Tag: Turismo

  • Cetraro d’aMare: quando la vela è cultura, ambiente e turismo

    Cetraro d’aMare: quando la vela è cultura, ambiente e turismo

    Settimana intensa e particolare non solo per il Centro Velico Lampetia di Cetraro, ma per tutta la cittadina del tirreno cosentino, prima con l’arrivo della velista pesarese che sta facendo il giro d’Italia, ospite del Velico nel porto turistico insignito della Bandiera Blu 2019, poi con la partecipazione alla coinvolgente manifestazione “A pesca di rifiuti”.

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    Il Porto di Cetraro questa settimana è stato il palcoscenico naturale in cui si sono svolti eventi importanti, come l’alzabandiera della seconda Bandiera Blu conferita all’approdo turistico, che hanno coinvolto non solo i soci dell’associazione velica cetrarese, ma le autorità degli enti locali e portuali, cittadini, aziende nautiche, velisti in transito e, soprattutto, i giovani alunni delle scuole di Cetraro impegnati nella raccolta di rifiuti durante la giornata di sabato.
    La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Terzo Quadrante al fine di sensibilizzare la popolazione al tema ambientale, alla quale ha collaborato anche il Centro Velico di Cetraro, associazione che nei primi giorni della settimana ha ospitato una velista proveniente da Livorno – navigando senza l’ausilio del motore – impegnata nel “suo” giro d’Italia in solitaria, per raggiungere Pesaro. La velista pesarese Elisabetta, dopo aver avuto un Cicerone d’eccezione sul porto di Cetraro, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, è stata accompagnata nelle vie del centro storico dalla presidente del Centro Velico Lampetia, che ha così avuto modo di apprezzare sia il paesaggio vista mare che gli antichi palazzi e i monumenti del luogo.
    La giornata più partecipata è stata quella di sabato 25, quando gli alunni delle scuole di Cetraro hanno letteralmente invaso il porto, punto di ritrovo della manifestazione “A pesca di Rifiuti”, organizzata dall’associazione “Terzo Quadrante”. “Non potevamo mancare a questa una splendida e coinvolgente giornata – fanno sapere dal Centro Velico Lampetia – che ha visto la partecipazione di oltre 200 alunni delle scuole elementari, medie e dei licei di Cetraro. Una giornata di sensibilizzazione per l’amore e il rispetto del mare e dell’ambiente, con fortissime raffiche di vento che hanno spazzato via i rifiuti dalle spiagge di Cetraro”.
    La giornata è iniziata con la consegna degli attestati di partecipazione alle scuole da parte dell’associazione Terzo Quadrante e di NS Nauticaravans, alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Cetraro Fabio Palombella, dei dirigenti del porto di Cetraro Nadia Pugliese e Massimo Aita, e del rappresentante del comune di Cetraro Tommaso Cesareo. Successivamente, i giovani studenti hanno partecipato alla lezione didattica “Mare pulito”, tenuta dall’associazione Pietremarine Gruppo Subacqueo, in occasione della giornata “A pesca di Rifiuti”, promossa ancora una volta da Terzo Quadrante.
    Quindi, la marea di studenti ha fluttuato verso la spiaggia di Lampetia, dove si sono ritrovate anche la massima autorità della Capitaneria di Porto di Cetraro, autorità regionali e comunali, associazioni e semplici cittadini, che hanno contribuito attivamente alla raccolta, dando così inizio a quella che si è poi rivelata una grande pesca di rifiuti. La spiaggia è stata presa d’assalto dai volontari che, organizzati in gruppi, hanno pattugliato e ripulito ogni angolo. Poi hanno fatto rotta nei vari punti di raccolta. A fine mattinata qualche giovane scolaro, sotto l’occhio vigile dei genitori, ha persino fatto un tuffo – meritato – nelle acque cristalline antistanti la spiaggia di Lampetia, entusiasta del lavoro che con fatica ha portato a termine, ma soprattutto soddisfatto, perché ha capito che è stato un lavoro svolto per l’interesse collettivo, e per il suo futuro.
    Prossimi appuntamenti per il Centro Velico Lampetia l’1 e il 2 giugno sul porto di Cetraro per il Vela Day, manifestazione aperta tutti e gratuita, promossa dalla Federazione Italiana vela per divulgare lo sport della vela, e giorno 31 maggio a Castellamare di Stabia, per la tappa del circuito nazionale off shore “Torri Saracene”. L’8 giugno si parte invece per la “Marsili Race” (Marina di Camerota-Tropea), vinta nel 2018 da Essenza CVL Cetraro. Nella stessa giornata, ma a Cetraro, farà tappa l’imbarcazione dell’AIL per il progetto “Sognando Itaca”, che il CVL accoglierà, come sempre, con entusiasmo.
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  • Il Circolo Velico Reggio “Tra il dire e… il mare”

