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  • Eolie in barca a vela: guida pratica alla crociera

    Eolie in barca a vela: guida pratica alla crociera

    Fenomeni vulcanici straordinari, calette da sogno, tramonti infuocati, mare cristallino, camini e percorsi sottomarini sono il biglietto da visita di questo arcipelago di origine vulcanica di incomparabile bellezza. Ecco le dritte e i consigli pratici per una crociera all’insegna della sicurezza e del relax nei luoghi più belli delle isole.

    Leggenda vuole che furono identificate dagli antichi con l’Eolia omerica, l’isola dove abitava Eolo, signore dei venti, che Zeus gli aveva dato in custodia. Oggi, invece, vengono identificate come le “sette sorelle”. Sette isole che, ognuna con la propria peculiarità, hanno reso unico questo arcipelago, ormai, patrimonio dell’umanità. Navigare in questo lembo di Mediterraneo non è quindi una semplice crociera, ma un viaggio nel tempo che porta alla scoperta di luoghi e scenari meravigliosi. Gli elementi – acqua, aria, terra e fuoco – si intrecciano come per magia e diventano un tutt’uno: le isole Eolie.

    L’itinerario (in breve)
    A dispetto della legenda, nel periodo estivo il vento non spira forte, anzi, generalmente le isole sono accarezzate da brezze leggere. La rotta della crociera può quindi essere tracciata e seguita senza essere modificata. Prima di affrontarla, però, è buona norma prendere nota dei punti di fonda alternativi, ovvero quelli ridossati (riparati da mare e vento), non solo per motivi di sicurezza ma semplicemente per trascorrere la vita di bordo con maggiore comodità.

    Il “nostro” giro dell’arcipelago è percorso in senso antiorario, seguendo una rotta che si snoda lungo 140 miglia e fare subito prua, partendo da Capo d’Orlando, sulla vicina Vulcano. Dopo aver lasciato (a terra) il forte odore di zolfo delle solfatare, peculiarità dell’isola, si mollano gli ormeggi per raggiungere la più grande, ovvero Lipari. Si prosegue la navigazione per raggiungere Panarea, l’isola della movida, e poi Stromboli dove è d’obbligo una tappa notturna per non perdere lo straordinario spettacolo: la Sciara del Fuoco. Poi si è liberi di issare le vele e ritornare verso il centro dell’arcipelago per fare tappa nella verde Salina e immergersi successivamente nella silenziosa Filicudi. Infine, se si ha ancora tempo, si può fare tappa nella più selvaggia delle Eolie: Alicudi. Sulla via del rientro si fa di nuovo rotta su Lipari per esplorare la favolosa costa orientale e godersi gli ultimi angoli di paradiso da Vulcano.

    Itinerario di navigazione: Vulcano-Lipari-Panarea-Stromboli-Salina-Filicudi-Lipari-Vulcano
    1° giorno: Vulcano – Itinerario di navigazione Capo d’Orlando-Vulcano: +/- 22 nm
    2° giorno: Lipari – Itinerario di navigazione Vulcano-Lipari: +/- 7,7 nm
    3° giorno: Panarea/Stromboli – Itinerario di navigazione Lipari-Panarea-Stromboli: +/- 25,8 nm
    4° giorno: Salina – Itinerario di navigazione Stromboli-Salina +/-24 nm
    5° giorno: Salina/Filicudi – Itinerario di navigazione Salina-Filicudi: +/- 15,4 nm
    6° giorno: Lipari/Vulcano – Itinerario di navigazione Filicudi-Lipari-Vulcano +/- 28 nm
    7° giorno: Capo d’Orlando – Itinerario di navigazione Vulcano-Capo d’Orlando +/- 17 nm

    Miglia totali: +/- 140 nm
    Tempo di navigazione: +/- 23 h

    Per calcolare le distanze abbiamo usato l’app Navionics con i seguenti parametri: Lunghezza imbarcazione: 15 m; Pescaggio imbarcazione: 2,50 m; Velocità media: 6 nodi.

    LE COSE DA SAPERE

    Avviso ai naviganti
    Prima di intraprendere la navigazione è d’obbligo consultare le ordinanze pubblicate sul sito della Guardia Costiera soprattutto per motivi di sicurezza.

    Fondali
    Essendo isole di origine vulcanica bisogna fare attenzione ai punti di fonda, in particolare a Stromboli e ad Alicudi, perché i fondali molto profondi e difficili per effettuare l’ancoraggio. Non sono pochi, però, i punti per dare ancora nelle rade delle isole e rilassarsi.

    Occhio al vento
    Come in tutte le rade il vento può essere molto variabile, per cui bisogna monitorare attentamente le previsioni meteomarine e tenersi pronti a trovare riparo se il vento dovesse cambiare direzione.

    1° GIORNO

    VULCANO
    Tra levante e ponente


    Per immergersi subito nell’atmosfera eoliana, il primo tuffo in queste acque si può fare dopo appena 16 miglia di navigazione e dare fondo all’ancora nelle vicinanze del suggestivo faro di Gelso. Solitario, svetta non molto distante della spiaggia del Cannitello.

