORMAZIONE
    L’attività didattica del Corso di formazione comprende una serie di argomenti tecnico-teorici tendenti a favorire l’apprendimento di una metodologia di insegnamento utile all’Allievo Istruttore per svolgere attività tra i nuovi praticanti dello sport velico nel rispetto della prevenzione e della sicurezza attiva e passiva, nella salvaguardia della vita umana in terra e in acqua.
    La formazione acquisita in questo primo modulo del Corso permette al candidato di collaborare alla gestione ed organizzazione di corsi di iniziazione e alla vela su Derive o Tavola a Vela o Kiteboard con il tutoraggio di un Istruttore Federale iscritto all’Albo seguendo quanto previsto al capitolo II Modulo Attività di Tirocinio.
    I candidati al termine del I° modulo del Corso di formazione, per svolgere l’attività di Tirocinio, dovranno dimostrare di avere acquisito le competenze necessarie nella:
    1) Attitudine alla comunicazione e all’insegnamento;
    2) Conoscenza della cultura velica e delle nozioni pratico-teoriche della navigazione a vela, della marineria e del corretto navigare.
    Il superamento del I° modulo del corso definito come “Allievo Istruttore”, abilita il candidato ad operare presso le Scuole Vela degli affiliati, le S.V.A. e i Raduni Zonali.

    IMPOSTAZIONE E NORME DEL CORSO
    I Corsi di Allievo Istruttore hanno una durata minima di 32+4 (36 ore) ore di cui 14 per la parte teorica, 18 per La parte pratica e 4 per le verifiche.
    La frequenza al Corso è obbligatoria. Le assenze non potranno essere in totale superiori a 4 ore.
    Ogni Corso è a carattere zonale. Le Zone sono autorizzate ad organizzare un corso riservato ad un numero massimo di 30 candidati (in totale tra le tre discipline) nel primo semestre dell’anno solare. Valutate le domande e in relazione alle diverse discipline, le Zone potranno richiedere alla Formazione FIV di svolgere più corsi nello stesso anno; la Formazione FIV potrà autorizzare lo svolgimento degli ulteriori corsi.
    Le eventuali prove di selezione saranno svolte a cura del Comitato di Zona interessato, saranno presenti alle prove i Docenti della Zona affiancati possibilmente da Tecnici Federali e Formatori inviati dalla Formazione FIV.
    La parte specifica per le discipline Tavole a Vela o Kiteboard sarà svolta da un Docente specializzato.
    La Formazione FIV si riserva la facoltà di organizzare o autorizzare corsi Allievi istruttori a carattere Nazionale o interzonale per esigenze particolari.

    I corsi saranno svolti secondo i programmi stabiliti dalla Formazione FIV.

    Al termine della I° Modulo del corso (Allievo Istruttore), effettuata la valutazione finale, il Comitato di Zona invierà alla Formazione FIV il Foglio Elettronico “Allievi Istruttori” comprendente l’elenco completo dei Candidati suddiviso in due gruppi: “idonei” e “non idonei” ordinato per graduatoria e compilato in ogni sua parte (la Formazione FIV invierà per tempo il supporto informatico idoneo e comune per tutti i Comitati di Zona, solo detto supporto è idoneo ad essere inserito nel database On Line).

    Valutazione finale
    La valutazione finale comprende:
    Prove teoriche-scritte:
    o Risposte scritte a domande di tecnica, di cultura marinaresca, di metodologia e di sicurezza prevenzione, responsabilità, in forma di quiz.
    o Colloquio di esame con la Commissione di verifica o risposte scritte a “domande aperte”

    Prove pratiche:
    o La valutazione della parte pratica sarà effettuata durante lo svolgimento del Corso, seguendo il candidato nelle esercitazioni in acqua e nell’organizzazione in terra.

    Mezzo appoggio
    o Partenza e rientro ad un pontile
    o Traino di 2 barche a vela o Tavola a Vela. (solo per il Kite: recupero di un aquilone, linee e barra)
    o Manovra di accosto da lato dritto a lato sinistro a motore (solo per il Kite: accosto al Kiter)
    o Recupero simulato di uomo in mare

    Vela: su Derive o Tavola a Vela
    o Partenza (da spiaggia, pontile, scivolo, ecc.)
    o Conduzione e manovre su percorso a triangolo (lati di 100 m.) con boa al vento
    o Manovrare attorno ad un gommone ancorato (max 2 lunghezze di distanza dal gommone)
    o Conduzione in linea di fila (mantenimento costante della distanza fra le barche/tavole)
    o Navigazione senza timone, solo derive, (con vento non inferiore a 4 nodi e non superiore a 8 nodi)
    o Recupero di “uomo in mare” (prodiere in acqua, timoniere governa per il recupero)
    o Scuffia e raddrizzamento/Sollevamento della vela dall’acqua e brandeggio con giro completo della tavola
    o Rientro (a spiaggia, pontile, scivolo, ecc.)

