Tag: Sardegna

  • Adrenalina pura per la regata nazionale 29er di Porto Pollo

    Adrenalina pura per la regata nazionale 29er di Porto Pollo

    La prima serie di regate organizzate in Sardegna dalla Scuola Orza Vela si chiude con nove prove tecniche messe a segno che hanno visto gli atleti impegnati con tutte le condizioni di vento e con splendide planate a 20 nodi. Primi posti tutti in famiglia. Alex Demurtas e Giovanni Santi dominano la serie maschile, mentre in campo femminile vittoria per Viktoria Demurtas (sorella di Alex) e Caroline Karlsen.

    Quaranta nodi di vento fermano le attività della Regata Nazionale dei 29er organizzata dal Centro Velico Orza a Porto Pollo (Palau), in collaborazione con la Federazione Italiana Vela, patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna e da Comune di Palau.
    Alex Demurtas (Fraglia delle Vela Riva) con un nonno di Sassari, e Giovanni Santi (Garda Salò) vincono la serie dominando l’intera flotta senza mai incontrare grandi ostacoli. “Abbiamo regatato bene, siamo stati costanti e soprattutto ci siamo divertiti molto. Le diverse condizioni meteo e la bellezza del posto ci hanno reso particolarmente piacevole regatare qui” dice Alex Demurtas portando a casa l’evento.
    Tra le donne è la sorella Viktoria Demurtas a salire sul gradino più alto del podio. Quando nel sangue scorrono Pelèr (vento da nord predominante sul lago di Garda) e il Maestrale (vento da Nord Ovest predominante in Sardegna) i risultati si vendono.
    Anche per Giuseppe Montesano (Circolo Sirena) ed Enrico Coslovich (Circolo della Vela Muggia) secondi in classifica generale, “il campo di regata è stato molto interessante, con il vento oscillante-chiazzato. Di solito anche noi ci alleniamo con vento e senza onda, situazioni che abbiamo trovato anche qui. Alex e Giovanni sono sempre molto forti ma noi non molliamo mai, c’è sempre una possibilità di rimonta fino all’ultimo metro” chiosa Montesano.
    Un’ultima prova spettacolare grazie agli oltre 25 nodi di vento arrivati in picchiata sulle vele dei 42 team in acqua. Planate a 20 nodi spesso finite in scuffie hanno portato adrenalina pura sul campo di regata. “C’è da dire che i 29er sono molto divertenti anche se il timoniere deve stare rannicchiato e il solo posto per il prodiere è al trapezio. E chi sta al trapezio occupa la posizione più comoda” chiosa Alberto Roggero dal Comitato di Regata, per il quale l’area tra Porto Pollo e Palau è un miglio fantastico dove regatare con le derive.

    Per Dario Boiocchi del C.V. Orza “è stata la nostra prima regata organizzata in Sardegna e siamo fieri di aver portato la Classe 29er. Gli umori a terra sono ottimi e stiamo già lavorando per replicare il prossimo anno. Siamo felici di registrare commenti positivi da parte di tutti i team, certo, regatare in uno specchio d’acqua così bello e in giornate davvero primaverili è un bel privilegio. Stiamo già pensando a come organizzare una serie ancora migliore”.

    La serie, che racchiude i primati di essere la prima organizzata in Sardegna da Orza Vela si chiude con nove interessanti prove tecniche, che hanno visto gli atleti impegnati con tutte le condizioni di vento: leggero fino a 12 nodi nella prima giornata, quasi in assenza di vento con buchi di aria sul campo nella seconda, e con 25 nodi (punte fino a 27) nella terza. Condizioni impegnative su tutti i fronti che hanno tenuto impegnati e allerta gli 84 partecipanti per 42 team in acqua. Tommaso Boiocchi (Centro Velico Orza) è l’atleta che ha fatto registrare la velocità più alta in questa ultima prova: 18.47 nodi.