    Dopo qualche ora di relax si può risalire lungo la costa orientale per raggiunge una delle rade più accoglienti dell’isola: baia di Levante. Qui, dopo aver dato fondo all’ancora al largo della spiaggia delle Acque calde, si può attendere che il sole si abbassi un po’ e scendere sulla terraferma per fare un’escursione fino al Gran Cratere e ammirare dall’alto lo panorama mozzafiato che offre questo scorcio di paradiso.

    Prima che il sole tramonti è d’obbligo risalire in barca e sfilare lentamente tra le Bocche di Vulcano, un braccio di mare largo meno di un miglio che separano Vulcano da Lipari, per godersi il tramonto sugli imponenti faraglioni di Lipari. Svettano poco distanti da uno degli angoli più belli di tutte le isole Eolie: la baia di Ponente. Dalle calme e ospitali acque di questo suggestivo angolo – assolutamente da non perdere – è possibile ammirare l’imbrunire e poi trascorrere al chiaro di luna piacevoli e sicure ore all’ancora anche grazie al basso e sabbioso fondale. Tra le due baie si affaccia il paese di Vulcano dove si fa largo il caratteristico e caldo laghetto di fango che viene usato come bagni termali.


    Gran Cratere della Fossa
    È probabilmente il luogo più spettacolare e suggestivo di Vulcano. Si è circondati da fumarole e pietre sulfuree dal colore giallo acceso e si può godere di una vista mozzafiato sull’arcipelago.

    2° GIORNO

    LIPARI
    La sorella maggiore

    Separata da Vulcano solo dalle strette Bocche, si arriva nella più grande delle Eolie davvero in scioltezza. In meno di tre miglia di navigazione si raggiunge, ammirandola, la poderosa cinta muraria cinquecentesca del castello a strapiombo sul mare, che comprende anche l’imponente Cattedrale di San Bartolomeo. Fa bella mostra di sé sul costone che divide Marina Corta da Marina Lunga, il paese di Lipari. Poco più a nord si fa spazio il più grande e riparato porto dell’intero arcipelago: porto Pignataro. Qui si può dare volta alle cime per sbarcare e visitare l’isola attraversata dai vicoli.

    Eventualmente, per dare fondo all’ancora ci si può spostare verso Capo Rosso, che offre due ancoraggi a nord e a sud. Non distante da qui si trova il vero elemento che caratterizza Lipari: la montagna bianca di pietra pomice – fino a qualche anno fa una cava. La pomice regala scenari stupendi. Ai piedi delle cave si trova uno dei tratti di mare più suggestivi, la spiaggia bianca, dove l’acqua ha colori caraibici.
    Questa meravigliosa parte di costa si chiude con Punta Castagna, il luogo ideale per gli amanti dello snorkeling, e la spiaggia del Gabbiano, anche questa da non perdere.

    Vista sui faraglioni
    Dal Belvedere di Quattrocchi, il punto panoramico più suggestivo di Lipari, si possono ammirare i faraglioni e l’isola di Vulcano.



    3° GIORNO

    Tra la movida di PANAREA

    È la più piccola, ma la più mondana, modaiola e forse anche la più facile isola dove ancorare. In meno di due ore da Lipari si raggiunge quella che probabilmente è la rada più bella di Panarea: Cala Junco. Salendo sul costone, lungo il sentiero si può inoltre ammirare il villaggio preistorico. Chi desidera muoversi un po’ con il tender o il Sup, può raggiungere la baia successiva, Cala degli Zimmari, anche questa incantevole e con un fondale sabbioso che consente un ancoraggio davvero sicuro. In zona c’è anche un campo boe. Altri due campi boe si fanno spazio in prossimità (a sud e a nord) di San Pietro, sede del centro abitato e punto di sbarco dell’isola. Più distanti dai gavitelli si può anche dare fondo all’ancora.

    Villaggi preistorici
    A Capo Milazzese c’è un posto davvero unico: il villaggio preistorico risalente all’Età del Bronzo (XIV secolo a.C.). È raggiungibile da Cala degli Zimmari.

    Un’altra area da non perdere per fare il bagno è la poco profonda zona di acqua (compresa tra le altre piccole isolette e scogli nei pressi di Panarea) tra Bottaro e Lisca Bianca, magari indossando la maschera per ammirare lo spettacolo che offre la natura. In quest’area ci sono i caratteristici soffioni e si vedono risalire verso la superficie le bolle di gas. Tra Panarea e Basiluzzo, infatti, esiste un sistema idrotermale unico nel Mediterraneo, composto da oltre 200 camini vulcanici, chiamato Terra Fumante.
    Per chi vuole fare un salto sulla terraferma non può non visitare il Raya. È uno storico locale dove poter ascoltare un po’ di musica e bere un buon drink affacciati sulla splendida terrazza. Dai qui si può ammirare il panorama che dà su Dattilo e intravedere, sullo sfondo, Stromboli, raggiungibile in meno di due ore.