    Il Circolo Velico Reggio “Tra il dire e… il mare”

    Il Circolo Velico Reggio ha presentato un progetto orientato alla creazione di nuove offerte turistiche o al completamento di quelle esistenti nel territorio di riferimento e manifesta aspetti qualificanti e innovativi, attivando, preferibilmente, sinergie tra soggetti pubblici e privati in un’ottica di filiera. Il progetto è indirizzato al rafforzamento qualitativo, al prolungamento nel tempo in continuità di iniziative già in essere.

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    Il Progetto “TRA IL DIRE E… IL MARE nasce dall’esigenza di rilanciare la città metropolitana di Reggio Calabria che avendo un patrimonio museale, artistico, paesaggistico non ha ancora avuto il giusto riscontro economico rispetto al mare che la interessa lungo il suo water-front.
    Quanto appena esposto, fa sì, che vi sono i presupposti per un sensibile incremento dei flussi turistici nel territorio, soprattutto in funzione della loro destagionalizzazione.
    Vari sono i punti di offerta con particolare attenzione al turismo culturale, museale, archeologico, enogastronomico, subacqueo, balneare, scuola vela, alaggio e varo con scivolo e gru per il turismo con imbarcazione al seguito.
    VISIONI E STRATEGIA
    “Tra il dire e il mare” rappresenta il punto giusto per le esigenze del turista. La strategia dell’accoglienza si fonda su questa convinzione.  Innanzi tutto, vi è l’esigenza di ottenere un naturale incremento dei flussi turistici verso la città. Si presta alla qualificazione del modello di accoglienza, pertanto legati al mare dove trovare naturale decidere di rimanere per visitare la città portando con sé la famiglia.
    Obiettivi specifici del piano marketing sono:
    1) proporre una chiave di lettura unitaria del territorio, tenuto conto delle esperienze di successo avviate da quasi quarant’anni.
    2) individuare le componenti di offerta turistica territoriale più adatte a sostenere un immagine attraente, per attrarre flussi di visitatori a livello nazionale e internazionale.
    3) la strategia è riassumere un concetto di area che riassume, senza fonderle o appiattirle diverse realtà esistenti.
    Si propone di lavorare sul concetto di turismo del buon vivere con riscoperta della qualità della vita, nel quale si ritrovino i valori della genuinità dei prodotti tipici locali, della enogastronomia del mare, come l’utilizzo del pesce azzurro, della tutela dell’ambiente marino e del paesaggio, della promozione dei beni storico culturali e della ospitalità.
    Il buon vivere è un concetto che può essere delineato:
    Qualità dell’ambiente e paesaggio
    Enogastronomia
    Cultura
    Mare pulito, fondali dello Stretto unici
    Ospitalità diffusa
    Turismo nautico con imbarcazione al seguito
    Scuola Vela  Scuola Sub  Scuola Kite
    Sviluppo di relazioni con operatori turistici
    Piano Marketing duraturo e virtuoso, sostenibile nel tempo
    DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ
    Individuazione degli interlocutori privati, istituzionali e commerciali.
    Per ciascun evento si provvederà a realizzare un invito in formato digitale che verrà inviato tramite e-mailing.
    Ottimizzare e migliorare il sito internet.
    Conferenze stampa in co-marketing.
    Pianificazione e procedure per l’acquisto dei servizi
    Il Circolo Velico Reggio da subito lancia la proposta coinvolgendo tutti gli attori che hanno già progetti e che intersecano con quello proposto diffusamente dal CVR.
    E’ appena il caso di ribadire che il 2019, oltre alle regate previste in calendario come la 35° edizione della Mediterranean Cup Reggio Calabria, è interessata ad un evento epocale come il Campionato Italiano delle classi singole con oltre un migliaio di derive e ben cinque campi di regata.
    Per mettersi in contatto con il comitato direttivo dell’iniziativa gli interessati possono inviare la proposta interlocutrice all’indirizzo email del Circolo: info@circolovelicoreggio.it
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  • Crotone: cultura, mare e vento per la Carnival Race