    29er Uomini: 1. Alex Demurtas (Fraglia della Vela Riva) Giovanni Santi (Società Canottieri Garda Salò) 7 p. ;2. Giuseppe Montesano (Circolo Vela Muggia) Enrico Coslovich (Circolo Sirena) 17 p.  ;3 Lorenzo Di Pietro – Federica Contardi (Centro Velico 3V) 28 p.
    29er Donne: 1. Viktoria Demurtas – Caroline Karlsen (Fraglia Vela Riva) 78 p.; 2. Giada Babini – Nina Ivaldi (Centro Velico Ravennate) 81 p.; 3. Cristina Di Bona – Eleonora Cardella (Circolo Velico Sferracavallo) 133 p.

  • A Porto Pollo va in scena la vela acrobatica

    A Porto Pollo va in scena la vela acrobatica

    In Sardegna si alza il sipario sulla seconda Regata Nazionale 29er. Già oltre 40 i Team iscritti, pronti a divertirsi e ad incrociare le vele nel campo di regata compreso tra l’Isola dei Gabbiani e Spargi per regalare un grande spettacolo di vela veloce e acrobatica.

    Grande fermento a Porto Pollo: mancano pochi giorni alla Regata Nazionale 29er che si svolgerà dal 20 al 24 Marzo 2024. Quello che si svolge nel comune di Palau, è il secondo appuntamento dell’anno, dopo quello di Formia nel quale i ragazzi hanno avuto già occasione di scaldare ‘i motori’ e togliere la ruggine invernale.

    Tra i primi iscritti alla regata organizzata da Orza Scuola Vela in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e la Classe 29er, ci sono i team Montesano-Coslovich (Sirena Klub Triestino-Circolo Vela Muggia) che lo scorso anno hanno vinto il titolo italiano under 17 e la coppia Demurtas-Karslen (Fraglia della Vela Riva) campionesse italiane Under 17 nel 2023. Oltre agli equipaggi da battere sono già oltre 40 team iscritti per incrociare le vele nelle acque della costa nordorientale della Sardegna, per regalare un grande spettacolo di vela veloce e acrobatica nell’area tra l’Isola dei Gabbiani e Spargi.
    A terra poi sarà bello vivere l’atmosfera della competizione con tutti i giovani atleti. Organizzata dal Centro Velico Orza SSD per conto della Federazione Italiana Vela, la competizione si fregia dei patrocini del Comune di Palau e della Regione Sardegna, apre la stagione primaverile e si svolge in uno dei mari più belli del Mediterraneo.
    Il format delle sfide prevede che le prime regate prendano il via giovedì 21 marzo alle ore 12.00, dopo lo skipper meeting, e che terminino domenica 24 dopo aver concluso 16 prove, con un massimo di quattro ogni giornata. “È sempre bello – commenta Corrado Fara, presidente della FIV III Zona – vedere tanti ragazzi, atleti che con entusiasmo arrivano in Sardegna per confrontarsi e misurare regata per regata i loro progressi. Questi eventi poi sottolineano come da un semplice corso di vela si possa arrivare a competere in regate di scuola, circolo, fino alle nazionali e proseguire. Per ottenere i titoli più prestigiosi o semplicemente divertirsi in mare”.
    Per Fabrizio Aisoni, Assessore allo Sport e Turismo del Comune di Palau, “è un piacere concedere il patrocinio ad eventi sportivi come la regata nazionale dei 29er, perché sono il prologo di una stagione estiva. Un bell’inizio con atleti di alto livello che arrivano da tutta Italia per sfidarsi nelle nostre belle acque, dove il vento non manca”.

  • Marta, cronista dell’America’s Cup, candidata a Velista dell’anno!

    Marta, cronista dell’America’s Cup, candidata a Velista dell’anno!

    L’abbiamo conosciuta perché vive in barca, ma ora tira fuori il lato più tecnico: cronista sportiva e in corsa per il premio Velista dell’Anno TAG Heuer 2021, istituito dal Giornale della Vela.

