Tag: Sicurezza

  • Lo sport riparte in sicurezza: ecco le Linee Guida

    Lo sport riparte in sicurezza: ecco le Linee Guida

    Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere. Questo documento vuole fornire le indicazioni generali e le azioni di mitigazione necessarie ad accompagnare la ripresa dello sport, a seguito del lockdown per l’emergenza Covid-19, alle quali devono attenersi tutti i soggetti che gestiscono, a qualsiasi titolo, siti sportivi, o che comunque ne abbiano la responsabilità e costituiscono il quadro di riferimento anche per le ulteriori indicazioni fornite in materia a livello regionale.

    linee-guida-sport

    L’obiettivo è quello di costituire un indirizzo generale e unitario e ha carattere temporaneo e strettamente legato all’emergenza. È declinato per le singole discipline sportive dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, dalle Discipline sportive associate e dagli Enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI e dal CIP, tramite appositi protocolli applicativi.

    Le Linee-Guida si basano sul contributo tecnico e scientifico del Rapporto denominato “Lo sport riparte in sicurezza” trasmesso dal CONI e dal CIP al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport in data 26 aprile 2020, redatto con la collaborazione del Politecnico di Torino, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.

    Così come la FIV ha già regolamentato la fase 2 fino al 17 maggio, che riguardava principalmente le attività di allenamento consentite dal 4 maggio, ora dovrà inviare ai circoli nuove precisazioni per la ripartenza delle attività (dal 25 maggio) e per l’avvio delle scuole di vela.
    LINK Aggiornato il Protocollo di sicurezza Federazione Italiana Vela per la Fase 2. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

    Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere

    (pubblicato da Ufficio per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri)

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  • Corso di Sicurezza ed emergenza a bordo a Reggio Calabria

    Corso di Sicurezza ed emergenza a bordo a Reggio Calabria

    Safety World, in collaborazione con la VI Zona FIV Calabria e Basilicata, organizza nei giorni 21 e 22 dicembre, un corso di sicurezza ed emergenza a bordo. Un week-end per confrontarsi sulle varie situazioni di emergenza che possono verificarsi a bordo delle imbarcazioni da diporto, vela e/o motore, tenuto da uno specialista del settore: Umberto Verna.

    corso-sicurezza-a-bordoSi inizia sabato 21 dicembre alle 8.30 analizzando le dotazioni obbligatorie sulle imbarcazioni a motore e a vela per la crociera e per la regata. Ai partecipanti verrà data la possibilità di visionare gli equipaggiamenti, anche non obbligatori, che facilitano la gestione delle emergenze a bordo.  Il corso si conclude domenica con la prova pratica in piscina, verificando cosa avviene in caso di caduta in mare vestiti e di passaggio sulla zattera in caso di abbandono imbarcazione.
    Il corso è rivolto agli istruttori YeM e obbligatorio per gli Istruttori di II° livello che vogliono praticare l’istruzione su imbarcazioni d’altura e per gli atleti che vogliono partecipare a regate Offshore. È aperto anche a tutti gli armatori e skipper che vanno per mare e lo vogliono fare in sicurezza. Per chi lo ha già effettuato da cinque o più anni è previsto anche un refresher. L’attestato rilasciato è valido cinque anni.
    Ai tesserati FIV verrà rilasciato certificato ISAF/World Sailing a seguito di verifica scritta. Validità 5 anni. Ai diportisti motore/vela non tesserati verrà rilasciato certificato partecipazione – Centro Studi “I ragazzi del Parsifal”.
    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Com.te Domenico Pugliatti all’indirizzo e-mail istruttorisestazona@gmail.com o al numero di cellulare 3356499260. Per il rinnovo dei certificati World Sailing: Refresh Course scrivere all’indirizzo corsi@safetyworld.it.

     

  • Codice nautica da diporto: ecco tutte le novità

    Codice nautica da diporto: ecco tutte le novità

    Patente nautica, posti di ormeggio, diporto nautico, turismo sostenibile, sicurezza, ricovero a secco, educazione marinara, cultura del mare e ambiente. Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo testo.