    Vela: solo Kiteboard (le prove potranno essere filmate per un min. di 2 minuti e un massimo di 3 minuti)
    o Partenza da spiaggia, da solo e in assistenza o in alternativa dal gommone.
    o Atterraggio ala da solo, in assistenza, manovra di sicurezza.
    o Rientro a terra in emergenza
    o Conduzione e manovre su percorso a triangolo con boa al vento (lati 100 metri) con boa al vento, navigazione heelside e toeside, con dowloop e backloop.
    o Rilancio ala dall’acqua
    o Recupero della tavola in body drag
    o Navigazione in condizioni di sottoinvelatura.
    o Rientro in spiaggia attraverso il canale di sicurezza o in alternativa presso il mezzo appoggio
    o Salti base in artistico

    Se il candidato non idoneo vorrà ripetere il Corso sarà ammesso ad un Corso successivo senza effettuare le prove di selezione (nel caso la Zona abbia optato per la loro effettuazione). Nell’anno solare è possibile frequentare solo un I Modulo per ogni disciplina.

    COSTO DEL CORSO
    • La quota d’iscrizione al I° modulo del Corso inerente la qualifica di Allievo Istruttore è di Euro 160,00 + Euro 20,00 per la Polo con il logo FIV del corso e la dicitura allievo Istruttore da versare direttamente al Comitato di Zona, prima dell’inizio del Corso, entro il 30 aprile 2015, sul c/c Banca Nazionale del Lavoro CODICE IBAN: IT78R0100501403000000015000 intestato Coni- Federazione Italiana Vela VI zona, con causale Cognome e Nome e n. tessera fiv iscrizione I mod 2015.

    • I Comitati di Zona dovranno provvedere al trasferimento delle quote di Iscrizione alla FIV Genova come concordato con il Settore Amministrativo.
    • Alla fine del corso verrà consegnata una maglietta con la dicitura allievo istruttore
    • Le spese di viaggio, vitto e alloggio relative alla frequenza del Corso sono a carico dei corsisti.

    MODULISTICA
    L’iscrizione dovrà essere inviata al presidente del Circolo Velico Hang Loose (coordinatore) utilizzando gli appositi modelli – Curriculum, Modulo Adesione, Richiesta iscrizione – entro il giorno 1 maggio 2015. L’indirizzo e-mail al quale inviare la documentazione richiesta è lucahlb@gmail.com e p.c. a istruttorisestazona@gmail.com.

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  • Vela d’altura: gemellaggio tra circoli per il trofeo Hang Loose Beach

    Vela d’altura: gemellaggio tra circoli per il trofeo Hang Loose Beach

    Circolo Velico Santa VenereSabato 11 aprile prende il via l’ottava prova di Campionato Invernale di vela e un gemellaggio tra alcuni circoli ha consentito di istituire un’altra interessante iniziativa che si svolge nella VI Zona FIV Calabria e Basilicata del presidente Fabio Colella: il primo Trofeo Hang Loose Beach di Gizzeria, storica base kite.
    L’associazione di Gizzeria, presieduta da Luca Valentini, entra così a far parte del circuito del Campionato Vela d’Altura organizzato dal Circolo Velico Santa Venere di Vibo.
    La regata si svolgerà quindi nello specchio d’acqua antistante il lido Hang Loose Beach di Gizzeria. La partenza, a differenza di tutte le altre di Campionato, verrà data per le 13,00, in modo da consentire a tutti il trasferimento delle barche in loco. Gli organizzatori raccomandano agli armatori di non lasciare i pontili dopo le 9,00, per coprire in tempo utile le 13 miglia che separano il porto di Vibo a Gizzeria. Al termine della regata le imbarcazioni potranno rientrare a Vibo Marina dove, il giorno seguente si disputerà la regata. Durante la serata di sabato, invece, tutti gli equipaggi sono attesi presso i locali dell’Hang Loose Beach per la premiazione del Trofeo e per un’apericena. Gli organizzatori, inoltre, fanno sapere che durante la serata ci saranno delle sorprese, quindi, per motivi organizzativi si chiede di dare conferma della partecipazione alla serata di sabato.
    HLBEssendo una regata a sé stante la partecipazione può essere estesa anche a coloro che non si sono iscritti al Campionato. Per partecipare occorre inviare il modulo (lo stesso del Campionato, disponibile sul sito) entro giovedì 9 aprile, mentre la quota di partecipazione di 30 euro potrà essere regolarizzata presso la segreteria non oltre le ore 9 di sabato 11 aprile. Si rammenta, infine, la necessità di fornire il certificato ORC.

