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  • Vela d’altura in Calabria: video e classifiche del campionato

    Vela d’altura in Calabria: video e classifiche del campionato

    Weekend di vela sulla Costa degli Dei. Ecco i video girati durante le regate del campionato di vela d’altura più affollato della Calabria. Sulla linea di partenza 20 imbarcazioni iscritte alla competizione sportiva organizzata dal Circolo Velico  Santa Venere di Vibo, a cui hanno preso parte i circoli provenienti da Crotone, Reggio Calabria e Cetraro (CS).

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    La prima prova di sabato 17 marzo è stata caratterizzata da un vento con raffiche di oltre 20 nodi, che hanno impegnato non poco barche ed equipaggi. La vittoria nella categoria ORC della prima prova è andata ai padroni di casa, a bordo del Comet 45 Damanhur, seguiti da Essenza, targata CVL Cetraro, e dai reggini di Profilo. Seguono i crotonesi di Khamsin II, Baronesa, Splash, Raffica II, Hakuna Matata, Illyria, Free in the Wind e Jarami.

    Nella seconda parte della giornata il calo di vento ha consentito agli equipaggi di disputare una seconda prova meno impegnativa dal punto di vista fisico, con la vittoria, per soli 13”, di Damanhur sull’equipaggio di Essenza CVL-Cetraro, mentre i reggini di Profilo cedono il passo a Splash, piazzandosi quarta.

    Nella terza prova l’equipaggio di Essenza CVL-Cetraro dà il meglio di sé e vince la regata. Seconda classificata l’imbarcazione di Vibo, Damanhur, seguita dai crotonesi a bordo di Khamsir II, e dai reggini di Profilo.
    Nella categoria Vele Bianche Gruppo A, Ariel del CVL Cetraro vince su Strega Rossa e Lega Navale Reggio Calabria. Nel pomeriggio domina ancora Ariel, seguita da Strega Rossa, LNI Reggio Calabria e Jonatan. Domenica si invertono le prime due posizioni. E’ Strega Rossa che stacca di 9 minuti Ariel.
    Nelle Vele Bianche Gruppo B regatano le imbarcazioni Bramino dell’armatore Ferruccio Rizzuti e Thinking About di Maria Caterina Inzillo.

    Essenza CVL-Cetraro naviga a gonfie vele, a 20 secondi da Damanhur, verso la boa di poppa. Poi ammainata, passaggio in boa e tanta concentrazione per un finale di regata che vede il CVL Cetraro vincere la terza prova del campionato di vela d’altura organizzato dal Circolo Velico Santa Venere.

    Di seguito le classifiche relative alle tre prove disputate a Vibo sabato 17 e domenica 18 marzo.

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  • Reggio Calabria si candida per l’America’s Cup World Series

    Reggio Calabria si candida per l’America’s Cup World Series

    Reggio Calabria e il suo mare abbracciano la grande vela mostrando interesse per l’America’s Cup. Avanzata la richiesta.

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    La notizia emersa nella cornice di Villa Miani durante la serata di presentazione del Velista dell’anno organizzata dalla Federazione Italiana Vela, è che la 36a Edizione della America’s Cup, che si disputerà nel 2021, prevede due regate di avvicinamento dell’evento, nel Mediterraneo, di cui una in Italia. Le altre tre saranno disputate nell’Atlantico e in Asia.
    Per poter candidarsi a sede della prova in Italia, la località deve avere dei requisiti: 200 giorni l’anno di vento navigabile, acqua piatta e correnti, fondali in porto di cinque metri. E poi, logistica e spazzi tali da ospitare le tensostrutture degli sfidanti. La notizia, resa nota nel mese di marzo, è un tassello verso l’evento mondiale della vela. Ad esser presenti alla serata di gala il Presidente della Fiv Francesco Ettorre, Patrizio Bertelli il patron di “Luna Rossa”, Laurent Esquier e il Consigliere Federale FIV per il Mezzogiorno avv. Fabio Colella.
    La notizia che una tappa di avvicinamento, delle cinque previste, si sarebbe disputata in Italia ha già scatenato le città “marinare”, prima fra tutti Napoli.  E’ chiaro che, nell’attuale competizione territoriale tra le città, l’opportunità di promuovere il cambiamento e la riqualificazione urbana, ospitando “eventi”, riscuote un notevole interesse sulle comunità che li organizzano.  Questi avvenimenti richiamano ingenti investimenti economici, ma necessitano di adeguati progetti di riqualificazione che serviranno alla città ospitante per beneficiare dei vantaggi ottenuti dopo la conclusione dell’evento.  Vedi Trapani o Valencia in Spagna.
    L’America’s Cup è un grande evento con una grande originalità e un grande impatto sulle strutture turistiche, sul sistema dei trasporti, del commercio e delle attività produttive.
    Un evento mondiale, come una tappa di avvicinamento della America’s Cup, promuove la città di Reggio Calabria, la società civile che la sostiene e le Amministrazioni che la gestiscono anche fuori dai loro confini.
    condipodero-presidente-coni-calabriaIl Presidente del Coni regionale l’avv. Maurizio Condipodero venuto a conoscenza dell’iniziativa e dell’interesse a proporre Reggio a sede di regata ha affermato:” I grandi eventi come le Olimpiadi, i Mondiali rappresentano una occasione notevole per favorire l’attuazione delle trasformazioni urbane. Infatti, le città che ospitano questi eventi sfruttano queste opportunità per attuare operazioni di riqualificazione urbana e per canalizzare risorse finanziarie, tecniche progettuali verso le opere che rilanciano la propria immagine.
    Gli eventi sportivi poi rientrano nella categoria dei mega eventi, per cui vengono seguiti, anche grazie ai vari mezzi di comunicazione a livello mondiale. Da ciò si evince il motivo per cui le città fanno a gara per accaparrarsi l’evento.”
    fabio-colella-consigliere-federale-fiv-1L’avv. Fabio Colella consigliere Federale della FIV, ha presenziato a Roma, a Villa Miani alla presentazione dell’evento mondiale di vela e recentemente è stato insignito della stella d’argento al merito sportivo ha sottolineato: ”Ringrazio il Circolo Velico Reggio per aver preso l’iniziativa di manifestare l’interesse della città di Reggio ad ospitare la tappa della America’s Cup, e mi impegnerò a livello nazionale e locale perché tale candidatura possa essere presa in considerazione. I requisiti tecnici richiesti ci sono tutti e potrebbero con questi superare la concorrenza di altre città del Mediterraneo, anche perché i 200 giorni l’anno di vento navigabile è solo al Sud. In più vi è la richiesta di uno specchio d’acqua dove è presente una forte corrente. Reggio è sicuramente la zona con queste caratteristiche. La vela è, in particolare, un mezzo privilegiato per ottenere risultati sorprendenti, in quanto coinvolge diversi spettatori, molte istituzioni locali pubbliche e private, vari sponsor e media.  Per esempio, la ristrutturazione delle aree waterfront di importanti città con un porto sono modelli di rilancio economico, culturale e turistico rappresentando un prototipo di sviluppo e rinnovamento della città, con valenze culturali e sociali e interessi commerciali e immobiliari rilevanti.
    Per gestire un evento si devono coordinare un insieme di elementi, quali la capacità di gestione della manifestazione, l’identificazione dei vantaggi, gli obiettivi inerenti lo sviluppo turistico e la pianificazione del territorio.  Solo recentemente si è compreso che un grande evento di successo ha bisogno di un forte supporto commerciale dove più soggetti lavorano in sinergia.”
    Tra i grandi eventi l’America’s Cup, ovvero la Coppa America, è il più antico e prestigioso trofeo del mondo.
    Il Trofeo è una storica brocca d’argento che viene assegnata al vincitore di una serie di “match race” tra due imbarcazioni, una il detentore della coppa e l’altro lo sfidante. Solo nel 1983 la Coppa lasciò gli Stati Uniti per il Royal Perth Yacht Club Australiano ponendo fine al più lungo periodo della storia di tutti gli Sport. A questa edizione risale anche la prima partecipazione di una barca italiana, Azzurra, con il mitico Cino Ricci e con l’armatore   Raoul Gardini.     Con questa richiesta, avanzata dal Circolo Velico e sostenuta da Fabio Colella che in questi anni ha localizzato in Calabria le più grandi manifestazioni veliche nazionali e internazionali portando la Regione nel cuore della vela nazionale, Reggio potrebbe vivere un presente e un futuro nello Sport nazionale.
    Per Reggio l’America’s Cup World Series è una grande opportunità sia dal punto di vista sportivo come della visibilità. Attraverso questo investimento diverrebbe una città famosa nel mondo e auspichiamo che per raggiungere questo risultato non ci si pestano i piedi tra le città del Sud. Vedi la richiesta avanzata da Napoli con cui bisognerà competere.  Il Circolo Velico Reggio diretto discendente del Circolo di Canottaggio GUF di Rada Giunchi, ha superato l’ultima guerra e tanti cambiamenti nella rada, dove insiste il più bel chilometro di Italia, rimasto il punto di riferimento per gli amanti del mare e delle regate.
    L’albo d’oro lo dimostra  e numerosi sono i titoli italiani conseguiti  e le regate internazionali a cui si è partecipato per conto dell’Italia. Ecco perché a nome dell’intera città, nella tradizione del Circolo, si chiede di ospitare, con la collaborazione delle Istituzioni tale importante evento mondiale.
    Vela Reggio Calabria Mediterranean Cup (33)
  • Reggio Calabria, una Med Cup europea