    Centro Velico Lampetia Porto di  Cetraro  (28)

    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

    Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

    Gli ambiti d’intervento riguardano: il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto; le attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione da diporto; la revisione della disciplina sanzionatoria in relazione alla gravità e al pregiudizio delle condotte; le procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, metano ed elettrici sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato.

    Nello specifico, il testo prevede:

    • la previsione, nell’ambito delle strutture ricettive della nautica, di un numero congruo di accosti riservati alle unità in transito, con particolare attenzione ai posti di ormeggio per i portatori di handicap;
    • a destinazione per la nautica minore delle strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni, garantendo comunque la fruizione pubblica delle medesime aree;
    • criteri di razionalizzazione ed economia delle risorse istituzionali destinate all’attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione;
    • l’equiparazione, a tutti gli effetti, alle strutture ricettive all’aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato;
    • l’inserimento della cultura del mare e dell’insegnamento dell’educazione marinara nei piani formativi scolastici, anche attraverso l’istituzione della giornata del mare nelle scuole;
    • l’istituzione della figura professionale dell’istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare, fatte salve le prerogative costituzionali delle regioni.

    Infine, il testo rivede la disciplina sanzionatoria, relativamente alle violazioni commesse mediante l’utilizzo di un’unità da diporto. Si prevedono, in particolare, sanzioni più severe a carico di coloro che conducono unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonché nei confronti di coloro che utilizzando unità da diporto causano danni ambientali, ovvero determinano una situazione di grave rischio per la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

  • Facciamo il punto… col Gps (e con le app)

    Facciamo il punto… col Gps (e con le app)

    Un vero e proprio computer di bordo, utile per la navigazione. E poi le app che utilizzano il Gps dello dello smartphone.

    Evitare gli abbordi a mare: ecco un trucco per ricordare le precedenzeLe regole basilari da seguire prima di uscire in mare sono poche ma molto importanti. Vanno dal controllo dello stato dell’imbarcazione, che deve essere sempre perfettamente a posto in ogni sua parte, fino all’equipaggiamento di bordo, compresa tutta la strumentazione nautica, nella quale non deve mai mancare il GPS, lo strumento che ogni velista, dall’appassionato al professionista, deve avere sempre con sé. Il GPS è un perfetto strumento per la navigazione che, grazie anche a una implementazione tecnica tutta italiana ormai trentennale, permette di navigare tranquillamente e di sapere sempre dove ci si trova, esattamente come se si fosse per strada. Un vero e proprio computer di bordo, disponibile anche in versione mobile, compatibile con i tablet e gli smartphone. Il GPS è formato da un’unità centrale, alla quale vengono collegati tutti i sensori e gli ausili presenti nell’imbarcazione, con le ultime versioni implementate per essere compatibili con la domotica nautica. Le sue funzionalità sono nettamente aumentate negli anni. Non solo carteggio nautico e posizione in mare, ma anche funzione Mob. Per i plotter cartografici c’è persino la possibilità, se collegati con l’AIS (Automatic Identification System), di visualizzare sulla carta nautica elettronica la posizione delle imbarcazioni intorno a voi. Insomma, un vero e proprio amico dell’uomo di mare.