    Crotone: cultura, mare e vento per la Carnival Race

    Destinazione Calabria: i tedeschi entusiasti di Crotone e delle regate. E anche oggi le divinità Elio ed Eolo non hanno tradito. Per i 183 giovani velisti da 11 nazioni regate e avvenimenti culturali

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    “È già la seconda volta che veniamo a Crotone e siamo entusiasti. La città è bella e ci piace molto. Amo il centro storico. E poi le condizioni atmosferiche e le regate sono perfette, è sempre estate e c’è il vento. Mia figlia infatti adora gareggiare a Crotone”: Eva Muller è la mamma di una campioncina che gira il mondo con la sua barca ma predilige la destinazione Calabria. E in effetti anche oggi nè Eolo nè Elio, le divinità che proteggono questo tratto di costa ionica, hanno tradito.
    Terzo giorno di regate nello stadio del vento di Crotone per i 183 giovani velisti da Croazia, Spagna, Francia, Germania, Grecia, Israele, Malta, Olanda, Svizzera, Svezia e Italia. A Crotone c’è sempre un bellissimo mix tra sport, divertimento e cultura. Quest’ultima intesa nell’incontro delle bellezze e della storia del territorio, unita a eventi di musica, teatro, intrattenimento.
    Agli importanti momenti sportivi il circolo velico crotonese ha affiancato anche notevoli eventi culturali, tra cui “In cielo e in terra”, il nuovo spettacolo teatrale dell’attore crotonese Carlo Gallo, che si terrà lunedì 4 marzo presso il Museo di Pitagora, gestito dal Consorzio Jobel, partner fondamentale dell’evento; la presentazione del libro “Abbiamo toccato le stelle”di Riccardo Gazzaniga che, dopo una tappa anche a Catanzaro e Cosenza, domenica 3 marzo farà sognare soprattutto i più giovani con storie di campioni presso la Sala Milone di Bper; il concerto “Dall’antica Grecia alla moderna espressione vocale” a cura dell’Orchestra “Orfeo Stillo”, che si esibirà, sabato 9 marzo, nell’Auditorium dell’Istituto “Pertini”; la cena letteraria “Grandi scrittori&Grandi chef” con lo chef stellato Luca Abbruzzino e lo scrittore Carmine Abate presso la club house “Le Stanze del Porto Vecchio”, che, domenica 10 marzo, suggellerà la BPER Banca Crotone International Carnival Race.

    ANDAMENTO REGATE: DAY 3
    Vento tra i 12 e i 18 nodi, che nel corso della giornata è andato calando fino a 8-10 nodi delle ultime regate. Sempre molte regate: tre per la flotta Gold, due per i Silver, due per i Cadetti.
    Tra i Cadetti, sempre in testa l’italiano Tommaso Geiger, davanti al connazionale Francesco Tesser e al maltese Timmy Vassallo. Tra le ragazze stessa tripletta azzurra di ieri con nell’ordine Flavia Viscoli Coratella, Carlotta Tenderini e Daphne Lupo.
    La classifica Juniores maschile vede sempre in testa il forte maltese Richard Schultheis, insidiato dal grande ritorno del talento locale Alessandro Cortese, e al terzo posto l’israeliano Roy Levy. In campo femminile l’azzurra Sophie Fontanesi è balzata davanti all’olandese Yanne Broers e all’altra italiana Ginevra Caracciolo.