    … e il fascino della Sciara del Fuoco di STROMBOLI

    Da non perdere lo spettacolo naturale per eccellenza che Stromboli offre subito dopo il tramonto. La bocca del cratere, come per magia, si illumina di rosso. È la Sciara del Fuoco, una colata di lapilli che fuoriesce dal cratere e illumina l’estremità del vulcano. Purtroppo, dopo la devastazione causata dall’incendio del 22 maggio 2022, non penso si potrà fare trekking sull’isola.

    Quindi, per il momento, si potrà ammirare solo dal mare. Per la sosta notturna, se il meteo è davvero favorevole, si può dare fondo all’ancora a Ficogrande, di fronte Strombolicchio, altrimenti conviene prenotare al campo boe.

    4° GIORNO


    SALINA
    Il piccolo gioiello delle Eolie

    Lasciando Stromboli si fa rotta verso l’accogliente Salina, la cui vita isolana non è vivace come quella di Panarea, ma che non scorre nemmeno troppo lenta tra le viuzze che partono da piazza Santa Marina e si diramano su per la collina e lungo la costa.
    Dista una ventina di miglia e una volta partiti da Stromboli, lasciato sulla dritta Strombolicchio e il suo faro, si può fare rotta diretta verso la spettacolare rada di Santa Marina. Qui si può dare fondo all’ancora, di fronte la meravigliosa falesia su cui sia allunga la strada carrabile che conduce a Lingua, località famosa anche per le granite e per la caratteristica pietanza eoliana: il pane cunzato.

    Per scendere a Lingua si può optare per il tender, ormeggiare nel marina o, se si ha la fortuna di trovarlo libero, dare fondo all’ancora in uno dei posti in transito del molo commerciale vicino la banchina degli aliscafi. Di giorno, però, le onde degli aliscafi in arrivo sono fastidiose. Una volta sbarcati è d’obbligo una passeggiata nelle vie del centro, passando prima per la centrale e suggestiva piazza Santa Marina, dominata dalla meravigliosa (e omonima) chiesetta, dove si iniziano a respirare i profumi e l’atmosfera che si diffondono lungo la vivace e accogliente via Risorgimento.
    Per muoversi facilmente sull’isola e ammirare gli scenari mozzafiato, il mezzo ideale è lo scooter, con cui si può raggiungere anche Pollara. In questa località furono girate alcune scene dell’ultimo film di Massimo Troisi: Il postino. Qui c’è la casa dove, nel film, viveva il poeta Pablo Neruda.

    Prelibatezze eoliane
    Il “pane cunzato” è il piatto locale costituito da un disco di pane ricolmo di prodotti tipici del territorio tra cui capperi, cucunci (frutti del cappero), melanzane e pomodori secchi. Una vera prelibatezza.

    5° GIORNO

    SALINA tra film e falesie

    Risalendo la costa, subito prima di fare rotta verso ovest, si giunge a Capo Faro, dove l’imponente falesia emerge a strapiombo sul mare. Navigando lungo la costa settentrionale è d’obbligo una sosta in quello che probabilmente è lo scenario più spettacolare dell’isola, un vero gioiello della natura: l’arco naturale di Pollara. Ha la caratteristica forma che richiama la proboscide di un elefante.

    Prima di fare rotta su Filicudi è bene quindi prepararsi per dare ancora qui, nella baia di Pollara, e godersi lo scenario che si apre proprio di fronte la famosa spiaggia de Il postino. Dalla rada, infatti, si vedono in lontananza le più selvagge e incontaminate delle Eolie: Filicudi e Alicudi. Il punto di fonda ideale è tra lo Scoglio Faraone e Punta Perciato, quella che precede l’arco naturale. Chi desidera praticare snorkeling può farlo nei pressi del faraglione, dove nei paraggi è presente uno scoglio affiorante.

    Scenari mozzafiato
    La spiaggia di Pollara, situata sotto una ripida scogliera a strapiombo sul mare, è uno dei luoghi più affascinanti di Salina. Da qui si può ammirare un tramonto spettacolare.

    Relax a FILICUDI

    Meta ideale per staccare la spina e rilassarsi è Filicudi, raggiungibile in meno di due ore e fare base a Filicudi porto. Qui si può ancorare di fronte la spiaggetta di ciottoli o assicurarsi al campo boe, sempre abbracciati dalla splendida rada che inizia a prendere la sua forma avvolgente da Capo Graziano.

    Un secondo campo boe si trova a Pecorini Mare, nelle vicinanze delle grotte del Bue Marino. A terra non può mancare una visita al sito archeologico di Capo Graziano, dove ci sono i resti di un villaggio dell’età del Bronzo. Da qui si ha, inoltre, una vista stupenda sull’isola.

    Immersioni nella storia
    Quello di Capo Graziano è un percorso archeologico subacqueo da non perdere. Custodisce almeno nove relitti di navi greche e romane. Le immersioni però si possono fare solo se accompagnati da diving autorizzati e se si è in possesso del secondo brevetto.