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    Marta a bordo di Churingas.

    Quando era ancora una perfetta sconosciuta (ma già una velista in gamba), Velapratica.it ha iniziato a interagire sul Web con la velista-studentessa (in medicina) sarda. Poi, da quando è stata invitata al Salone nautico di Genova è entrata nel vortice dei più importanti media nazionali. Tra interviste rilasciate al Corriere della Sera, a Radio Due, ai maggiori quotidiani e alle più importanti emittenti televisive nazionali ha letteralmente spopolato, trascurando, nell’enfasi mediatica, un po’ la sua “prima pagina.

    Tutte la volevano – e ancora la vogliono –, tant’è che ora, oltre a commentare (su zwebtv) le regate di selezione per accedere all’America’s Cup, è stata candidata dal Giornale della Vela come “Velista dell’Anno TAG Heuer 2021 – Epic 30th Edition”.
    Ma dopo un breve “letargo” invernale, come una barca che si rifà il trucco, ecco che Marta è pronta a mollare di nuovo gli ormeggi per ritornare a navigare sulle pagine di Velapratica.it (della serie… il primo Web non si scorda mai). Perché? Perché ha ancora voglia di raccontarci le sue storie e le sue avventure di mare, vissute nello splendido mare della Sardegna, a bordo della sua casa-barca Churingas.

    Nell’attesa di leggere nuove avventure e scoprire nuovi e meravigliosi luoghi visitati dalla “nostra” velista, ma non prima che concluda l’impegno di commentatrice della Prada Cup, vi invitiamo a votarla (sulla pagina del Velista dell’Anno) anche se attualmente non ne ha bisogno, visto che al momento di scrivere ha oltre 1500 preferenze e le consentono di essere seconda (su 100 candidati) in questa prima fase del premio “Velista dell’Anno TAG Heuer 2021 – Epic 30th Edition”.

    Vi ricordiamo che ognuno di voi può assegnare a Marta 3 preferenze. Per votarla basta inserire la mail per motivi di autenticazione del voto. Avete tempo per votare fino al 5 marzo, giorno in cui si concluderà la prima fase. Alla semifinale (8-17 marzo) accederanno 30 canditati, mentre nella finalissima (6-16 aprile) si sfideranno (a colpi di preferenze) i 10 velisti più votati.

    Quindi, votate gente (di mare), votate!

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  • La quarantena a bordo… dall’alba al tramonto

    La quarantena a bordo… dall’alba al tramonto

    Tutte le mattine Marta si sveglia con una vista favolosa sul mare. Non è in barca per motivi di lavoro, per necessità o perché la preferisce alla casa sulla terraferma. Ma semplicemente perché Churingas è la sua unica casa. È la sua scelta di vita, che forse in molti sognano. Durante il giorno si dedica alla lettura, alla cura della barca, accudisce le sue papere e la sera trova anche il tempo di preparare al barbecue (“di gruppo ma non in gruppo”) qualcosa di succulento.

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    libroIn questo periodo di restrizioni sociali, il tempo passa e la cognizione del tempo inizia a svanire. I social aiutano a mantenere un po’ la bussola, ma ancora più di prima provo la sensazione di essere in un posto senza tempo dove le mie giornate sono scandite come sempre dal sole e dalle procedure per la ricerca e la preparazione del cibo, la coltura delle nuove verdure che saranno pronte da mangiare a fine aprile; lo jogurt fatto in barca e la ricarica di esca delle nasse per pescare; la pappa per Paté e FoieGras che dovranno essere in forze perché tra qualche mese inizieranno a fare le uova. Il rinforzo delle cuciture del genoa per quando potremo di nuovo uscire; le ore passate al sole o a leggere un libro.

     

     

    lalba-a-bordo-di-churingas-12Ho la sensazione che siamo fatti per stare in armonia con la natura, che a volte sembra si arrabbi con noi per secoli di danni che abbiamo fatto, e io che ne ho la possibilità, con la mia vita passata in barca, cerco di viverci più in armonia possibile.

