Tag: Trofeo Coni

  • Trofeo Coni: i fantastici 4 del team calabrese vanno a podio

    Trofeo Coni: i fantastici 4 del team calabrese vanno a podio

    Alice Ruggiu, Maria Teresa Pelaggi, Brandon Cuomo e Marco Francis del Club Velico Crotone, conquistano la medaglia di bronzo alla finale nazionale disputata a Lignano Sabbidoro

    Trofeo Coni la Calabria è da podio alla finale nazionale con il Club Velico CrotoneLa medaglia per il Club Velico Crotone, per VI Zona FIV, per la Calabria e per i suoi atleti, “a coronamento di una stagione fantastica” come ha detto il team manager della squadra Claudio Perri, è arrivata anche nelle finali nazionali Trofeo Coni, disputato nel fine settimana a Lignano Sabbiadoro dagli atleti di tutt’Italia impegnati in decine di discipline diverse. Il capitano Alice Ruggiu, Maria Teresa Pelaggi, Brandon Cuomo e Marco Francis, nella vela (singolo e doppio) e nel windsurf (specialità nella quale erano stati preparati dal coach Luigi Greco), hanno conquistato, sotto la guida dell’allenatore Francesco Cozzolino, la medaglia di bronzo dietro agli equipaggi di Riva del Garda e di Trieste.
    Un risultato costruito da tutta la squadra, e strappato infine da Ruggiu sull’Optimist, che dimostra come Crotone si sia ormai imposta, a suon di successi e medaglie, nel panorama velico nazionale giovanile e sia in grado di competere con realtà estremamente attrezzate, forti di una tradizione centenaria. Basti pensare che Riva detiene il Guinness World Record per la regata monoclasse più affollata al mondo e che a Trieste si disputa la celebre Barcolana. Mentre qui l’attività velica solo da tre anni ha avuto un impulso fortissimo con nuovi format, importanti successi, eventi nazionali e internazionali che si ripetono.

    I ragazzi reduci dalla splendida performance di Lignano sono tornati in tempo a Crotone per partecipare alla cerimonia di congratulazioni organizzata domenica per salutare i successi della stagione appena conclusa e per accennare agli obiettivi della prossima. Mattatore: Claudio Perri, in grado di ricordare tutti i risultati conseguiti in un anno di impegni dai suoi timonieri, capace con la sua umanità di esaltare i vincitori e incoraggiare chi non ce l’ha fatta a impegnarsi ancora più a fondo.