    6°-7° GIORNO

    Sulla via del ritorno tra faraglioni e baie imperdibili

    Svegliarsi nella quiete di Filicudi non ha prezzo e andando incontro al penultimo giorno di navigazione si può partire con calma per coprire le ultime miglia della crociera. Prima di affrontare la traversata di circa 15 miglia per raggiungere Lipari e lasciare quella che, insieme ad Alicudi, è la più selvaggia delle Eolie, si può fare rotta verso l’estremità occidentale dell’isola per ammirare l’imponente faraglione La Canna. Svetta, con i suoi oltre 70 metri di altezza, nelle vicinanze dello scoglio Montenassari.

    Non rimane quindi che fare rotta su Lipari per un passaggio dalla baia di Punta di Levante e dare fondo all’ancora in quella successiva, l’imperdibile baia delle Formiche. Da qui si ha una vista privilegiata sui vicini giganti, ovvero i faraglioni. Poi si riparte prima dell’imbrunire per raggiungere il porto di Ponente a Vulcano e (ri)vedere il tramonto sui faraglioni e chiudere, così, la giornata all’insegna del puro relax.
    L’ultimo giorno di crociera si partire per approdare sulle vicine coste siciliane di Capo d’Orlando, dopo aver fatto un ultimo tuffo nelle acque della splendida baia di Ponente dell’isola di Vulcano.

    Porti, pontili e campi boe

    VULCANO

    • Baia Levante Marina
      Posti barca 120 fino a 60 metri di lunghezza.
      Canale VHF 14
      Tel. +39 3939151901
      Pontili galleggianti con catenaria e corpi morti, dotati di allaccio per acqua (non potabile) e corrente elettrica (220/380 volt).
    • Marina di Vulcanello
      Posti barca 20 (pontile) – 20 (gavitelli al campo boe)
      Canale VHF 13
      Tel. +39 3333774862

    LIPARI

    • Marina Pignataro
      Pontili galleggianti con corpi morti con posti barca da 5 a 45 mt di lunghezza e con fondali superiori ai 5 metri.
      Canale VHF 74
      Tel. +39 0909880354

    Marina Lunga:

    • Pontile la Buona Fonda
      Posti barca 50
      Canale VHF 13
      Tel. +39 3398176588
    • Yacht Harbour Lipari
      Posti barca 50
      Canale VHF 72
      Tel. +39 338-3307227
    • Porto Salvo
      Posti barca 100
      Tel. +39 368 7190843
    • Campo Boe Ormeggio Eolie
      Tel. +39 334 347 3390

    STROMBOLI

    • Marina del Gabbiano (campo boe a Scari)
      Posti barca 14 boe per imbarcazioni fino a 18 metri
      Canale VHF 09
      Tel. +39 377 389 9607

    PANAREA

    • Nautilus (campo boe)
      Posti barca 60
      Canale VHF 9
    • Sea Panarea (campo boe)
      Tel. +39 3314364975
    • Albatros Marine (campo boe)
      Per imbarcazioni fino a 15 metri

    SALINA

    • Marina di Salina
      Posti barca 180
      Canale VHF 11
      Tel. +39 0909022167

    FILICUDI

    • I delfini (campo boe a Pecorini a Mare)
      Per imbarcazioni fino a 32 metri
      Tel. +39 3401484645
    • Da Gianluca (campo boe a Pecorini a Mare)
      Tel. +39 388 8051591

  • Allerta gialla a Vulcano: l’ultima eruzione risale a oltre 130 anni fa

    Allerta gialla a Vulcano: l’ultima eruzione risale a oltre 130 anni fa

    Aumenta il livello di attenzione nell’isola più meridionale dell’arcipelago eoliano.

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    Lo storico faro di Gelso

    Livello di allerta giallo emesso dalla Protezione Civile in seguito alle variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente.
    Nel rapporto 9/2021 della protezione civile emesso l’1 ottobre, si legge che è un “vulcano in stato di potenziale disequilibrio” e che “il monitoraggio geochimico relativo alla composizione chimica ed isotopica dei fluidi fumarolici (campionamento del 15 settembre) mostrano un netto aumento del contributo magmatico alle fumarole crateriche”.

    Anche a noi abbiamo constatato che il fumo visto uscire dal cratere dell’isola di Vulcano era molto più intenso del solito e non è passato di certo inosservato durante uno dei (nostri) passaggi intorno all’isola a bordo di Essenza-Nature Med, imbarcazione a vela di cui faccio parte come equipaggio durante le regate in giro per l’Italia Meridionale. Già a molte miglia di distanza, poco dopo l’alba del 29 settembre, così come durante il passaggio del 2 ottobre, il fenomeno era più accentuato del solito.