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    Due sere fa è anche piovuto e io, scema (o forse no), ho messo un secchio fuori come per recuperare l’acqua da mettere nella piscinetta delle papere, quando ovviamente ho un comodo lavandino e manichetta dell’acqua con cui fare quello che voglio. Non mi obbliga nessuno a far tutto questo, anche perché con una chiamata potrei farmi portare la spesa e sanificare scatole e imballaggi prima di portarle a bordo. Ma ho la sensazione, però, che siamo fatti per altro e per stare in armonia con la natura, che a volte sembra si arrabbi con noi per secoli di danni che abbiamo fatto, e io che ne ho la possibilità, con la mia vita passata in barca, cerco di viverci più in armonia possibile. E, d’altra parte, è sempre stato così. Inizio a capire gli hippie in giro per il mondo, perché sanno di sicuro di essere più contenti così. Spero che anche chi non avrà mai provato, provi almeno per una volta, a fare una scelta così.

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    Le cene in pontile in periodo di quarantena

    Le serate di gruppo senza gruppo ai tempi del #coronavirus. Anche ormeggiati si rimane marinai, con la capacità di tenere le distanze da quello che hai affianco e sentirsi vicino a chi, come in questo periodo, devi tenere distante. Chi va per mare impara da subito, a meno di essere sbarcato in fretta, che c’è una sottile linea invisibile attorno alle persone, da non valicare. È una linea psicologica e anche fisica che si impara a rispettare anche negli spazi più ristretti, persino col tuo compagno di cabina, e oggi, anche chi sta normalmente a terra, dovrà assimilarla per il futuro che dovrà necessariamente essere diverso.

    Il mare e la barca a questo proposito sono una bella palestra e insegnano anche ad affrontare i momenti più duri che non sempre sono le tempeste, ma sono anche la solitudine, le distanze e lunghe attese.

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    Quelle a corredo sono alcune foto della cena, una bella cena in cui quella linea invisibile ha mantenuto giustamente ampie le distanze, permettendoci però di gustarci a distanza la buona compagnia, permessa e passata a suon di fuoco, musica e buon vino.

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    PS: il metodo “barbecue di gruppo senza gruppo” è stato ormai collaudato ed è pronto per questa estate per permetterci di godere della buona compagnia, in sicurezza e da veri marinai.

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     Marta e le sue papere

  • #iorestoacasa: Marta e gli ospiti di bordo

    #iorestoacasa: Marta e gli ospiti di bordo

    Ecco come la skipper cagliaritana ha vissuto i primi giorni di quarantena a bordo di Churingas.

    iorestoacasa-marta-e-gli-ospiti-di-bordoCari amici, data la mia fortuna ancora più evidente in questo periodo nel vivere in barca, ho pensato di impegnarmi per tutti questi giorni di #iorestoacasa nel condividere video, foto, aneddoti e storie di mare con voi, sperando che possano essere, almeno per qualche minuto, una piccola distrazione in questo periodo difficile per tutti. I miei pensieri, come sempre, in questo periodo vanno anche ai bambini, forse meno consci della situazione ma spesso più insofferenti nel restare chiusi a casa. A loro, magari, leggete la storia dei due animaletti di bordo, col mio augurio di venire a conoscerli presto.

     

    La vita di bordo, avendo ormai annullato i prossimi impegni lavorativi, è scandita dalle strilla e i pasti di quei due pennuti ambulanti di Paté e FoieGras. Hanno ritmi molto simili ai miei: si svegliano con la luce del sole e gli viene sonno col buio. Il piccolo FoieGras, presumibilmente maschio, piano piano si sta riprendendo grazie alle medicine, mentre Paté, sicuramente femmina e sempre chiassosa, ha ormai iniziato a mettere il piumaggio da adulta.