  • Mediterranean Cup di Reggio, connubio perfetto tra vela e turismo

    Mediterranean Cup di Reggio, connubio perfetto tra vela e turismo

    Scatta la Mediterranean Cup. La Regata Internazionale con maggior numero di edizioni disputate.

    Vela, mare, vento, turismo, sport, divertimento e… pioggia. Un mix perfetto per un cocktail di eccezione, servito ancora una volta dal Circolo Velico Reggio alla sua trentaquattresima edizione della Mediterranean Cup.

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    Dal 2 al 4 Novembre Reggio Calabria sarà al centro del Mediterraneo, l’area metropolitana sarà la capitale della vela giovanile, aprendo le porte a centinaia di sportivi in un periodo climatico fuori dalla tradizionale stagione estiva.
    La novità della 34 edizione è che il Circolo punta sulla partecipazione italiana, essendo la nazione più forte a livello mondiale e essendo, nel 2019, il campo di regata scelto dalla Federazione Italiana Vela per far disputare il Campionato Italiano delle classi singole.
    Regata che coinvolgerà la città metropolitana con ben cinque campi in contemporanea con mille imbarcazioni e circa tremila partecipanti.
    L’evento più importante del 2019 per numero di partecipanti e per importanza nazionale dell’evento.
    Venire a regatare a Reggio, oggi, prima dell’evento del 2019, significa prendere conoscenza delle condizioni meteo, delle difficoltà dovute al vento e alle temute correnti marine.
    La vela è divenuta importante non solo per il valore sportivo in se stesso, ma anche per il valore turistico.
    Non vi è stazione turistica marittima italiana o straniera che non preveda per far vivere il mare, una attività di scuola vela.
    Solo per questo indotto si arricchisce la proposta turistica ed aumenta il numero di soggetti che scelgono di vivere le proprie vacanze al mare.
    La Calabria si sta attrezzando, anche per l’attenzione che la Regione, con il suo delegato allo Sport on. Gianni Nucera, dedica agli sport legati al mare.
    Saranno più di un centinaio le vele che, dal 2 Novembre, solcheranno il mare e i più agguerriti partecipanti sono atleti che hanno già vissuto un impegno internazionale come la partecipazione a Campionati Europei e Mondiali.
    Gli italiani, oggi, dopo aver vinto con Marco Gradoni due campionati del mondo sono la nazione che tecnicamente guida la classe Optimist e numerosi sono gli atleti che aspirano a prendere il posto del campione del mondo.
    I più titolati sono Matteo Maione e Naiemi Ceccano del Savoia di Napoli, Mario Trabucco del Circolo Caposele di Formia e i crotonesi Alessandro Cortese e Alice Ruperto.
    La Mediterranean Cup ha, da sempre, un valore tecnico elevato e ne fa fede il fatto che il Circolo Velico Reggio ha vinto, la 17° edizione, con l’indimenticabile Dario Motta che in quell’anno partecipò agli Europei con un ottimo piazzamento.
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  • Il Porto di Cetraro associato Assonat

    Il Porto di Cetraro associato Assonat

    L’associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici ha un nuovo iscritto: il Porto di Cetraro Marina Resort