    Reggio Calabria, una Med Cup europea

    33esima Med Cup, una leggenda che si ripete. È tempo di alzare i trofei nella giornata conclusiva dell’edizione 2017 della Mediterranean Cup -Trofeo LH Hotel Lido.

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    Tre giorni di regate e otto prove per i giovani atleti provenienti da ogni angolo d’Europa e persino dalla Tunisia. Un podio europeo vista la presenza, nella categoria Juniores, dell’atleta sloveno Daniel Cante, dell’italiano Flavio Fabbrini e della tedesca Louisa Muller. Tutto italiano, invece, per i cadetti. Alessandro Cortese del Club Velico Crotone sul gradino più alto, seguito da Giuseppe Gaetano (compagno di circolo) e da Matteo Maione del Savoia di Napoli.

    Per tre giorni Reggio Calabria ha regalato ai partecipanti provenienti da ogni angolo d’Italia e ad atleti di nazioni come Ungheria, Germania, Slovenia, Austria, Lettonia e Tunisia, un clima estivo con tanto sole e vento sufficiente per poter assegnare il titolo di campione di un evento velico ormai consolidato, incipit di successo per la Reggio Calabria che vuole affermarsi nel mondo.

    Ma non c’è stato solo spettacolo sportivo che ha allietato lo specchio d’acqua antistante il lussureggiante Lungomare. Il villaggio della vela, allestito al Lido Comunale, ha attirato migliaia di reggini che si sono riappropriati di una struttura, molto migliorata, nella Torre Nervi, e che è un vero delitto abbandonare a se stessa e non utilizzarla per questa e altre manifestazioni fuori dalla stagione balneare.

    I temi correlati all’evento sportivo sono stati “La Calabria e i Fari”, una mostra che ha visto una presenza qualificata di visitatori, e il tema della disabilità con il Rotary Club di Reggio Calabria.In particolare si è utilizzata una imbarcazione donata dal Rotary che è scesa in acqua con al timone una giovanissima diversamente abile che ha dimostrato che il vento unisce e rende eguali. Varie realtà messe assieme che fanno riappropriare ai cittadini la città e i suoi luoghi simbolo e che ricostruiscono, in una sana complicità, il suo rapporto con il mare.

    E come dar torto agli appassionati organizzatori del Circolo Velico Reggio visto l’ambiente, i colori, le immagini che questa e tante altre sfide sportive sanno proporre all’intero Paese. Qualificata la rappresentanza straniera che ha scelto Reggio per questo lungo weekend sportivo.

    L’ennesimo capitolo, il trentatreesimo della classica della vela giovanile internazionale, si è concluso e dopo tre giornate con otto combattutissime prove, a vincere il titolo per il secondo anno consecutivo è stato lo sloveno Daniel Cante, tallonato dall’italiano Flavio Fabbrini, seguito dalla tedesca Louisa Muller, quarto l’ungherese Nagy Bendeguz. Il valore sportivo è stato molto alto negli juniores per un autentico campionato del mondo.

    Nella classe cadetti ha vinto Alessandro Cortese del Circolo vela di Crotone, seguito da Giuseppe Gaetano dello stesso circolo e da Matteo Maione del Savoia di Napoli.

    Note finali e consuntivo positivo per il Circolo Velico e per la vela che promuove la città di Reggio come la città dove il vento non ti tradisce mai ed è un viatico per imprese più importanti e per candidature di trofei sempre più prestigiosi e impegnativi.