    Il 10 marzo, primo giorno di #iorestoacasa, la giornata è stata dedicata interamente alla ginnastica, agli allestimenti di barca e pontile, per far stare più comodi i due pennuti, e all’addestramento di Paté e FoieGras. Niente di meglio di un bel bagnetto fresco per imparare a seguire la mamma in acqua. In natura gli anatroccoli vanno in acqua dopo pochi giorni di vita. Questi, a causa di una maestralata fredda e del raffreddore di FoieGras, si sono abituati sin troppo bene a fare il bagnetto in una ciotolona d’acqua calda e ora storcono un po’ il becco quando mettono la prima zampa in mare. pontileIl 9 marzo, invece, dopo la ginnastica della mattina, siamo finalmente usciti in barca! Per Paté e FoieGras è stata la prima volta e devo dire che non si sono trovati affatto male! Un maestrale leggero con un mare piatto e privo di barche, ci ha accompagnati a poche miglia in una caletta riparata dal vento, quanto è bastato per far provare loro un po’ di onda, i rumori delle vele e del salpancora, qualche giro attorno alla barca a scorgere le occhiate e, al ritorno, fare una bolina con la barca un po’ sbandata.
    Niente di avventuroso, ma sufficiente per far sgranchire un po’ le zampe ai due pennuti e far girare un po’ i bozzelli.

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  • Vento di Sardegna torna in acqua a Cagliari

    Vento di Sardegna torna in acqua a Cagliari

    Il velista cagliaritano Andrea Mura, nel trentacinquesimo anno della sua veleria, punta a nuove sfide oceaniche in solitario. Il grande ritorno in mare è previsto sabato 7 marzo al Terminal del Gruppo Grendi – Porto Industriale di Cagliari.

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    Un nuovo progetto, tante nuove sfide per tornare a primeggiare nelle più importanti regate oceaniche in solitario, rilancio del vessillo dei 4 Mori, promozione dell’isola in giro per il mondo e festeggiamenti per i 35 anni di attività della storica veleria “Andrea Mura Sail Design”.
    A due anni dall’ultima regata, sabato 7 marzo alle ore 10.00 al Terminal del Gruppo Grendi – Porto Industriale di Cagliari, torna in acqua Vento di Sardegna. Il nuovo varo della barca portata alla ribalta internazionale dal velista cagliaritano Andrea Mura, era molto atteso e arriva dopo la Medaglia d’Oro al Valore Atletico assegnata dal CONI allo skipper nel 2018 e ritirata qualche mese fa, per aver vinto per due volte la Ostar, leggendaria regata oceanica in solitario.
    Sono stati due anni molto impegnativi, ma finalmente ci siamo – spiega Andrea Mura – sabato si torna in mare per guardare a nuovi orizzonti sportivi, ripartendo dai 4 Mori che hanno sempre caratterizzato la mia avventura e da quel Mediterraneo che rappresenta una delle prime nuove sfide da superare. Sono felice che il varo avvenga proprio nel trentacinquesimo anniversario della mia veleria che è anche main sponsor di Vento di Sardegna.

     

  • Colpo di fulmine

    Colpo di fulmine

    Prima di mollare gli ormeggi dal porto di Cagliari e intraprendere la navigazione lungo la costa della Sardegna, Marta ci racconta il primo “incontro” con Churingas.

    Churingas, la "barca dolce barca" di Marta.
    Churingas, la “barca dolce barca” di Marta.