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    Lipari (e i suoi faraglioni) e, a destra, l’isola di Vulcano con evidenti sbuffi di fumo.

    img_20211002_160026-copiaDi seguito il rapporto della Protezione Civile – Stato di attività e livelli di allerta dell’isola di Vulcano – Rapporto di sintesi della riunione tecnica straordinaria del 30/09/2021: https://bit.ly/3mmzj8U

  • Eolian Cup: tre giorni di regate nell’arcipelago delle Isole Eolie

    Eolian Cup: tre giorni di regate nell’arcipelago delle Isole Eolie

    Parte la regata che lascia senza fiato non solo per lo scenario naturale che fa da cornice alla manifestazione, ma perché si prevedono tre giorni intensissimi di sport e di emozioni.

    Salina - Isole Eolie

    Dal 2 al 5 giugno, nello scenario dello spettacolare arcipelago delle isole Eolie, si disputerà l’Eolian Cup, il nuovo evento velico organizzato dallo Yacht Club Capo d’Orlando che mira a radunare nel contesto delle Eolie gli equipaggi del sud Tirreno per una intensissima e unica tre giorni di regate.
    La manifestazione consiste in una serie di prove che si disputeranno nelle acque dell’arcipelago delle Isole Eolie, su campi di regata che prevedono percorsi a bastone o costieri.
    L’arrivo delle imbarcazioni a Salina è previsto per il 2 giugno, dopo l’arrivo verranno perfezionate le iscrizioni.

    Programma (2-5 giugno)
    L’Eolian CUP si svolgerà nelle acque circostanti l’Isola di Salina e le Isole Eolie, con il seguente programma:
    2 giugno: arrivo imbarcazioni – controlli di stazza – perfezionamento iscrizioni;
    3 giugno: ore 9:30 briefing di regata (è ammesso un solo partecipante per equipaggio); ore 11:30 regata/e sulle boe e/o costiere;
    4 giugno: ore 11:00 regata/e sulle boe e/o costiere;
    5 giugno: ore 11:00 regata/e sulle boe e/o costiere; ore 20:00: cena equipaggi e premiazione (nel rispetto delle Prescrizioni Covid-19 vigenti).

    Il Bando di regata e le informazioni relative alle agevolazioni-convenzioni (ormeggio, alloggi e trasporti) sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

    eolian-racecvl-cetraro-salina-sailing-week-1

  • RAR, una regata unica e spettacolare come le Isole Eolie

    RAR, una regata unica e spettacolare come le Isole Eolie

    Esattamente un anno fa, dopo un susseguirsi di albe e tramonti infuocati e ondeggianti sulle acque dell’arcipelago, terminava la Round Aeolian Race. Ad aggiudicarsi la prima edizione della regata e il prestigioso Trofeo RAR è l’imbarcazione calabrese del CVL Cetraro Essenza-Nature Med.

    rar-immagine-1Trenta ore di navigazione cariche di emozioni e di adrenalina hanno accompagnato i team provenienti da ogni angolo del Sud Italia durante una delle regate più belle del Mediterraneo. Una gara molto interessante non solo per lo scenario (divinamente “disegnato”) in cui si è disputata, ma per un campo di regata molto impegnativo dal punto di vista tecnico-tattico.
    Una splendida competizione velica che nella prima edizione ha avuto come uniche spettatrici le meravigliose sette sorelle, ognuna con una sua caratteristica, ognuna con la sua storia. Come quella che vi proponiamo in questo video.
    Una nuova storia raccontata a distanza di un anno, con la speranza che i vecchi (ma non troppo) tempi possano ritornare presto.

  • ROUND AEOLIAN RACE: RIPARTE LA REGATA INTORNO ALLE EOLIE

    ROUND AEOLIAN RACE: RIPARTE LA REGATA INTORNO ALLE EOLIE

    Le incantevoli isole dell’arcipelago eoliano dal prossimo 30 aprile faranno da cornice alla seconda edizione del Trofeo di Vela d’Altura Round Aeolian Race (RAR), regata organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando. Una gara di 140 miglia con partenza dalla costa siciliana di Capo d’Orlando che si svolge in uno scenario meraviglioso e spettacolare. Il campo di regata è quello dell’arcipelago delle Isole Eolie, che riserverà ai regatanti emozioni uniche. Unica (e innovativa) come la formula che prevede, a discrezione di ciascuna imbarcazione, il giro orario o antiorario dell’arcipelago.

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    Si parte e si arriva nelle acque antistanti il Marina di Capo d’Orlando, dopo aver compiuto un giro delle Eolie. Una volta superata la boa di disimpegno in prossimità della partenza, gli equipaggi sceglieranno se navigare in senso orario, lasciando quindi l’isola di Alicudi a destra, o se attraversare prima le Bocche di Vulcano per poi completare il giro in senso antiorario. Andature diverse in condizioni meteomarine differenti metteranno a dura prova le capacità fisiche e le competenze tecniche dei partecipanti. Una sola scelta può dar vita a due regate accomunate esclusivamente da un paesaggio unico e spettacolare.