    Navigare sicuri (risparmiando)
    Quando si naviga, soprattutto a vela, la sicurezza è necessaria e allora il GPS nautico può essere il punto di forza, quell’ancora di salvataggio capace di districare dubbi e sopratutto capace di far conoscere al marinaio che naviga sereno l’esatto punto in cui si trova. Nel settore esistono tantissime novità. La Garmin propone il GPS 73, un GPS portatile idoneo per pianificare le rotte e controllare le informazioni di navigazione, ma anche per lanciare un eventuale allarme, ideale per chi naviga per passione o partecipa a regate. Ha un costo modesto che ne permette l’acquisto da parte di un pubblico molto ampio. Per le barche a motore la Mercury propone Active Trim, uno strumento che, in base alla velocità e i giri, controlla l’assetto del motore riducendo così i consumi di carburante e i costi e, al contempo, consente di navigare con un assetto ottimale. Eventualmente potete pensare di utilizzare anche App come SailPro. Il navigatore di questa applicazione utilizza il segnale GPS dello smartphone per visualizzare la posizione della barca sulla mappa e per calcolare tutte le altre indicazioni proposte sul display.
    Qualunque sia la ragione che vi spinge ad affrontare il mare in barca, il GPS (anche se è obbligatorio averlo tra le dotazioni di bordo quando si naviga oltre 12 miglia dalla costa) è ormai uno strumento indispensabile per portare a termine tutte le attività nel modo migliore e nella massima sicurezza.

    Andrea Congiu
  • Lo sport della vela e la sicurezza: il corso Bls-D a Reggio Calabria

    Lo sport della vela e la sicurezza: il corso Bls-D a Reggio Calabria

    Logo VI Zona FIVIl comitato VI Zona FIV presieduto da Fabio Colella, in collaborazione con il centro di formazione di Palmi “Scoglio dell’Ulivodell’Italian Resuscitation Council (I.R.C.) ha organizzato a Reggio Calabria il corso Bls-d (Basic Life Support – Defibrillation) nella sede della Federvela Calabria e Basilicata, per far conoscere e divulgare le tecniche di rianimazione cardiopolmonare, procedure che permettono di salvare una vita.
    Il corso si è articolato attraverso una lezione frontale, tenuta da Francesco Stanganello, direttore del centro di formazione di Palmi, e un lavoro pratico sul manichino che ha permesso ai partecipanti di addestrarsi sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione che vengono utilizzate nei casi in cui c’è un arresto cardiaco.

    “Il corso è stato organizzato dalla Federvela calabrese anche per permettere alle associazioni sportive affiliate alle Federazione Italiana Vela di poter adempiere ai prossimi obblighi normativi. Questo ulteriore corso organizzato dal locale comitato regionale – ha inoltre dichiarato il Presidente della FIV regionale Fabio Colella – è rivolto alla sicurezza dell’attività sportiva, aspetto che ha caratterizzato il 2014 con corsi e formazione rivolti ai nostri istruttori di vela, windsurf e kitesurf. Il marchio delle Scuole FIV è divenuto sempre più sinonimo di sicurezza e qualità e l’utenza lo ha capito – conclude il presidente – preferendolo e cercandolo lungo le nostre coste”.

    Domenico Pugliatti, coordinatore del corso istruttori FIV VI Zona, in tale occasione ha dichiarato che “è molto importante che gli istruttori sia formata da personale qualificato ed esperto che affronta queste emergenze ogni giorno e in qualsiasi situazione. Non a caso lo staff formativo opera per il servizio sanitario nazionale con il 118 a bordo anche degli elicotteri in loro dotazione”.

    Ecco, infine, la dichiarazione di Francesco Stanganello: “oggi abbiamo tenuto il corso di Blsd per far conoscere e divulgare le tecniche di rianimazione cardiopolmonare – secondo le linee guida del 2010 che prevedono anche un ruolo per coloro che non sono sanitari. Gli allievi del corso si sono addestrati su scenari vari, ripetendo queste tecniche di rianimazione sul manichino e si sono addestrati all’uso del defibrillatore con attenzione particolare alla questione della sicurezza (prima di adoperare l’apparecchio), così come a quella di carico e di scarico della scarica elettrica. Abbiamo ricordato che le tecniche di rianimazione cardiopolmonare sono importanti – continua il direttore – perché prima si instaura, prima si interrompe il processo di distruzione delle cellule nervose del cervello, una perdita che sarebbe irreversibile e che porterebbe a morte o a sopravvivenza. È stata una giornata proficua – conclude Stanganello. Tutti gli allievi hanno superato il corso perché hanno acquisito, con molta attenzione e dovizia tutti i passaggi, le procedure e le tecniche a loro illustrate e fatte praticare dagli istruttori Vincenzo Amalfi, Domenico Minniti, Vincenzo Saffioti, per rendere possibile un eventuale recupero della vittima e aumentare le chance di sopravvivenza”.
    Verificato l’apprendimento dei corsisti, è stato poi rilasciato l’attestato di Esecutore BLSD Basic Life Suport and Defibrillation.