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  • Calabria: la vela d’altura scende in campo a Vibo

    Calabria: la vela d’altura scende in campo a Vibo

    Il Campionato Invernale di Vela d’Altura organizzato dal Circolo Santa Venere di Vibo festeggia dieci anni. Dallo Ionio al Tirreno, passando per lo Stretto di Messina, nelle acque di Vibo regatano imbarcazioni provenienti da ogni angolo della Calabria. Da Crotone a Cetraro (CS), passando per Reggio Calabria e Vibo. Vento in poppa, quindi, anche per la vela d‘altura della VI Zona FIV Calabria e Basilicata, guidata da Valentina Colella.


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    A Vibo Marina non è più insolito vedere tante vele fuori stagione e ogni anno, grazie al passa parola, se ne aggiungono sempre di più. L’organizzazione impeccabile sul campo di regata e l’ospitalità messa a disposizione dai due pontili Marina Carmelo e Azzurra registrano consensi anche presso le alte sfere della Federazione Italiana Vela, tanto che il Campionato calabrese non ha nulla da invidiare ai più prestigiosi eventi di Punta Ala o Cala Galera. La gara, riservata a imbarcazioni d’altura, è articolata in undici prove distribuite in due manches che confluiranno in un’unica classifica.
    Barche nuove, new entry, si sono misurate con presenze più consolidate, anche se nella prima prova erano assenti ben sei imbarcazioni, tra cui il temibile Profilo e altri su cui si nutrono grandi aspettative. Inoltre gli equipaggi di inizio stagione non sempre hanno avuto modo di allenarsi per conoscere la barca e conseguire l’affiatamento necessario, per cui ci saranno sicuramente cambiamenti nelle varie prestazioni.
    Un inizio di campionato brillante per il Team Altura del Centro Velico di Cetraro che, con Essenza CVL-Cetraro, ha vinto la prima delle 11 prove in programma. Una delle barche che punterà alla vittoria finale grazie alla partnership che ha stretto con la veleria Millennium di Palermo di Gabriele “Ganga” Bruni, fratello del più noto Francesco, timoniere di Luna Rossa nella prossima America’s Cup. Il circolo del Tirreno cosentino presieduto da Cristina Leporini, per numero di yacht iscritti, è inoltre la seconda forza del campionato.
    La classifica generale ORC della prima prova vede quindi in testa l’equipaggio del Team CVL-Cetraro Essenza, seguiti dal First 30 Baronesa di Focarelli del Circolo Velico Santavenere, e dal Comet 45S Damanhur dei padroni di casa. Quarta posizione per il Grand Solei 40 Splash di Albanese del Circolo Velico Reggio, seguito da Illyria II di Rosano Mariateresa e da Raffica II di Vittorio Vercillo. Poi la barca del Club Velico Crotone Khamsin II di La Barba Antonietta e Hakuna Matata di Giuseppe Iero, con a ruota Jarami di Paolo Greco, Free in The Wind di Rodolfo Balestrieri e Bella Blu di JSA. Non ancora presenti sulla linea di partenza l’X-Yacht di Pierre Pommois, Profilo del Reggino Uccio Giuffrè ed Eva I targata Lega Navale di Reggio Calabria.
    Nella classe generale Vele Bianche vince Kalypso di Robin Mercuri, seguito da Bramino di Ferruccio Rizzuti, che ha gareggiato in solitaria, e Thinking About di Maria Caterina Inzillo. Sulla loro poppa Luna del C.V.S. Marco S. Giorgio. Poi Sybaris di Gabriele Corrado. DNC per Ariel del CVL Cetraro, Dreamer di Fortunato Amarelli e Bruno Talarico con Masaniello che non hanno preso parte alla prima prova.
    Il presidente del Circolo velico Santa Venere, Gianfranco Manfrida, non ha nascosto la propria soddisfazione – a conclusione della prima prova disputata – per il successo della kermesse: «Anche per questo campionato 2017-18 siamo riusciti, con grande impegno e sacrifici, ad offrire ai partecipanti una macchina organizzativa perfetta, che non ha lasciato nulla al caso. Dalla preparazione pre-gara, alla sua conclusione, passando per gli aspetti accessori dell’evento (ad esempio le riprese effettuate con i droni direttamente in mare), tutto è stato seguito minuziosamente nei dettagli. Siamo ormai giunti – ha continuato il presidente – alla decima edizione di questa manifestazione e anno dopo anno, miglio dopo miglio, abbiamo cercato di offrire ai partecipanti sempre nuovi stimoli per gratificarli della loro presenza. Tutto il nostro impegno – ha concluso Manfrida – ci ripaga anche sotto l’aspetto dell’indotto commerciale, che nel nostro piccolo siamo riusciti a creare nell’economia locale del porto».
    La seconda prova di Campionato per la vela d’altura del Tirreno Meridionale, organizzata impeccabilmente dal Circolo Velico Santa Venere, si è disputata su un campo posizionato in direzione nord e ha visto la vittoria finale dei padroni di casa a bordo del velocissimo Damanhur, seguito sulla linea di arrivo da Splash e da Profilo. Essenza CVL-Cetraro deve accontentarsi del quarto posto finale e lascia il primo posto nella classifica generale al Comet 45S del CVSV di Vibo.

    La classifica provvisoria in Classe ORC A della seconda prova vede quindi al primo post Ferrone Rosa del Circolo Velico Santa Venere a bordo del Comet 45S, seguita dal Grand Soleil 40 Splash di Michele Albanese del CV Reggio. Terzo posto per Vittorio Vercillo del CVSV a bordo del Dehler 39 Raffica II. Quarta posizione per il Club Velico Crotone, sul First 40 Khamsin II.
    Nella Classe ORC B primo posto per Uccio Giuffrè del RCY Club Reggio a bordo dell’IMX 38 Profilo, seguito dal Queen 34 Essenza  targato Centro Velico Lampetia Cetraro. Terzo l’equipaggio di Vittorio Focarelli del Circolo Velico Santa Venere di Vibo a bordo del First 30, seguito da Eva I, l’Oceanis 40, della LNI Reggio Calabria.
    Nella Classe ORC C, la vittoria è andata a Illyria II di Maria Teresa Rosano del Club Velico Santa Venere a bordo del Ranger 32, seguito da Free in The Wind, il Bavaria 46 CR di Rodolfo Balestrieri del CVSV. Poi, il Comet 12G Bella Blu del CVSV, il Voyage 12.50 Jarami di Paolo Greco iscritto nelle file del CVSV di Vibo, e il Sun Odyssey 35 Hakuna Matata di Giuseppe Iero del Reggio Calabria Yachting.
    La classe Vele Bianche è stata divisa in due gruppi. Nel primo vittoria di Ariel, l’X-412 armato da Sandro Fabiano del Centro Velico Lampetia di Cetraro. Seconda posizione per il First 47.7 SD Kalipso di Robin di Meruri del Circolo Velico Santavenere di Vibo. Terzo il Dufour 512 GL Dreamer di Fortunato Amarelli e quarto, sempre iscritto nelle file del circolo organizzatore, Luna del C.V.S. Marco S. Giorgio.
    Nella classe Vele Bianche 2 Maria Caterina Inzillo del CVSV di Vibo, a bordo del P38 Thinking About, precede il Balanzone Bramino di Ferruccio Rizzuti del Centro Velico Lampetia di Cetraro, il Sun Odyssey 34.2 Sybaris di Gabriele Corrado, socio del CVl Cetraro, e Bruno Talarico del CVSV Vibo, a bordo del First 26.5 Masaniello.