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    Il Porto di Cetraro, situato lungo profumata riviera dei cedri della costa dell’alto Tirreno cosentino, è parte viva di una città dall’antica tradizione marinara. Immerso tra la splendida spiaggia di Lampetia (su cui si impone la Torre di Rienzo) e la marinara località del Borgo San Marco, la struttura è un accogliente e attrezzato punto di arrivo e partenza per le imbarcazioni di medie e grandi dimensioni provenienti dalle vicine Isole Eolie e per quelle che navigano lungo la costa tirrenica alla scoperta di luoghi suggestivi da vivere. La struttura dispone di 500 posti barca fino a una lunghezza massima di 40 metri.
    L’arte è presente nel Borgo e in particolare nel porto turistico arricchito da cinque imponenti sculture sulla nuova darsena realizzate con la Pietra di Grisolia e dieci mosaici composti e cementati alle pareti del Molo San Giorgio.
    “Una perla dell’alto tirreno cosentino – dichiara Serra – premiata con il prestigioso vessillo della Bandiera Blu a testimonianza dell’attenzione dedicata alla qualità dei servizi riservati al diportismo nel rispetto di una sostenibilità ambientale premiante per le imprese sui mercati nazionale ed esteri.  Tutto questo è importante anche nell’ottica della promozione di un territorio collegato al mare. L’arte presente nella struttura portuale – conclude Serra – richiama la storia, unita ai meravigliosi paesaggi, ai prodotti tipici locali”.

  • Veleggiate d’Estate: un magico week-end di regate lungo la Riviera dei Cedri

    Veleggiate d’Estate: un magico week-end di regate lungo la Riviera dei Cedri

    Vento in poppa per le barche in gara che hanno disputato, tra Cirella e Cetraro, le prime due prove del “1° Campionato Città di Cetraro”, manifestazione sportiva organizzata dal Centro Velico Lampetia e dalla sezione di Cetraro della Lega Navale Italiana e patrocinata dal Comune di Cetraro.

    centro-velico-lampetia-40L’ultimo week-end di giugno le grandi vele delle imbarcazioni iscritte al campionato hanno dato un tocco di colore in più all’azzurro del mare che bagna le località costiere affacciate sul tirreno cosentino.
    Sabato 23 si è svolta infatti la prima prova delle sette regate in programma che ha visto le imbarcazioni, tutte provenienti da Cetraro, veleggiare su un campo di regata costiero, con l’isola di Cirella che faceva da suggestiva cornice. La regata è stata ideata, patrocinata, a conclusione  delle attività previste nella Festa del Mare 2018 di Diamante, dall’Associazione Albergatori ABC Diamante.
    Le imbarcazioni hanno ormeggiato alla fonda dinanzi al “Lido Cristina”  e gli equipaggi sono stati trasferiti a terra mediante un’inappuntabile servizio “di navetta” con veloci motoscafi. A terra i gestori della splendida struttura turistico-alberghiera, la signora Cinzia e Antonio, hanno offerto un’eccezionale accoglienza, offrendo ai regatanti dapprima l’uso di tutte le attrezzature del lido e successivamente la degustazione di un vero e proprio pranzo con primi ottimi piatti, numerose portate a base di pesce, frutta e bevande, comodamente seduti all’ombra sulla terrazza con vista sul mare.
    Dopo il briefing, nel quale sono state fornite le istruzioni di regata, alle 15, gli equipaggi e armatori, rientrati sulle loro imbarcazioni, hanno issato le vele seguendo le procedure di partenza, pronti per lo start. È questo il momento più suggestivo ed emozionante della competizione nel quale si nota l’agonismo e la tensione tra le imbarcazioni che devono cercare di tagliare la linea di partenza per primi, sopravanzando gli altri. Ci sono quindi caroselli di barche che si sfidano tra loro per conquistare le migliori posizioni.
    Il primo segnale acustico e le bandiere issate sono il segnale preparatorio che indica i 5 minuti al via. È facile immaginare la situazione che si vive nel prepartenza: gli equipaggi sono in fermento, da prua a poppa si discute, si gesticola. Chi è impegnato a tenere sott’occhio il cronometro, chi va a prora per osservare le manovre degli avversari, chi invece fissa le manovelle dei winch per essere pronto a ogni comando del timoniere in caso di manovre improvvise. L’adrenalina dell’ultimo minuto aumenta, soprattutto quando le barche che si stanno avvicinando alla linea immaginaria di partenza delimitata dalla barca giuria e dalla boa. Partiti! Lo spettacolo ha inizio. I turisti e i bagnanti si godono da terra lo spettacolo osservando entusiasti le imbarcazioni che fanno varie evoluzioni, forse senza sapere dove si stanno dirigendo le barche. A differenza del timoniere, che sa bene dove far rotta: sulla boa di bolina, quella al vento, che deve essere raggiunta e doppiata nel più breve tempo possibile. Le barche, sospinte da una brezza di mare, si sono avvicinate sempre più alla boa di bolina; una ad una, quindi, l’hanno sfilata, lasciandola sulla sinistra; poi hanno fatto rotta verso un cancello, posizionato a Sud nei pressi del vecchio porto di Diamante, per poi proseguire col vento in poppa fino a Cetraro per terminare la prima prova del campionato.