    Per questa seconda edizione sono attesi oltre 30 equipaggi, con a bordo molti titolati velisti italiani, che si sfideranno per mettere il proprio nome accanto alla calabrese Essenza, barca vincitrice nel 2019 e detentrice del trofeo Challenge ROUND AEOLIAN RACE. In palio anche il premio per battere il record della regata registrato lo scorso anno dalla catanese Skin in 31 ore 15 minuti e 14 secondi.

    Romano de Paola al timone di Essenza-Nature Med all'uscita delle bocche di Vulcano
    Romano de Paola al timone di Essenza-Nature Med all’uscita dalle Bocche di Vulcano.

    Il percorso di circa 140 miglia circa, sarà il seguente: partenza presso la baia di San Gregorio, in prossimità del Marina di Capo d’Orlando – boa di disimpegno, se posizionata – Alicudi (da lasciare a dritta) – Filicudi (da lasciare a dritta) – Salina (da lasciare a sinistra) – Stromboli (da lasciare a dritta) – Lipari (da lasciare a dritta) e Vulcano (a Sinistra) – arrivo in prossimità della partenza. La caratteristica innovativa della regata è che, a discrezione di ciascuna imbarcazione, il percorso si potrà compiere sia in senso orario che antiorario.
    Il 2° Trofeo di Vela d’Altura Round Aeolian Race è una manifestazione agonistica per imbarcazioni di vela d’altura, organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando S.S.D.(YCCO). Sono ammesse a partecipare alla manifestazione tutte le imbarcazioni cabinate a vela in possesso di un valido certificato di stazza ORC (International o Club). Le imbarcazioni ammesse saranno suddivise i tre Divisioni: Regata e Crociera/Regata, Gran Crociera e Multiscafi.
    rarAlle imbarcazioni che lo avranno richiesto sul modulo d’iscrizione, inviato entro i termini stabiliti, sarà assegnato un ormeggio gratuito dal 26 aprile al 3 maggio 2020 presso il Marina di Capo d’Orlando.
    Il programma prevede la partenza giovedì 30 aprile alle 11:00, mentre la premiazione sabato 2 maggio.
    Le iscrizioni dovranno pervenire improrogabilmente entro il 20 aprile 2020 utilizzando l’apposito modulo di iscrizione disponibile sul sito www.roundaeolianrace.it, dove è disponibile anche il Bando di regata.

    Nell’attesa di prendere il largo, vi riproponiamo il video della prima edizione della RAR, girato a bordo della barca vincitrice, ESSENZA-NATURE MED (Liquirizia di Calabria D.O.P.) del Centro Velico Lampetia di Cetraro.

    Il porto di capo d'Orlando. Sullo sfondo le Isole Eolie.
    Il porto di Capo d’Orlando. Sullo sfondo le Isole Eolie.

    Il faraglione di Lipari, in prossimità del canale che separa Lipari da Vulcano.
    Pietra Lunga e Pietra Menalda, i faraglioni di Lipari, visti in prossimità del canale che separa Lipari da Vulcano.

  • Round Aeolian Race – RAR 2019: il video (dei vincitori)

    Round Aeolian Race – RAR 2019: il video (dei vincitori)

    Le incantevoli isole dell’arcipelago eoliano – Stromboli, Panarea, Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi e Filicudi – nel mese di maggio hanno fatto da cornice alla RAR 2019. Una gara partita dalla costa siciliana di Capo d’Orlando e terminata dopo 140 miglia di navigazione intorno a tutte le Isole Eolie.
    Dopo 31 ore e 50’ di navigazione, affrontando pioggia e groppi, bonacce e correnti, ha vinto il Queen 34 Essenza-Nature Med, l’imbarcazione calabrese del Centro Velico Lampetia di Cetraro.
    Una regata offshore entusiasmante, disputata in uno scenario meraviglioso, che ha riservato ai regatanti emozioni uniche.
    Ecco il video girato a bordo di Essenza-Nature Med.

  • Essenza Nature Med vince la Round Aeolian Race

    Essenza Nature Med vince la Round Aeolian Race

    Dopo 140 miglia e 32 ore di navigazione nell’arcipelago delle isole Eolie, l’imbarcazione targata Centro Velico Lampetia Cetraro conquista il trofeo Challange messo in palio dallo Yacht Club Capo d’Orlando. Una regata offshore entusiasmante e impegnativa, con uno sprint finale che ha dato vita a un testa a testa avvincente.

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    Essenza Nature Med vince la regata d’altura disputata nel meraviglioso scenario offerto dalle isole Eolie, con partenza e arrivo sulla costa siciliana di Capo d’Orlando e con scelta libera del senso di rotazione delle isole. “Una vittoria – hanno dichiarato dal Sailing Team Altura del CVL Cetraro – resa ancora più bella e prestigiosa perché conquistata in una manifestazione di alto valore tecnico, data la notevole varietà di andature con cui ci siamo dovuti cimentare, ma soprattutto per aver battuto avversari di alto spessore, tra cui i campioni italiani di categoria del 2016. Grande soddisfazione, inoltre, perché il CVL Cetraro si è imposto sui Club velici di Catania, Siracusa, Favignana, Milazzo, Capo d’Orlando, Ribellino e Reggio Calabria. Tutto è girato nel verso giusto, anche la fortuna. Ma abbiamo disputato una regata (quasi) perfetta, sia tatticamente che strategicamente. E abbiamo vinto”.