    Prossimo appuntamento a Vibo, per la terza prova del Campionato di vela più affollato della Calabria, il 19 novembre.

  • Reggio Calabria capitale della vela

    Reggio Calabria capitale della vela

    Macchina organizzativa a pieno ritmo: nove nazioni in gara, tra cui la Tunisia, per una tre giorni di regate e tante novità a terra per una kermesse all’insegna dello sport e della cultura

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    Ogni anno è una scommessa. Questa edizione della Mediterranean Cup  sarà la più importante tra tutte quelle disputate in riva allo Stretto? Comunque, equipaggi giovanili provenienti da tutta Europa e Africa, animano l’arenile del Lido comunale facendo divenire Reggio, per tre giorni, la capitale della vela. Dopo la presentazione ufficiale nella sede del Circolo alla presenza dell’assessore regionale on. Gianni Nucera, la macchina organizzativa ha preso a funzionare a pieni giri.
    Tutte le novità sono state presentate ed hanno fatto notizia, ma lo spettacolo che si presentava oggi è stato superiore a tutte le aspettative. Il tempo con un venticello sui sei metri proveniente da Nord e un sole cocente hanno fatto presentare il migliore  volto  di Reggio e chi, entrando in città provenendo dalla autostrada, scorgeva uno spettacolo unico con tutte le vele in mare, un “arredo” del mare cittadino. L’occasione è ghiotta. Il palcoscenico c’è ed è di assoluto prestigio. L’intento è quello di prolungare la stagione estiva destagionalizzando il turismo per dimostrare che economia e sport possono andare a braccetto.
    Oggi si sono disputate tre prove, quante erano in calendario, e in una regata che prevede tre giorni di prove è prematuro fare pronostici. Bene comunque gli italiani nella classe cadetti mentre gli stranieri in evidenza nella categoria juniores.
    Tutte le altre presenze hanno fatto da corollario allo spettacolo come la mostra “I fari della Calabria” allestita nella torre Nervi. Un episodio tra tutti:  la  visita di un “farista” da ben tre generazioni che oltre alla storia rappresenta uno squarcio di vita vissuta all’ombra di uno dei dodici fari della nostra regione.
    Oggi altre tre prove e stasera sarà delineata la classifica generale in attesa della giornata finale del 5 Novembre. Incrociando le  dita e Eolo premettendo.
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  • Storia della Mediterranean Cup, tra passato e futuro

    Storia della Mediterranean Cup, tra passato e futuro

    Presentata la 33esima edizione della classica internazionale della vela italiana, patrimonio sportivo della città di Reggio Calabria. Tenacia, speranze, dedizione e orgoglio sono i sentimenti che, con maggior frequenza, ricorrono tra i soci del Circolo Velico nel tracciare i ricordi della storia della Med Cup e della gloriosa classe Optimist in Italia.