  • Trofeo Coni, bilancio positivo per la Calabria

    Trofeo Coni, bilancio positivo per la Calabria

    Trofeo Coni, bilancio positivo per la CalabriaLa delegazione guidata dal vicepresidente Colella ha ben figurato a Caserta. Soddisfatto il presidente regionale che rilancia le ambizioni del Comitato di via dei Correttori.
    È un bilancio positivo, quello della Calabria, alle finali italiane della prima edizione del Trofeo Coni, il grande progetto promosso e organizzato dal Comitato olimpico nazionale con lo scopo di promuovere lo sport di base, favorendo la diffusione delle discipline che dispongono di minore visibilità sui mass media.
    Numerose le discipline che hanno animato per due giorni il vero e proprio “villaggio” allestito dal comitato organizzatore  Caserta. Una vera e propria cittadella dello sport in cui oltre duemila ragazzi si sono sfidati in competizioni di atletica, bocce, canoa, canottaggio, dama, danza sportiva, ginnastica ritmica e artistica, golf, hockey su pista, kickboxing, motonautica, orienteering, pallamano. E ancora, pallapugno, pallatamburello, pattinaggio artistico, pattinaggio corsa, pentathlon, pugilato, rugby, scherma, sci nautico, sport e giochi tradizionali, sport equestri, squash, tennis, tennistavolo, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco, vela.
    La Calabria, presente con una delegazione di oltre cento ragazzi, guidata dal dirigente accompagnatore Fabio Colella, vicepresidente del Comitato regionale Coni, è riuscita a togliersi delle ottime soddisfazioni sul piano tecnico. Tra le discipline sportive associate che, ancora una volta, hanno visto la Calabria distinguersi a livello nazionale c’è la dama, con un ottimo terzo posto nella specialità italiana e il primo posto in quella internazionale.
    Risultati lusinghieri anche nella scherma. Nel fioretto, categoria Maschietti/giovanissimi, terzo posto per Samuele Paga; nella categoria Ragazzi/allievi, vittoria di Matteo Spadafora; tra le Ragazze/allieve, Gaia Luceri ha conseguito la piazza d’onore. Nella sciabola femminile, categoria Bambine/giovanissime, terzo posto per Lorenza Tarsitano; stesso risultato per Claudia Aiello nella spada, categoria Ragazze/allieve. Infine, nella spada maschie Ragazzi/allievi, vittoria per Dario Pontillo.
    Calabria sul podio anche negli sport equestri, per effetto del terzo posto ottenuto nella Gimkana B2 a squadre. Incetta di allori nello squash: vittorie individuali per Gianfrancesco Giordano e Cristina Tartarone, terzi posti per Goffredo Scanga e Sophie Piluso e vittoria calabrese anche nel torneo a squadre.
    “Siamo riusciti a ben figurare su un proscenio nazionale – commenta il vicepresidente Fabio Colella –. Il Comitato regionale Calabria ha infatti dimostrato una massiccia partecipazione al Trofeo, segno dell’esistenza di un ampio e attivo tessuto di federazioni a livello regionale”.
    Soddisfatto il presidente regionale Mimmo Praticò: “Il Trofeo Coni è una delle nuove frontiere dell’azione istituzionale del Comitato a livello nazionale. Il presidente Malagò punta molto su questo format in cui l’elemento agonistico è solo una parte di un più ampio progetto di politica sportiva che vuole esaltare la funzione dello sport di base. Noi – conclude Praticò – ci siamo già attivati da mesi per verificare la possibilità di ospitare le finali 2015 nella nostra regione. Sarebbe un grande successo per la Calabria e per il Comitato che presiedo”.

    Fabio Colella, vicepresidente del Coni Calabria
    Fabio Colella, vicepresidente del Coni Calabria
  • Al via il progetto Trofeo Coni di vela a Crotone