    Sulla linea di partenza 22 imbarcazioni suddivise tra le categorie Crociera-Regata, quella in cui ha gareggiato Essenza-Nature Med, e Gran Crociera, in attesa dei segnali preparatori del Comitato di Regata. Dopo la partenza tutta la flotta ha scelto l’opzione del senso di percorso antiorario, dirigendosi verso le bocche di Vulcano, per poi fare rotta con andatura di bolina su Stromboli, che ha salutato l’arrivo notturno degli equipaggi con i suoi boati.
    Nel successivo tratto direzione Salina, la flotta si è progressivamente allungata suddividendosi in tre gruppi che si sono trovati a regatare con condizioni di vento diverse. Nel gruppo di testa le imbarcazioni Sagola, Ottovolante, Essenza, Skin, la reggina Profilo e Malafemmina, che sono riuscite ad attraversare il canale di Salina nella mattinata di venerdì 3 maggio. Il resto della flotta ha raggiunto Salina con maggiore difficoltà, complice le condizioni di vento che nel frattempo sono mutate sia per l’arrivo della pioggia che del cambio di direzione del vento girato a levante.

    Il pomeriggio di venerdì ha visto lo sprint finale tra i primi, che una volta passata Salina, hanno dato vita a un testa a testa avvincente con Sagola davanti sino a Filicudi, ma poi raggiunta ad Alicudi. All’uscita di Salina, infatti, la strategia di regata adottata dal Sailing Team del CVL ha fatto la differenza e ha permesso all’equipaggio calabrese, issando lo spinnaker e navigando col vento in poppa, di superare Skin del NIC Catania, accorciare la distanza sulla prima, Sagola dello YC Favignana, del già campione italiano Peppe Fornich, armatore dell’anno 2017 UVAI, e ad allungare sul resto del gruppo, girando intorno a Filicudi in seconda posizione.

    Lungo l’impegnativo bordo di bolina con rotta su Alicudi, Essenza navigava in seconda posizione, ma si vedeva sopraggiungere da poppa dal potente First 50 catanese e dal Grand Soleil 40 Ottovolante del CV Ribellino che, in prossimità dell’ultima “boa”, Alicudi, sfilavano entrambe da sinistra l’imbarcazione del CVL. Ma ancora una volta, in uscita dall’ultima isola, la strategia e la tattica adottata a bordo dell’imbarcazione calabrese si sono dimostrate vincenti. Essenza, dopo qualche incrocio vinto ai danni del Grand Soleil 37 Sagola, uscendo dalla corrente e da una zona di bonaccia, riparte verso Capo d’Orlando in prima posizione per rimanere in testa fino a circa metà bordo dall’arrivo. In quest’ultimo tratto da 25 miglia sino all’arrivo, un lungo percorso di bolina con 20 nodi di levante, gli equipaggi hanno profuso l’ultimo sforzo in condizioni particolarmente impegnative. Essenza Nature Med, nulla ha potuto contro il potente First 50 Skin, che è sfilata da sinistra, e si è inoltre vista avvicinare da Ottovolante. Ma anziché navigare con un’andatura larga, l’imbarcazione calabrese ha preferito stringere ancor di più il vento e risalire di bolina per rimanere nelle stesse acque del GS 40, che sopraggiungeva da poppa. Le due barche hanno così navigato, dopo oltre 130 miglia percorse, a pochi metri l’una dall’altra fino al cancello di arrivo, ingaggiando un entusiasmante testa a testa, mentre Sagola risaliva verso l’arrivo da destra, forse sperando in una rotazione, mai arrivata, del vento.

    Un ultimo bordo che ha riservato a tutti i regatanti grandi emozioni, come il resto del percorso che si è snodato tra il fascino e la bellezza mozzafiato delle “sette sorelle”, e che alla fine ha premiato Essenza-Nature Med, supportata anche dalla veleria Aurora Sails.
    La barca targata Centro Velico Lampetia ha così tagliato la linea di arrivo in terza posizione, ma per effetto dei tempi compensati ha vinto con un vantaggio di 40 minuti di distacco dai campioni siciliani. Un gran finale: emozionante, impegnativo e vincente. Un ottimo risultato anche per la vela calabrese, timonata da Valentina Collella, presidente della Federazione Italiana Vela VI zona FIV.

    Per la categoria Crociera-Regata, la vittoria è quindi andata a Essenza Nature Med, che si è aggiudicata il Trofeo Round Aeolian Race, inserendo così il proprio nominativo nell’albo d’oro della manifestazione quale prima imbarcazione vincitrice.