    med-cupNasce nel 1985 e anno dopo anno, ininterrottamente, è giunta sino ad oggi. Una classica internazionale della classe Optimist, seconda come anzianità alla regata “Optimist d’Argento” che si disputa sul lago di Garda. In più, si svolge al Sud, a Reggio Calabria, dove non è semplice mettere insieme le esigenze del circolo, quelle dei regatanti stranieri e degli allenatori in un periodo dell’anno, i mesi di ottobre e novembre, al di fuori da ogni competizione sportiva. È un patrimonio sportivo della città di Reggio Calabria, del suo straordinario mare e di tutti i partecipanti che vogliono mettere assieme tutti gli ingredienti come il mare, il vento, le correnti, l’ospitalità e le bellezze della natura in modo semplice e diretto. Con questo spirito il Circolo Velico Reggio organizza questo meeting internazionale che, avendo superato i 30 anni ha affidato il ricordo delle gesta sportive ai fili della memoria. La tenacia, le speranze, la dedizione e l’orgoglio sono i sentimenti che, con maggior frequenza, ricorrono tra i soci del Circolo Velico nel tracciare i ricordi della storia della Mediterranean Cup e della gloriosa classe Optimist in Italia.
    La prima edizione della Mediterranean Cup nasce nel 1985, propiziata dai contatti con la Federazione vela Greca, e da un suo dirigente Costas, che vantava tra i suoi antenati degli italiani provenienti da Bagnara Calabra, con il Segretario nazionale dell’AICO Beppe Bruzzone, con l’allenatore jugoslavo Morgan Milan e con il Presidente del Velico Carlo Colella. La scelta della data era di fine ottobre e primi di novembre e alla prima edizione, una novità per l’Italia, parteciparono dodici imbarcazioni greche alla guida di Stamatis del club dell’isola di Siros e cinque imbarcazione jugoslave. In tutto 60 Optimist. A vincere fu il brevilineo e agilissimo Kiliafis seguito dal connazionale Theodorakis. Terzo lo jugoslavo Copi. Per l’Italia, autentica rivelazione, Francesco Bruni al quinto posto. Ottavo il reggino Alberto Nicolò.
    Al secondo Meeting, aumentarono il numero d’imbarcazioni e a vincere fu il marsalese Mario Noto che superò Sabrina Landi mentre solo ottavo il Greco Karagerorgis e nono il reggino Alberto Zagarella. Al romano Battisti andò il terzo meeting mentre i reggini si piazzarono al quarto posto con Vincenzo Zumbo e all’ottavo posto con Fabio Colella. Dal quarto al sesto Meeting iniziò la supremazia jugoslava, con la partecipazione degli atleti dello Yadro Kopper Club. Podunavac faceva sua la quarta edizione seguita da Sonia Messina, mentre settimo Fabio Colella e decimo Vincenzo Zumbo entrambi del Velico Reggio. Erano gli anni in cui i timonieri del Circolo Velico Reggio erano i portacolori del SUD nella classe dell’Optimist. Nella quinta edizione gli jugoslavi bissavano con Tumic. Nella sesta edizione vittoria indiscussa dello jugoslavo Orel, seguito da Hravatin.
    Per rispettare il senso politico e sportivo del ruolo della città di Reggio nel Mediterraneo e per sottolineare il significato della denominazione “Mediterranean Cup”, voluta con lungimiranza dai soci fondatori del Velico, nella sesta e settima edizione vi fu una nutrita partecipazione dei Tunisini guidata dall’arch. Farouk Ben Miled. In quegli anni al Circolo, aiutato dall’amministrazione Comunale e dall’Azienda Provinciale del Turismo, furono offerti una serie di servizi agevolati quali l’ospitalità alle rappresentanze straniere e il Circolo organizzò la ristorazione agevolata nei propri locali.
    I numeri della Mediterranean Cup fruttavano alla città di Reggio circa quattrocento presenze tra tecnici, regatanti e ospiti, testate giornalistiche nazionali e internazionali. La città in quegli anni ha guardato ad investimenti sul futuro che aiutavano a evidenziare l’aspirazione di città a misura di turista.  S’incomincia a “parlare” di porto Turistico e Sportivo e s’intravedono nell’organizzazione di grandi eventi della vela giovanile uno strumento di promozione immediata ed efficace. La settima edizione è tutta italiana con Cherti e Barbieri.
    Il Mediterraneo, inizia a cambiare non dal punto climatico, ma dal punto di vista geografico e politico. La Mediterranean Cup ne prende atto. Sparisce la Jugoslavia e nel 1992 sul pennone di cortesia viene issata per la prima volta la bandiera della Slovenia, portata a Reggio con orgoglio dalla squadra slovena. Questo cambio di colori e di storia favorisce gli sloveni che fanno loro l’ottavo Meeting con Staut seguito dal connazionale Habjan. Fra i primi dieci, ben quattro sloveni. Nel 1993 vittoria italiana con Chiarugi e Bivi al secondo posto che nel 1994 vincerà la decima edizione. Il 1995 vede la vittoria del napoletano Nappi sullo sloveno Hmeliac. Il triestino Bursic fa suo il dodicesimo Meeting mentre lo sloveno Hmeliac è solo quinto. Al tredicesimo Meeting vince l’italiano Buchberger, mentre gli sloveni Verzel e Mitja conseguono il sesto e ottavo posto.
    Al quattordicesimo meeting partecipa per la prima volta un regatante maltese Valentino dello Jong Sailer di Malta con cui il Circolo Velico stabilirà un forte rapporto di amicizia e di ospitalità reciproca. Anche la Finlandia partecipa al Meeting, aumentando il numero delle bandiere nazionali presenti all’Internazionale reggina. La vittoria di questa edizione è dell’italiano Ricingano e quarto è lo sloveno Furlaniktadej. Il palermitano Randazzo vince il quindicesimo meeting seguito da Merenghini. Il sedicesimo meeting vede l’affermazione di Giorgi con il reggino Motta al secondo posto e lo sloveno Krizmam al settimo posto in classifica.
    Alla diciassettesima prova si aggiudica il titolo, per la prima volta, un regatante del Circolo Velico Reggio, il reggino Dario Motta, questa vittoria dà la misura delle alte e difficoltà tecniche del Meeting e che nulla è scontato anche per chi conosce il campo di regata della propria città. Nell’edizione successiva Dario Motta tenta di bissare il successo, ma dopo una combattutissima regata giunge solo secondo preceduto da Mirabile e quarto il bravo sloveno Hravatin mentre giunge sesto il greco Spanomanolis. Nel 2003 vittoria italiana con Zappacosta, mentre nel 2004 vittoria di un calabrese il crotonese Racco. La ventunesima e ventiduesima edizione vede la vittoria dello straordinario messinese Carlo Cucinotta mentre gli sloveni si attestano all’ottavo posto con Kocjancic e al nono posto con Cok. Dal 2007 è forte la presenza della Federazione Vela Maltese e dello Jong Club. Con i maltesi si stabilisce un gemellaggio con la partecipazione del Circolo Velico Reggio all’Euromed che si disputa a Malta nel mese di Dicembre. Sono gli anni in cui sono intensi gli scambi culturali ed economici con Malta anche per i collegamenti aeroportuali di Reggio con la compagnia aerea “Aermalta”. A vincere la ventitreesima edizione è Tito Rodda, ottavo il maltese Tabona Zammat. In questa edizione non riesce il tris a Carlo Cucinotta per pochi punti. Nella ventiquattresima edizione vittoria di Ettore Botticini seguito da Francesca Russo Cirillo di Trieste. Quarto Fanti vincitore del campionato nazionale Optimist italiano, mentre decima, è la maltese Ella Fleri Soler. Nella Venticinquesima edizione, la regata che celebra il passaggio di boa del quarto di secolo della manifestazione, è vinta da Massimo Attinà seguito da Ferrari e dal maltese Edward Fleri Soler. La ventiseiesima edizione si disputa all’interno di una settimana di regate al Lido Comunale, abbinata ad una manifestazione velica della classe Laser. Centinaia di presenze nella nostra città che si proclama per una settimana la capitale della vela nel Sud. In questa edizione vittoria di Francesca Noè seguita da Luigi Tribulato, dalla promessa del velico Ugo Pace e da Edward Fleri Soler. Nel 2001 vince ancora Alessia Passamonti, insidiata dai maltesi Zacchery Zammit e Edward Fleri Soler. La ventottesima edizione è tutta italiana con Chirco, Picciurro e Cutuli. La ventottesima edizione ha un podio italiano con Picciurro, Sciuto e Sarcina. Nelle ultime due edizioni i podi sono italiani ed emergono prepotentemente i timonieri del Sud. La 30ª edizione è appannaggio di Claudio De Fantes seguito dal crotonese Demetrio Sposato e da Oliver Riccobono. La 31ª Edizione, celebrata da una mostra alle Poste Centrali intitolata “Reggio e il Mare” di grande successo, è appannaggio del crotonese Andrea Milano seguito da Marotta e da Leonardi. L’edizione del 2016 la 32ª ritorna nelle date storiche del 30 ottobre 2 Novembre, con un rinnovato impegno con nuove energie e con la partecipazione organizzative di un gruppo di nuovi soci che danno linfa alla vecchia fiamma. I primi posti sono tutti preda degli equipaggi stranieri. Vince lo sloveno Daniel Cante seguito dai maltesi Richard Shhultheis e da Saul Vassallo, quarto lo statunitense Peter Foleyb. Si rinnova la regata che celebra Reggio città del Mediterraneo con una graditissima nuova partecipazione straniera di Paesi dell’Europa settentrionale che verranno a conoscere quel mare che fu di Ulisse, alle prese con le correnti dello Stretto e con il fascino delle Sirene che ululano tra i gorghi della corrente montante e scendente.
    Nazioni partecipanti alle trentadue edizioni del Meeting: Italia, Iugoslavia, Tunisia, Slovenia, Grecia, Bielorussia, Finlandia, Malta, Olanda, Stati Uniti, Norvegia.