    Al via il progetto Trofeo Coni di vela a Crotone

    Al via il progetto Trofeo Coni di vela a CrotoneLo sport della vela si pratica sull’acqua, un elemento soggetto ai fenomeni meteorologici e pertanto assai mutevole. Il velista, oltre che sportivo, deve essere un buon marinaio e si deve distinguere soprattutto per il suo ragionato coraggio nei momenti difficili, per la sua capacità tecnica, per il suo senso di abnegazione e di solidarietà verso coloro che, come lui, affrontano le insidie degli elementi.
    La vela è uno sport formativo, appassionante e socializzante, contribuisce a creare autostima, rafforza il fisico e addestra la mente alle prese di decisione, permette ai bambini di confrontarsi con gli altri e con se stessi grazie ad un’attività fisica all’aria aperta.
    Le nozioni di fisica e di geometria, necessarie per imparare a condurre una piccola barca a vela, lo rendono uno sport educativo anche dal punto di vista intellettuale. I rischi di incidenti sono minimi.
    Le regole di comportamento richieste durante l’apprendimento dei concetti elementari (cura e rimessaggio del materiale, rispetto delle norme di sicurezza) e durante la navigazione (regole di rotta, precedenze, ingaggi) aiutano la formazione della personalità e inducono alla lealtà.
    La vela poi, consentendo di cimentarsi con elementi naturali come il vento e il mare, insegna a rispettare la natura e permette di acquisire una corretta valutazione delle condizioni meteorologiche.
    Ogni anno numerosi giovani si avvicinano alla vela, imparando a navigare sotto la spinta del vento e per molti questo incontro si trasforma in una grande passione. Tante sono le emozioni che il mare e il vento ci possono dare, fuori dai rumori, lontani dalla confusione e sorpresi dalla scoperta continua di sensazioni nuove.
    Lo sport della vela è fatto d’ intelligenza e d’attenzione e richiede a chi lo pratica una sensibilità quasi istintiva nei riguardi del vento, della corrente, sensibilità che si acquista attraverso l’esercizio e l’osservazione attenta di come il vento si forma, si rafforza e si abbonaccia.
    La vela è definita uno sport di situazione e di destrezza, ma soprattutto uno sport in cui le capacità condizionali (forza, resistenza e velocità) contribuiscono al raggiungimento della prestazione. Questa dipende anche da un insieme di fattori diversi come la perfetta messa a punto del mezzo, l’esecuzione precisa del gesto tecnico, delle manovre e della conduzione della barca, le conoscenze teoriche di fisica, meteorologia e regolamento di regata, nonché dalla capacità di concentrazione e di analisi degli stimoli esterni attraverso il controllo dell’ansia e delle proprie tensioni. Il risultato può tuttavia essere vanificato dall’insorgere della fatica, che impedisce l’esecuzione corretta dei gesti tecnici e abbassa l’attenzione, facendo perdere lucidità e capacità di giuste scelte tattiche.
    Per andare in barca servono destrezza, agilità, capacità tattiche e strategiche, avere una buona forma atletica. La preparazione del giovane velista è pertanto complessa e deve essere basata su un ricco bagaglio di abilità intellettive e motorie, acquisite attraverso la multilateralità sportiva. È importante pertanto che nel giovane velista si favorisca lo sviluppo di tutte quelle abilità basilari, sulle quali poi si modelleranno gli apprendimenti e gli sviluppi successivi, compresi la futura specializzazione tecnica e tattica. Per far questo è necessario rispettare i tempi d’apprendimento del bambino, far emergere il suo talento, insegnandoli a scoprire, a creare.
    L’approccio deve essere ludico e il passaggio all’attività sportiva agonistica graduale nei vari livelli, la crescita del giovane atleta deve avvenire in modo strutturato e con un percorso verticale orientato dalle classi veliche giovanili fino a quelle olimpiche.
    Lo scopo del progetto è di organizzare la formazione dei giovani, che si avvicinano alla vela, per offrire loro la possibilità di praticarla per lungo tempo e in modo soddisfacente, garantendo un passaggio graduale all’attività sportiva.
    Questo progetto intende promuovere occasioni per vivere lo sport della vela in una dimensione “agonistico – formativa” rinnovata e nuova, più rispettosa di tutti i ragazzi, nella quale risultino valorizzate le diverse abilità all’interno di una squadra. Il coinvolgimento contemporaneo di ragazzi diversamente abili ed abili, attraverso l’organizzazione e la realizzazione dell’attività sportiva integrata, vuole promuovere la cultura della solidarietà, dell’integrazione sociale e dell’accoglienza. Avviare i ragazzi diversamente abili alla pratica motoria e sportiva, soprattutto integrandoli in seno ad una squadra, dove valorizzarne il ruolo, ha su di riscontri fisici e psichici positivi.
    È prevista un’attività sportivo-agonistica multiclasse, riservata ai nati negli anni 2000, 2001, 2002 (dal giorno del compimento del dodicesimo anno di età), che si articola in una fase regionale/zonale e in una nazionale. La fase regionale/zonale risulta di selezione per la fase nazionale.

    La VI Zona FIV presieduta dall’avvocato Fabio Colella ha organizzato la fase zonale del Trofeo Coni, in collaborazione con il Club Velico Crotone, che si svolgerà presso lo stabilimento balneare Marina Blu BeachClub di Montepaone, il 30 e il 31  agosto.

    Al via il progetto Trofeo Coni di vela a Crotone