    Era bella, slanciata e panciuta il giusto. Era bella anche in foto e la chiglia sembrava la pinna di un’orca, un’orca femmina per chi le sa riconoscere. Era una signorina che ha conosciuto la navigazione e l’abbandono e io potevo farla uscire da quello stato di cattività.
    Non avevo occhio per le barche e forse non ce l’ho neanche ora, ma qualcosa di lei mi attraeva e temevo di ammetterlo a me stessa per non andare incontro a una possibile delusione. Una sola ne ho visto e una sola ho voluto perché mi sono innamorata di lei al primo istante. È venuta Lei da me. Il nome era una straordinaria coincidenza di vita. Portava il nome di Churingas, una pietra sacra portafortuna che gli aborigeni dell’Oceania portano al collo nelle navigazioni; la stessa di Moana (Vaiana in Italiano), la famosa bambina della Walt Disney che non desiderava altro se non navigare. Il cartone l’avevo conosciuto poche settimane prima, in un periodo buio della mia vita, e poi è arrivata la mia Lei.
    L’11 dicembre 2018 mandavo il mio primo messaggio al vecchio armatore. Iniziava quindi la trattativa. Ci volle un mese molto sofferto che sembrava non finire. Dopo qualche settimana ho festeggiato il giorno in cui è diventata veramente mia, perché è stato in quello stesso giorno che sono rinata.

    Marta Magnano – Boat Sweet Boatmarta-magnano-boat-sweet-boat-sardegna
  • La casa di Marta: diario di bordo

    La casa di Marta: diario di bordo

    La giovane velista di Cagliari vive a bordo di Churingas dal 2019. Navigheremo insieme a lei per scoprire le incantevoli baie della Sardegna e non solo, vivendo i momenti più emozionanti.marta-magnano-boat-sweet-boat-1

    Nel 2019, quando ho deciso di lasciare il mio appartamento per comprare una barca e venirci a vivere, mi fanno i complimenti perché “ci vuole coraggio a fare una scelta del genere”, ma si sbagliano: ci vuole coraggio a restare a terra, non a prendere il largo. L’unico vero rimpianto è non averlo fatto prima.
    Quindi, se c’è una cosa che consiglio a chi ha quella passione che viene quando da piccoli si legge Robinson Crusoe e di giri intorno al mondo, avventure, tesori e isole sperdute, è di tuffarsi.

    Benvenuti in Sardegna, benvenuti a bordo di Churingas!

    Marta Magnano – Boat Sweet Boat

     

     

     

  • Cagliari: tutto pronto per l’Ichnusa Sailing Kermesse

    Cagliari: tutto pronto per l’Ichnusa Sailing Kermesse

    Dall’Oceano di Matteo Miceli al Golfo di Cagliari: si ripropone il format “Cagliari Capitale della Vela” e torna l’Ichnusa Sailing Kermesse per la quinta edizione.

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    Week end a tutta vela a Cagliari e nel suo splendido mare, con apertura da parte dell’oceanico Matteo Miceli venerdì 26 luglio alle 18:00 nella sede della sezione cagliaritana della Lega Navale (c/o porticciolo “Su Siccu”, fianco Rari Nantes), quale secondo evento “Cagliari capitale della vela”. Chiusura domenica 28 con la quinta edizione della veleggiata d’altura aperta a tutti Ichnusa Sailing Kermesse fronte litorale del Poetto.
    La giornata di sabato caratterizzata da prove e dimostrazioni gratuite presso alcune scuole di vela, destinate soprattutto ai bambini, briefing armatori e ISK Summer Party con lo chef Max Villani ai fornelli presso il ristorante La Contra di Cagliari.
    Durante l’intero fine settimana sarà inoltre possibile compiere tour ed escursioni turistiche promozionali in città e via mare, grazie alla collaborazione con vari operatori.
    Organizzazione a cura del team formato dall’Associazione Velica e Culturale Vento di Shardana, Armatori Vela d’Altura Sardegna e dallo studio di comunicazione e design di Roberto Lai, reduci insieme a tanti altri club, associazioni e aziende, dallo splendido successo della Sail for Women, veleggiata dedicata alla lotta ai tumori femminili che ha visto la partecipazione nel mese di giugno di oltre  90 imbarcazioni per Salute Donna Onlus, che ha patrocinato questa edizione ISK 2019 insieme alla Lega Navale Italiana di Cagliari e lo storico approdo Marina del Sole.
    Di particolare rilievo, sottolineano gli organizzatori, il coinvolgimento delle aziende anche operanti all’interno della Sardegna: dimostra concretamente il potere della vela nel creare visibilità e indotto per tutte le realtà economiche, a prescindere dalla loro localizzazione geografica e e attinenza con il comparto della nautica.
    Informazioni, bando di veleggiata, modulo iscrizioni e programma sul sito www.isksardegna.com e relativi canali social. Segreteria iscrizioni presso Club House Marina del Sole nel porticciolo di Su Siccu a Cagliari.
  • Tony “The Waterman” Cili è campione italiano di kite wave