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  • Kite, Cili and rock ‘n’ roll: intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento)

    Kite, Cili and rock ‘n’ roll: intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento)

    Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (9)Guardando le prime foto del protagonista dell’intervista, mi sono immerso nell’atmosfera americana dei primi anni Settanta, pensando alle coste della California, al mitico Volkswagen T2 (il Bulli per intenderci) e, successivamente, a “Point Break”. Poi, però, scorrendo le altre immagini sul desktop sono ‘atterrato’ a Gizzeria, passando per Dakhla (Marocco) e Crotone. Ed è proprio qui, in Calabria, che inizia l’avventura del nostro protagonista, un atleta capace di eseguire – sia con il kitesurf che con il surf – evoluzioni spettacolari. All’anagrafe è Antonio Ciliberto, ma tutti lo conoscono come Tony Cili.
    Entrato a far parte nel 2014 del Team Nazionale di Rrd, il kiter-surfer classe 88 è in forza presso la scuola di vela FIV Hang Loose Beach di Gizzeria (presieduta da Luca Valentini), associazione velica affiliata alla VI Zona FIV Calabria e Basilicata del presidente Fabio Colella.
    Vela Pratica ha intervistato Tony subito dopo la conclusione della selezione per i campionati del mondo Wave del circuito Pkra disputata a Dakhla, sulle coste del Marocco. È l’unico atleta italiano ad aver preso parte a questa importante gara sportiva, entrando nei primi 10 della classifica finale. Ecco come ha risposto il super kiter-surfer, al momento ancora in Marocco a surfare, alle nostre (10) domande.

    Vela Pratica: ciao Tony, innanzitutto complimenti per la tua prestazione in Marocco. Come è stata la tua esperienza sportiva a Dakhla?
    Tony Cili: è stata una delle migliori. Potersi allenare con i top del mondo e vivere con loro è stata un’esperienza importante che mi ha fatto capire qual è il livello attuale del kite wave mondiale e quanto ancora posso e devo crescere.

    V.P.: ti senti più surfer o più kiter?
    T.C.: mi sento più surfer, perché è da lì che è partito tutto. Era un mio sogno da bambino. Considerate poi che il maggior allenamento lo dedico al surf proprio perché le condizioni in Calabria, sfruttando Ionio e Tirreno, con le perturbazione che arrivano dai 4 quadranti, permettono di dedicarmi al surf. Sembra strano da dire, ma è più semplice e frequente trovare un solo elemento cioè onde da surf che i due elementi fondamentali per il kite wave: onde con vento.

    V.P.: come è iniziata la tua avventura sulle onde?
    T.C.:
    è iniziata con il windsurf, inizialmente guardando i veterani della mia città surfare le prime onde, poi, attivamente a 15 anni, grazie a un grande amico che già praticava questo sport e mi ha introdotto al windsurf. Ma indubbiamente sono sempre stato affascinato dalle onde e da tutti i personaggi che ruotano intorno a questi sport. Dopo tanti anni di windsurf sono approdato al surf e, successivamente, al kiteboarding e al Sup (Stand up Paddle). Grazie a Luca Valentini dell’Hangloose Beach di Gizzeria (Lamezia) sono entrato in contatto con il mondo Rrd Roberto Ricci Design e… da lì le prime gare.

    V.P.: la tua surfata più adrenalinica?
    T.C.:
    posso senza dubbio considerare quella di quest’anno a gennaio, in Sudafrica, Cape Town, spot Big Bay, insieme ai ragazzi del Team Rrd, il mio sponsor, dove per la prima volta mi sono confrontato con la forza esplosiva di onde oceaniche di oltre 4 metri.

    V.P.: e il tuo “volo” in kite più bello?
    T.C.:
    tutte le mie uscite le considero belle, ognuna differente dall’altra. Sicuramente la più particolare è stata “volare” in una piscina privata, lunga 20 metri e larga 10, con un bel vento di tramontana.

    V.P.: quando sei sul kite e ti trovi ad affrontare vento e onde, cosa provi?
    T.C.:
    sfruttare le condizioni che madre natura ti offre, trovarsi in un elemento che non ci appartiene quale il mare e poter contare solo sulle tue forze è una delle emozioni più intense che si possano vivere. Essere a contatto con elementi forti, come acqua e vento, ti fa capire quanto siamo piccoli di fronte alla potenza della natura.

    V.P.: ti è capitato di ‘brevettare’ un numero sul kite o sul surf?
    T.C.:
    no. Molta gente più brava di me ha ideato manovre che io, in genere, utilizzo o cerco di imparare.

    V.P.: se dico “Point Break” a cosa pensi?
    T.C.:
    in particolare penso al “Cili Point”, uno spot scoperto da me qualche anno fa, “point break” (tipologia di spot in cui l’onda rompe in un punto preciso) perfetto situato nei pressi di Capo Colonna (Crotone). In generale, al famosissimo film con Patrick Swayze.

    V.P.: il tuo prossimo impegno sportivo?
    T.C.: l’imminente campionato italiano kite wave 2015.

    V.P.: qualche tuo ‘collega con le ali’ che ti conosce bene, dice che sei un mostro (dal latino monstrum, portento, prodigio). Altri, invece, ti definiscono simpatico. Vuoi fare un saluto a mo’ di kiter-surfer a tutti gli appassionati di queste fantastiche discipline sportive e ai lettori di Vela Pratica?
    T.C.:
    buon vento a tutti e, soprattutto… “Rock ‘n’ roll”.

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    A seguire le foto del campione in azione

    Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (1) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (5)Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (5) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (3) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (3) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (4) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (4)   Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (6) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (7) Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (8)  Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (1)  Kite, Cili and rock 'n' roll intervista al campione di kitesurf Tony Cili, il re delle onde (e del vento) (2)Segui Vela Pratica su Facebook, Twitter e Pinterest