    Un momento della presentazione della 33esima edizione della Mediterranean Cup
    Un momento della presentazione della 33esima edizione della Mediterranean Cup
  • Centro Velico Lampetia: flotta da America’s Cup sulla Costa degli Dei

    Centro Velico Lampetia: flotta da America’s Cup sulla Costa degli Dei

    Il Centro Velico di Cetraro in vista del campionato invernale d’altura che si disputerà tra Vibo, Gizzeria e Reggio Calabria a partire dal 22 ottobre, issa le vele e fa rotta sulla Costa degli Dei con cinque barche che si confronteranno con altre imbarcazioni provenienti da tutta la costa calabrese. Sbarca a Vibo anche il Queen 34 Essenza CVL-Cetraro che, con un nuovo e prestigioso partner tecnico, regaterà per andare alla conquista della vittoria finale.

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    Alla X edizione del campionato di vela d’altura organizzato dal Circolo Velico Santa Venere sono iscritte già 23 barche, ospitate ai pontili del Marina Carmelo e Azzurra, provenienti da Crotone, Reggio Calabria, Vibo e Cetraro. L’associazione cetrarese è, per numero di yacht iscritti, la seconda forza del campionato. Alle cinque già presenti si aggiungeranno nella seconda manche altre due barche che hanno già preso parte alle edizioni passate del campionato. La gara, riservata a imbarcazioni d’altura, è articolata in undici prove e tre scarti distribuite in due manches che confluiranno in un’unica classifica.
    Questa edizione sarà particolarmente esaltante e avvincente non solo per il Centro Velico di Cetraro presieduto da Cristina Leporini, ma per l’intera vela calabrese visto il numero di imbarcazioni e i circoli partecipanti, rappresentati da equipaggi affiatati e, da questa edizione, anche da lupi solitari che gareggeranno sulle loro imbarcazioni in solitaria. Il circolo di Vibo ha quindi creato una nuova categoria che si va ad aggiungere a Vele Bianche e Regata. La barca da battere sarà Profilo, armata dal reggino Uccio Giuffrè, che la passata edizione l’ha spuntata su Vela Azzurra II dell’armatore del CVL Cetraro Gigino De Paola solo in ex aequo.
    Le barche iscritte al campionato con bandiera del CVL sono il Balanzone “Bramino” di Ferruccio Rizzuti, Ariel (X-412) di Sandro Fabiano, Essenza-CVL Cetraro (Queen 34), Eta Beta (X-372) di Pierre Pommois e Sybaris (Sun Odyssey34.2) armato da Gabriele Corrado.

    Nella stagione 2017-2018 oltre alle barche condotte in equipaggi singolo, si aggiungerà una nuova e performante barca armata dal CVL che ha base nel porto del Tirreno cosentino: Essenza-CVL Cetraro. Già vincitrice di categoria della Salina Sailing Week e del prestigioso Trofeo della Marina e Città di Messina conquistato nelle acque dello stretto all’inizio di ottobre, sarà una delle barche che punterà alla vittoria finale grazie alla partnership che ha stretto con la veleria Millennium di Palermo di Gabriele “Ganga” Bruni, fratello del più noto Francesco, timoniere di Luna Rossa nella prossima America’s Cup.

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    Ariel
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    Bramino
    essenza
    Essenza CVL-Cetraro
    hydra
    Hydra

    CAMPIONATO INVERNALE 2017-18

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  • Reggio Calabria: lo sport della vela per favorire lo sviluppo turistico

    Reggio Calabria: lo sport della vela per favorire lo sviluppo turistico

    Tra Passato e Presente, un grande evento sportivo: la “Mediterranean Cup” nel quadro generale dello sport reggino. Un appello al Presidente del Coni avv. Condipodero.

    Carlo-Colella1Lo Sport della Vela, con il suo meccanismo cardine, è il mezzo ideale per favorire lo sviluppo turistico, le bellezze paesaggistiche e l’immagine della città. Lo ha approfondito chi organizza la 33° edizione della Mediterranean Cup e che ha reso la città di Reggio nota in tutto il mondo. Merito, sì del vento che spira nello Stretto, ma anche dalla volontà e capacità di chi ha creduto e continua a credere nella città di Reggio e nella vela. Questo, lo spirito di chi trentacinque anni fa ha fondato il Circolo Velico e questa l’anima che lega la città al mare.
    In questi giorni fervono i preparativi per accogliere al meglio chi verrà nella nostra città e devono essere risolti i problemi così come è avvenuto negli anni trascorsi. In primo luogo la sicurezza. Infatti, avere una regata con oltre cento imbarcazioni, una folla di piccoli regatanti, significa mettere in acqua almeno dieci gommoni per consentire un livello di assistenza che deve lasciare sicuri i tecnici e chi ha la responsabilità come il comitato di regata.
    Ancora oggi dopo una richiesta motivata ed urgente non vi è alcuna risposta da parte della Capitaneria di Porto, anche se non siamo, ancora, in zona “cesarini”. Il Porto, in queste circostanze dimostra che, anche se è gestito in maniera burocraticamente impeccabile, è solo una struttura che cura il profitto dei privati ed è, invece, il grave handicap per gli sport nautici. Non altrettanto è avvenuto a Crotone dove i pontili di ormeggio sono stati affidati ai Circoli sportivi dall’Autorità Portuale, che è tra gli Enti partner di tutte le manifestazioni ed eventi culturali e sportivi. Ma a Crotone è la “politica” che sostiene lo sviluppo. E’ il Sindaco che indice le conferenze dei servizi e risolve i problemi, non finanziari, mettendo attorno ad un tavolo una burocrazia che spesso non riesce a colloquiare.
    Ospitare una grande manifestazione, che nel corso degli anni è diventata una delle più importanti nel mondo della vela, veder partecipare assieme ragazzi tunisini, austriaci, sloveni, italiani, lituani, tedeschi e ungheresi, è una festa dello Sport perché unire e non dividere è la missione del Circolo Velico. Purtroppo, in tutti questi anni nonostante gli sforzi del Velico, Reggio non è divenuta il cuore nevralgico della vela italiana anche per degli amministratori che non danno un futuro al movimento sportivo generale e nautico in particolare.
    Gli organizzatori, spinti dall’ardore di pionieri, sono sempre fiduciosi e chiedono un riconoscimento per il lavoro svolto, da parte degli Amministratori Comunali o Metropolitani: riunire in una conferenza dei servizi tutti gli Enti interessati per continuare ad operare nell’obbiettivo di rafforzare il legame della città con il mare.
    I soci fondatori del Velico sono datati, ma chi organizza, oggi, sono giovani che si impegnano in un’epoca destinata a far finire tutto nel disincanto, nella rassegnazione, nella noia o, come si usa oggi, nel disimpegno. Assistiamo al grande sforzo di un città che con lo Sport non ha avuto sempre dei buoni rapporti.