    Domenica 24 si è svolta a Cetraro la seconda prova velica in programma nel Campionato 2018, dove hanno sede sia la scuola di vela del Centro Velico Lampetia sia la sede della sezione della Lega Navale Italiana. Le imbarcazioni hanno mollato gli ormeggi dal porto di Cetraro – Marina Resort, Bandiera Blu 2018, e hanno iniziato a prendere il largo grazie a una leggera brezza marina, che nella seconda parte delle regata ha soffiato con maggiore intensità.
    Partenza in perfetto orario, con qualche equipaggio in cerca di rivincita e altri, invece, che volevano riconfermare la prestazione del giorno precedente. Questa volta si è trattato di un “triangolo olimpico”, percorso che prevede tutte la andature possibili: bolina, lasco e poppa.
    Il vento, inizialmente molto leggero, è progressivamente rinforzato favorendo le barche più performanti. Raggiunta di bolina e con le vele bianche la boa posizionata all’altezza della Torre di Rienzo che domina la splendida roccia a picco sul mare, si sono viste le prime e grandi vele di prua colorate, più adatte alle andature di lasco e di poppa. Le barche hanno quindi navigato, verso la seconda boa posta al largo, e poi verso la terza, la più vicina alla riva. Tutte le imbarcazioni hanno percorso due giri completi mentre le barche della categoria “Vintage”, notoriamente poco performanti, hanno percorso un solo giro come da istruzioni di regata.
    Nel secondo giro tra le boe, il gruppo di testa costituito dalle barche più prestanti è stato piuttosto compatto e ha allungato sugli inseguitori; nulla hanno potuto le strategie messe in atto per cercare di riprendere il terzetto di testa. Le prime barche sono state veloci, sfruttando al meglio le caratteristiche di scafo e attrezzature, mettendo a segno le vele e scivolando leggere sull’acqua. Poi sono giunte le altre, che con la loro stazza e aiutate dalle grandi vele di prua sono giunte al traguardo. Lo spettacolo è stato interessante anche per i bagnanti sulla spiaggia di Lampetia.
    Soddisfatti della giornata in mare, si è rientrati nelle calme acque del porto di Cetraro per la premiazione, dopo aver trascorso uno splendido week-end in mare a vele spiegate, organizzato con molta cura e maestria dalla Lega Navale e dal Centro Velico Lampetia, dovuto anche alla loro decennale esperienza nelle attività sportive e agonistiche.
    Il prossimo appuntamento in mare per la terza prova del “1° Campionato Città di Cetraro”, è previsto il giorno 8 luglio. La premiazione della prima prova da Diamante a Cetraro, di circa 12 miglia nautiche, per ovvie ragioni logistiche è attesa  il primo luglio, nella splendida cornice dei giardini del Palazzo Ducale di Cirella.
    Nell’attesa, non rimane che leggere la classifica generale e guardare la gallery fotografica delle due splendide giornate in mare e della premiazione che si è svolta nel porto di Cetraro.

    E come di solito si augura tra i velisti: “buon vento a tutti”.