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  • Il battesimo di Essenza – CVL Cetraro nelle acque delle Isole Eolie

    Il battesimo di Essenza – CVL Cetraro nelle acque delle Isole Eolie

    Prima regata per l’imbarcazione Essenza, targata Centro Velico Lampetia Cetraro, che inaugura la sua prima stagione velica nelle acque dell’arcipelago eoliano, partecipando alla Salina Sailing Week.

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    Il Team altura del Centro Velico Lampetia di Cetraro, dopo un brillante secondo posto ottenuto nel campionato regionale concluso a pari punti con la prima barca in classifica, fa rotta nelle acque siciliane con l’imbarcazione  Essenza – CVL Cetraro per partecipare alla regata organizzata dal VelaClub Palermo. La regata è in programma nell’acque blu cobalto di Santa Marina Salina dal 25 al 28 maggio, un autentico paradiso dove le barche più grandi avranno modo di confrontarsi senza sosta in prove sulle boe e regate costiere. Alla gara si prevede la partecipazione di molte barche provenienti da ogni angolo della Sicilia, ma anche imbarcazioni iscritte ai circoli della Federvela calabrese timonata da Valentina Colella.

    “Sono sicura che l’equipaggio del Centro Velico Lampetia – ha dichiarato Cristina Leporini, direttore sportivo dell’associazione – porterà ancora una volta, a prescindere dal risultato, in alto la bandiera del nostro circolo, dello sport cetrarese (e non solo) e della nostra bellissima cittadina che si affaccia su uno dei tratti più belli della costa tirrenica calabrese. Città – ricorda infine il direttore sportivo – che è servita da un porto turistico che riesce ad accogliere oltre 500 imbarcazioni e la nostra sede, con vista sulla splendida darsena, che nel periodo estivo accoglie centinaia di allievi iscritti alla nostra scuola di vela”.

    A bordo del Queen 34 Essenza – CVL Cetraro Gigino De Paola, Oscar Serafini, Salvatore Le Rose, Paola Reale, Romano De Paola e Fabio Leporini, tutti in forza al CVL di Cetraro, associazione presieduta da Ferruccio Rizzuti. A fine regata ci si potrà rilassare a terra con la XIV Edizione della collaudata manifestazione Salina Isola Slow, legata a doppio filo ai concetti di territorio, stagionalità e tradizione. Il bando di regata della Salina Sailing Week 2017 è disponibile sul sito www.saillab.blogspot.it.

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  • Regata dei Ciclopi: quasi tutto definito per l’inizio della Cyclops Route

    Regata dei Ciclopi: quasi tutto definito per l’inizio della Cyclops Route

    Cyclops-RouteTropea-isole Eolie-Vibo: ecco tutte le ultime novità e gli aggiornamenti che riguardano la regata di vela d’altura organizzata dal Circolo Santa Venere di Vibo, in programma nel Tirreno Meridionale dal 26 al 28 giugno (altro…)

  • Vela d’altura: Tropea- Eolie-Vibo per la Cyclops Route, regata valida per il campionato italiano

    Vela d’altura: Tropea- Eolie-Vibo per la Cyclops Route, regata valida per il campionato italiano

    Cyclops RouteDopo il successo dell’edizione del 2014 la Cyclops Route diventa realtà anche per il 2015, annoverandosi tra le “regate classiche” del calendario FIV per l’Altura che concorrono all’assegnazione del titolo italiano.
    Tra le novità della prossima edizione segnaliamo la coronazione di una tappa dell’ormai classica settimana di regate delle Torri Saracene quale tappa di Campionato Italiano. Si può star certi che gli armatori del sud Italia non si lasceranno scappare l’occasione di fare bottino di punti dalla Tre Golfi alla Cyclops Route, passando per le Torri Saracene.
    Altra novità riguarda la rotta da seguire, infatti la regata dei Ciclopi partirà da Tropea per arrivare a Vibo Marina, facendo il giro al contrario rispetto all’edizione precedente. Si traguarderà Lipari, godendosi le altre isole con la luce pomeridiana, si lasceranno Salina sulla sinistra e Panarea e Stromboli sulla dritta e, con un po’ di fortuna, si farà in tempo ad ammirare qualche eruzione alle prime luci dell’alba.
    Anche quest’anno numerosi eventi allieteranno la permanenza degli spettatori: monitor ovunque per seguire la regata, sponsor con esposizione locale e ricchi premi per i partecipanti.
    La logistica sarà impeccabile: ci sarà un servizio di transfert da Tropea a Vibo Marina per i materiali sbarcati.
    Data l’affluenza prevista (25 barche nella precedente edizione) si può garantire l’iscrizione solo alle prime 30 barche, che potranno usufruire dell’ospitalità gratuita da una settimana prima a una settimana dopo la regata.
    La location (Tropea e Pizzo sono due perle del Tirreno meridionale) e l’accoglienza dello staff del Circolo Velico Santa Venere faranno il resto e renderanno questa seconda edizione indimenticabile!