    Tony “The Waterman” Cili è campione italiano di kite wave

    CHIA (SARDEGNA):  TONY CILI (CLUB VELICO CROTONE) È CAMPIONE ITALIANO DI KITE WAVE

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    Antonio Ciliberto in arte Tony Cili, allenatore della sezione kite del Club Velico Crotone, si laurea a Chia, in Sardegna, campione italiano di kite wave per il secondo anno consecutivo. L’atleta crotonese, numero sette nella ranking mondiale della specialità grazie ai risultati ottenuti quest’anno in Cina e ancora in Sardegna, dopo aver messo le mani sullo scudetto 2015, agguanta ora anche il titolo italiano 2016.
    Famoso in tutto il mondo, ribattezzato sulle spiagge californiane e sudafricane ‘the Waterman’, testimonial nazionale della Cytroen, dopo un’importante esperienza con Hang Loose Beach di Gizzeria, che continua a sostenerlo, Ciliberto è stato fortemente voluto a Crotone dal Club Velico che, con il suo campione biondo, ha aperto una scuola kite e windsurf che ha già una sua squadra juniores. Poco meno di un centinaio di appassionati hanno fatto quest’estate corsi o lezioni con Tony e il suo staff (composto da Luigi Greco, Anna Petrozziello, Domenico Pollinzi, Pasquale Zurlo e Marvin Vozza) nel Club Velico Crotone Sport Beach, il ventoso spot dedicato dal circolo nautico alle tavole volanti. Ma Cili, d’accordo con il suo circolo, non ha lasciato l’attività agonistica “in proprio”. Ha continuato ad allenarsi, ha trovato il tempo per farlo o ha massimizzato il poco tempo a disposizione ed ecco il risultato. Un successo che profuma di Olimpiadi, se il kite dovesse essere incluso fra le discipline che saranno corse a Tokio. Staremo a vedere. Intanto al Club Velico Crotone è festa.
    “La vittoria di Tony – commenta il presidente del Club Velico Crotone Francesco Verri – va oltre il kite, oltre lo sport. È un esempio di successo legato, oltre che al talento, alla tenacia, alla forza di volontà, alla voglia di arrivare di un autodidatta del Sud che si è formato sulla costa tirrenica e su quella ionica e partendo da qui, dalla Calabria, ha raggiunto la top ten mondiale e conquistato, nel 2015 e nel 2016, due titoli italiani consecutivi. Tony si allena e insegna kite a Crotone. Lo abbiamo voluto qui fortemente. È un modello di determinazione e allegria per i suoi allievi e per tutti i giovani del circolo. È la dimostrazione che le classifiche che collocano Crotone all’ultimo posto sono inveritiere perchè qui, sul mare, attorno al mare, nel porto, sulle spiagge, si sta costruendo qualcosa di molto importante. La Cytroen gira con Tony i suoi spot fra Crotone e Le Castella, esaltate per la loro bellezza come sfondo per le performance e i salti acrobatici di Ciliberto. Quest’estate sono venuti gli atleti da 46 nazioni per trovare il vento e cercare il titolo europeo giovanile. No che non siamo ultimi. In questo, nella vela, nel mix fra efficienza e calore al servizio dello sport e dei giovani, siamo i primi. Come è primo Tony Cili nel kite”.