    coni-condipoderoIl Coni Regionale è un esempio di collaborazione e di disponibilità per i grandi eventi. A Presiederlo è l’avv. Condipodero che è disposto a farlo sia per chi lo ha votato come per quelli che non lo hanno fatto. E in una città complicata come Reggio è un miracolo. Nel passato, la città ha vissuto momenti di enfasi con il Calcio, il Basket, la Palla a Volo, il Rugby. In quelle epoche favolose, i politici facevano a gara per stare dietro alla città sportiva e ai primati che questa conseguiva. Poi le cose sono andate come sono andate. Tutto si è frantumato, lo Sport vive, oggi, di una vita magra, anche se si continua a considerarlo un valore.
    Lo Sport, quello praticato, come la Vela, tanto per sottolineare l’attualità, oggi è migliore della società “civile”. È migliore della burocrazia del “bollo tondo”. Delle assurdità create da una legge Bassanini che ha creato una dicotomia tra politica e responsabilità amministrative. Lo Sport ha seguito il destino di una città che ha la testa da una altra parte e, ipocritamente, vede tutto in misura dell’interesse, che fa i conti con la congiuntura internazionale e che non si dedica ad una cosa così pulita, così innocente, così bella per cui tanti ragazzi da tutto il mondo sono felici di venire a Reggio Calabria per regatare.
    Ma questo “amarcord” tra passato glorioso e presente complicato, merita anche una proposta disperata che passa attraverso la valorizzazione di quello che c’è. Il CONI e il suo Presidente potrebbero fare gioco di squadra e metter attorno ad un tavolo tutti gli interessi, tutte le intelligenze, tutte le esperienze, tutte le responsabilità ed offrire un futuro, senza paure inespresse, né risentimenti.

    Carlo Colella, Presidente del Circolo Velico Reggio

  • Mediterraneo da vivere a Reggio Calabria tra sport e cultura: al via la Med Cup 2017

    Mediterraneo da vivere a Reggio Calabria tra sport e cultura: al via la Med Cup 2017

    Dall’1 novembre riparte la 33esima edizione della Mediterranean Cup organizzata dal Circolo Velico Reggio. Lituania, Germania, Austria new entry. La Tunisia partecipa per la prima volta dopo la primavera araba. Tanti gli eventi in programma legati al mare che vedono lo sport come mezzo ideale per favorire dialogo e conoscenza dei beni culturali e storici della Calabria

    poster 33 med cupCentinaia di giovani velisti nel mare dello Stretto nello scenario del Lido Comunale per la 33 Edizione della Mediterranean Cup, tradizionale appuntamento del mese di novembre che si svolgerà dal 1° al 5 novembre.
    La regata internazionale organizzata dal Circolo Velico Reggio è inserita nel calendario della classe Optimist e della Federazione Italiana vela che ne affida l’organizzazione al Circolo Velico Reggio, che è l’ideatore e il realizzatore sin dal 1982.
    Questa Trentatreesima edizione è una edizione dai grandi numeri e dalle presenze inedite: le Nazioni presenti che partecipano per la prima volta e sono: Germania, Lituania e Austria. Conferme per la Slovenia e Croazia. Partecipazione fuori cartellone per quattro giovani che provengono dalla Tunisia, la prima volta dopo la primavera araba ad uscire dal proprio Paese. Sarà una festa dello sport e di amicizia tra ragazzi tedeschi, austriaci, lituani, tunisini, sloveni, croati e italiani che scelgono Reggio per unire e non per dividere. Ma sarà anche una grande e bella manifestazione sotto il profilo sportivo. L’albo d’oro è pieno di grandi nomi che hanno difeso i loro colori nazionali nelle olimpiadi e la Mediterranean Cup si conferma la fucina della Vela a livello Mondiale. Due i giorni di “clinic” con un tecnico di fama internazionale lo sloveno Maurizio Bencic che si svolgeranno nei giorni 1 e 2 Novembre, mentre tre i giorni di regata, come consuetudine, dal 3 al 5 Novembre 2017. In acqua ragazzi di età compresa dai 10 ai 14 anni e il giorno 3 Novembre al Lido Comunale la cerimonia dell’alzabandiera.
    Il 30 ottobre alle ore 11 conferenza stampa di presentazione presso i locali del Circolo Velico di Rada delle Mura Greche presieduta dall’On. Gianni Nucera Assessore Regionale allo Sport.
    Il titolo di campione della Mediterranean Cup verrà assegnato al primo classificato juniores, mentre il Trofeo LH Lido Hotel verrà assegnato al 1° classificato nella categoria cadetti, così come premi verranno assegnati ai concorrenti stranieri provenienti da più lontano.
    Quest’anno i premi saranno particolarissimi perché provengono dalla Tunisia da Nabeul, terra delle ceramiche, e sono tutti pezzi unici. Per legare la città all’evento sarà presente nei locali del Lido Comunale una mostra dei fari della Calabria con pannelli e la presentazione del volume dedicato. Una particolare attenzione viene riservata alla disabilità con la presenza di un atleta che utilizzerà l’imbarcazione che il Rotary Club ha messo a disposizione del Velico e del tema saranno interessati gli istituti scolastici reggini. Nutrito il pacchetto degli sponsor: Banca Popolare della Emilia Romagna, Caronte & Tourist, Azzarà studio fotografico, Mangiatorella, Bio city, Massigen, Old Wild West, Gecodistribution. A questi va aggiunta la città che ha sempre risposto: associazioni, istituzioni, imprenditori, ristoratori e albergatori.
    “La Mediterranean Cup è una macchina complessa, da soli non ce la facciamo – aggiunge il Presidente Carlo Colella – e la sfida si gioca pure a terra. L’obiettivo è attirare non solo appassionati di vela. La regata è il volano per un ampio indotto. Aver intitolata la regata al mare Mediterraneo scegliendo Reggio come centro geografico e culturale è stata la carta vincente e un valore aggiunto. Avere oggi la Tunisia, in un momento in cui il Mediterraneo è al centro di una tragedia immane dà ragione ai pionieri che hanno voluto questa regata mediterranea. In questi giorni, il Circolo di Hammamet sta superando difficoltà burocratiche notevoli per avere il visto di uscita dei giovanissimi regatanti e Reggio li accoglierà con la simpatia e l’affetto che va oltre il valore tecnico.”
    Lo scenario della Mediterranean Cup 2017 sarà visibile ad occhio nudo, perché le imbarcazioni regateranno nella rada Giunchi, massimo ad un miglio dalla costa. Il percorso realizzato da boe, sarà posizionato in modo da permettere alla cittadinanza di ammirare le evoluzioni da tutto il Lungomare di Reggio.