    Lo sport della vela e la sicurezza il corso Bls-D a Reggio Calabria

  • Trucchi di bordo: bambini in barca, 10 consigli per navigare sicuri

    Trucchi di bordo: bambini in barca, 10 consigli per navigare sicuri

    trucchi-di-bordo-bambini-in-barca-10-consigli-per-navigare-sicuriEcco qualche consiglio per chi naviga con bambini al seguito.

    Abbigliamento
    A bordo non devono mai mancare cappellini di cotone, possibilmente bianchi, la crema protettiva e scarpette leggere, ma antiscivolo, da far calzare soprattutto quando il mare inizia a essere un po’ mosso.

    Mordi e fuggi
    Se è la loro prima crociera meglio fare uscite brevi per non far pesare loro troppo la vacanza.

    Cime in ordine
    Tenete tutte le cime in chiaro. Quindi, addugliate tutte le drizze e fate in modo che le scotte siano bene in vista.

    Non solo vela
    Non dimenticate di portare a bordo qualche gioco e lasciate un angolo del pozzetto libero, dedicato completamente a loro.

    Tv on board
    Se in barca tv e lettore non ci sono, potete ovviare con un player portatile o con un notebook.

    Disciplina
    Ogni spostamento in barca dovrà essere segnalato.

    Chef a bordo
    A bordo non deve mai mancare la frutta, essenziale per una dieta leggera e ricca di liquidi.

    Aria sottocoperta
    Assicuratevi che la dinette sia adeguatamente ventilata.

    Il nostro Secondo
    Per non far annoiare i vostri figli rendeteli partecipi facendovi aiutare nella conduzione della barca anche perché sarà per loro un passo avanti verso il ‘ruolo’ di comandante.

    Freschi col salvagente
    Durante il bagno potete lanciare in mare l’anulare assicurato a una cima di sicurezza.

    Trucchi di bordo bambini in barca, 10 consigli per navigare sicuri

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  • Corso di vela gratis: lezione 6

    Corso di vela gratis: lezione 6

    Corso di vela gratis lezione 6 ambiente e sicurezza
    La Goletta Verde “Catholica” in navigazione

    L’ambiente e la sicurezza in mare.

    L’ultima lezione del corso di vela on line riguarda due argomenti: l’ambiente e la sicurezza in mare. Due argomenti importanti tant’è che la Federvela, per sensibilizzare i velisti a rispettare l’ambiente, ha redatto e pubblicato il decalogo dell’ecovelista. Lo slogan? “La Scuola Vela FIV rispetta l’ambiente. Un velista responsabile non deve mai dimenticare di rispettare l’ambiente, sia a terra che in mare”. In particolare, nell’ultima parte del corso di vela si parla dell’impatto dell’inquinamento sul mare. Siccome il mare è patrimonio comune dell’intera umanità, ecco quindi i 10 comandamenti, seguiti dalle raccomandazioni. Infine, uno sguardo alla sicurezza.
    Vi ricordo che la presentazione online è parte del materiale che ho utilizzato nelle scuole durante l’attuazione del progetto federale Vela a Scuola.
    Le pagine del corso potete scaricarle in formato pdf e stamparle. È tutto gratis, basta un clic.

    Le precedenti lezioni:
    Lezione di vela n. 1: scafo
    Lezione di vela n. 2: vela
    Lezione di vela n. 3: nodi, vento, mare e nubi
    Lezione di vela n. 4: andature 
    Lezione di vela n. 5: manovre
    Lezione di vela n. 6: ambiente e sicurezza

    Corso di vela gratis lezione 6 ambiente e sicurezza