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    Terremoto nel Coni Calabria: dimissioni della maggioranza dei componenti di Giunta

    thumb_640x310_logo_coni_calabria“Sono venuti meno i presupposti per un sereno lavoro di sviluppo dello sport calabrese.”

    In riferimento alle gravi e inusitate affermazioni apparse sugli organi di stampa a tiratura regionale, considerato che le persone citate sono tutti dirigenti sportivi di federazioni e appartenenti al consiglio regionale del CONI Calabria, i sottoscritti, sono costretti, loro malgrado, a riferire i fatti e gli eventi per come in verità si sono succeduti.
    Ci siamo dimessi in silenzio e senza clamore manifestando e comunicando, agli organi preposti, che non c’erano più le condizioni per un attività proficua  così come  si conviene ad un organismo collegiale democraticamente eletto.
    Ancora oggi, nonostante gli scomposti attacchi, manteniamo questo atteggiamento leale e rispettoso verso il mondo dello Sport, da cui proveniamo, contrari a plateali interventi.
    Le nostre dimissioni hanno manifestato un’assunzione di responsabilità verso chi ci aveva eletto e non mettendo in discussione la onorabilità di alcun dirigente, con il solo fine di riportare lo Sport Calabrese , in questo momento di crisi, al centro delle attenzioni. Avremmo sicuramente illustrato il tutto al Consiglio Regionale del CONI, convocato per giorno 3 marzo 2015, e poi inspiegabilmente annullato dal Presidente.
    D’altro canto il disagio che si è vissuto all’interno del CONI Calabria era tale che le nostre dimissioni sono state precedute dalle dimissioni del Coordinatore Tecnico regionale nel mese di settembre 2014, dalle dimissioni del Revisore dei Conti, dalle dimissioni del Vice presidente della Giunta.

    Tutte situazioni determinate dalla gestione monocratica e poco rispettosa dell’organo collegiale e delle funzioni dei vari componenti.
    Siamo stati e siamo sempre rispettosi dei regolamenti e delle sue applicazioni, nello Sport e nella Vita, evidenziando, più volte nelle varie riunioni di Giunta come si evince dagli stessi verbali, il mancato rispetto delle norme e delle scadenze richieste dal CONI Nazionale e del Regolamento dell’Organizzazione periferica del CONI.

    Il documento inviato al segretario generale del CONI a firma dei sei componenti dell’ex giunta CONI Calabria riporta le firme originali e l’espressa volontà di ognuno dei firmatari compreso quella del componente Giuseppe Tropeano.
    Confermiamo che la firma del documento, furbescamente “incriminato”, è stata apposta alla presenza di tutti i firmatari, compreso il Sig. TROPEANO e di altre persone; il documento, preventivamente condiviso e sottoscritto, è stato datato il giorno dell’invio alla segreteria Nazionale del CONI con l’accordo di tutti.

    La motivazione del successivo invio del documento è determinata dalla decisione unanime, su proposta dello stesso Tropeano, di fare una ulteriore responsabile verifica all’interno della giunta CONI.
    Pertanto, ci si è autoconvocati il 19 febbraio 2015 per una ulteriore analisi sulle problematiche del comitato regionale CONI e sull’organizzazione che lo stesso si doveva dotare per uscire dalla crisi che ormai attanaglia da lungo tempo i problemi dello sport Calabrese (vedi il report del CONI Nazionale) e, non trovando soluzione ci siamo determinati a confermare le dimissioni dalla Giunta CONI Calabria in modo tale da dare una svolta e nuovo impulso alla governance regionale.
    Alla riunione del 19 febbraio era assente giustificato il Tropeano  il quale aveva precedentemente confermato, verbalmente (nel post riunione della giunta regionale CONI del 11 febbraio), che si sarebbe conformato alla decisione della maggioranza.
    Alla conclusione della riunione si contattava telefonicamente il Tropeano  il quale, condividendo, ancora una volta, l’analisi dell’andamento del comitato regionale Calabria e della grave situazione  dello sport calabrese, e vista l’impossibilità nel proseguire in modo tranquillo e produttivo l’impegno con la giunta Coni Calabria, confermava le proprie dimissioni e la volontà affinché si inviasse il documento. Lo stesso, successivamente alla riunione, confermava a più interlocutori questa sua volontà.
    In data 21 febbraio il documento veniva inviato al CONI Nazionale e per conoscenza allo stesso Tropeano (vedi allegato) via email. Solo in data 24 febbraio il Tropeano, come nelle sue possibilità e in maniera del tutto conscia inviava al Coni regionale documento dove esprimeva il proprio pensiero di “non interrompere l’azione di Giunta”, senza smentire la veridicità della firma.
    La firma apposta, contrariamente a quanto affermato dal Tropeano, è uguale a quella da lui apposta sul foglio presenze delle riunioni di giunta che fin dal 2013 provvedeva a firmare e che per ogni evidenza si allegano (una serie).

    I sottoscritti firmatari del comunicato, loro malgrado, sono costretti a tutelarsi, in tutte le sedi opportune, nessuna esclusa, per salvaguardare la propria onorabilità e l’immagine di sportivi e professionisti legati ai valori della legalità nel senso più radicale e profondo.

    Firmato

    Roberto Cardona Presidente FISE
    Colella Fabio Presidente FIV
    Vincenzo Perri dirigente FIGC LND
    Saverio Neri delegato atleti
    Fortunato Messineo Presidente CIP