    IL CIRCOLO VELICO TRA PASSATO E PRESENTE

    “Fari della Calabria”: questo il tema che accompagnerà la 33° Edizione della Mediterranean Cup.
    faro di calabria
    La Mediterranean Cup del 2017 si caratterizzerà con eventi che la legano al mare o a sensibilità sociali che vedono lo Sport come mezzo ideale per favorire dialogo e conoscenza dei beni culturali e storici della Calabria.
    Nel 2015 la 31° Edizione si caratterizzò con il tema “Reggio e il Mare” una mostra di immagini prese, da un tesoro storico in possesso del Circolo e di storici, che furono esposte, in una riuscitissima mostra di pannelli, nella sala delle Poste Centrali di Reggio Calabria. In quella occasione, fu emesso un annullo postale per celebrare e ricordare l’evento. L’Ambiente e le fonti energetiche alternative il tema del 2016 con la partecipazione dell’Arpacal e della Facoltà di Ingegneria della Università di Reggio Calabria. Il tema è stato ripreso dal porto delle Grazie di Roccella che oltre a sviluppare un interessante progetto di sviluppo turistico, lo ha, anche, proposto sul piano energetico mettendo in opera una innovazione ingegneristica, sfruttando l’energia elettrica prodotta dal mondo ondoso. Per tale progetto il Porto è stato promosso “Porto Green”. Quest’anno il tema è” FARI DELLA CALABRIA”, autore il Prof. Ivan Comi con una opera che consiste in una raccolta di foto uniche sui FARI, con annesso un documentario. Per realizzarlo è stata utile la collaborazione della Marina Militare e le testimonianze dei loro guardiani e di tutti gli operatori cui il faro era indispensabile per la loro vita quotidiana. La storia, i paesaggi mozzafiato, le usanze dei luoghi di ubicazione, le testimonianze dei guardiani, che ne hanno fatto per lunghissimi anni la loro dimora, sono gli argomenti trattati in questa opera. La mostra sarà allestita, in anteprima, durante la conferenza stampa del 30 Ottobre al Circolo Velico e, successivamente, sarà approntata alla “Luna Ribelle” della Torre Nervi del Lido Comunale dal 3 al 5 novembre.

  • Club Velico Crotone vittorioso nello stretto di Messina

    Club Velico Crotone vittorioso nello stretto di Messina

    NOVE GLI ATLETI SELEZIONATI PER I CAMPIONATI ITALIANI DI CROTONE
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    Mauro Ruperto, Alice Ruperto e Gianluca Milano, fra gli Juniores; Alessandro Cortese, Francesco Balzano, Marta Marafioti, Giuseppe Gaetano, Marta La Greca e Melissa Mercuri, fra i Cadetti: questi gli atleti del Club Velico Crotone che, grazie ai risultati ottenuti nello Stretto di Messina, rappresenteranno, nell’Optimist, la città e la Calabria ai Campionati italiani giovanili di fine agosto che per la prima volta nella storia si svolgeranno nella nostra regione. Si tratta quasi di un en plein perché solo tre posti sono andati agli altri circoli calabresi. Podio della regata di qualificazione organizzata dal club Made in Med Community interamente occupato dal Club Velico Crotone, dunque. Con Ruperto oro seguito dalla sorella Alice, argento e prima nella classifica femminile, e Milano bronzo nella categoria Juniores. Mentre nella categoria degli under 12 oro per Cortese, argento per Balzano e bronzo per Marafioti, prima nella classifica femminile. Ottime anche le prove di Giulia Francis,  protagonista di un entusiasmante testa a testa con ii compagni di squadra e di Italo Balzano fra gli Juniores, e tra i cadetti di Angela Lumare (ottava assoluta), Giuseppe Pugliese, Simone Bubba, Michele Cavallo e Salvatore Ruberto, tutti in grande crescita.
    Ancora un grande successo, importantissimo perché consegna il pass per i Campionati di Crotone, per la squadra della giovane società sportiva allenata da Alessio Frazzitta e Danilo Suppa (che hanno anche ricevuto un riconoscimento speciale per il fair play dimostrato sul campo di regata) e per la sua scuola di vela che quest’estate ha fatto registrare numeri mai visti prima grazie ad alcune importanti innovazioni e alla qualità assicurata da istruttori professionisti di Crotone, Marsala, Desenzano sul Garda.
    “E’ un momento esaltante per il Club Velico Crotone e per la vela crotonese – commenta il presidente del circolo Francesco Verri -. Infatti, stiamo per completare il trasferimento nella nuova sede, integrata con un piccolo Marina da 140 posti barca completamente rinnovato, e per organizzare la più affollata manifestazione che sia mai stata promossa dalla Federazione Italiana Vela. Inoltre, Crotone sarà la sede della Finale del BPER Banca Beach Volley Italia Tour. Il tutto dal 26 agosto al 3 settembre. Senza contare il raduno previsto a Crotone per le squadre nazionali di Windsurf e Kitesurf e altri eventi associati alla manifestazione che comunicheremo a breve”.