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  • Cetraro entra nell’olimpo dei porti turistici

    Cetraro entra nell’olimpo dei porti turistici

    “Porti Aperti”… alle soddisfazioni

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    In qualità di Assessore al Turismo e alle INFRASTRUTTURE – scrive sui social network Tommaso Cesareo – ho il piacere e l’onore di comunicare ai miei concittadini che il Porto di Cetraro è stato scelto tra le sette tappe dell’evento nazionale “Porti Aperti Honda”.
    Ancora un riconoscimento prestigioso, frutto di un lavoro sinergico tra l’Amministrazione e l’Ufficio del Porto, diretto dal dott. Massimo Aita, supportato da un personale qualificato.
    Porto Lotti (La Spezia), Porto di Pisa, Porto del Circeo Base Nautica di Latina, Porto di Acitrezza, Marina di Mondello, Palermo, Porto Turistico di San Fosca, Lecce, Porto di Cetraro Marina Resort. Cetraro entra nell’olimpo dei porti turistici! Abbiamo dato ad una struttura già bella di suo, un nuovo volto, una gestione intelligente, un’immagine moderna!
    fb_img_1519314464591Porto di Cetraro
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  • Reggio Calabria capitale della vela

    Reggio Calabria capitale della vela

    Macchina organizzativa a pieno ritmo: nove nazioni in gara, tra cui la Tunisia, per una tre giorni di regate e tante novità a terra per una kermesse all’insegna dello sport e della cultura

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    Ogni anno è una scommessa. Questa edizione della Mediterranean Cup  sarà la più importante tra tutte quelle disputate in riva allo Stretto? Comunque, equipaggi giovanili provenienti da tutta Europa e Africa, animano l’arenile del Lido comunale facendo divenire Reggio, per tre giorni, la capitale della vela. Dopo la presentazione ufficiale nella sede del Circolo alla presenza dell’assessore regionale on. Gianni Nucera, la macchina organizzativa ha preso a funzionare a pieni giri.
    Tutte le novità sono state presentate ed hanno fatto notizia, ma lo spettacolo che si presentava oggi è stato superiore a tutte le aspettative. Il tempo con un venticello sui sei metri proveniente da Nord e un sole cocente hanno fatto presentare il migliore  volto  di Reggio e chi, entrando in città provenendo dalla autostrada, scorgeva uno spettacolo unico con tutte le vele in mare, un “arredo” del mare cittadino. L’occasione è ghiotta. Il palcoscenico c’è ed è di assoluto prestigio. L’intento è quello di prolungare la stagione estiva destagionalizzando il turismo per dimostrare che economia e sport possono andare a braccetto.
    Oggi si sono disputate tre prove, quante erano in calendario, e in una regata che prevede tre giorni di prove è prematuro fare pronostici. Bene comunque gli italiani nella classe cadetti mentre gli stranieri in evidenza nella categoria juniores.
    Tutte le altre presenze hanno fatto da corollario allo spettacolo come la mostra “I fari della Calabria” allestita nella torre Nervi. Un episodio tra tutti:  la  visita di un “farista” da ben tre generazioni che oltre alla storia rappresenta uno squarcio di vita vissuta all’ombra di uno dei dodici fari della nostra regione.
    Oggi altre tre prove e stasera sarà delineata la classifica generale in attesa della giornata finale del 5 Novembre. Incrociando le  dita e Eolo premettendo.
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  • Reggio Calabria: lo sport della vela per favorire lo sviluppo turistico

    Reggio Calabria: lo sport della vela per favorire lo sviluppo turistico

    Tra Passato e Presente, un grande evento sportivo: la “Mediterranean Cup” nel quadro generale dello sport reggino. Un appello al Presidente del Coni avv. Condipodero.

    Carlo-Colella1Lo Sport della Vela, con il suo meccanismo cardine, è il mezzo ideale per favorire lo sviluppo turistico, le bellezze paesaggistiche e l’immagine della città. Lo ha approfondito chi organizza la 33° edizione della Mediterranean Cup e che ha reso la città di Reggio nota in tutto il mondo. Merito, sì del vento che spira nello Stretto, ma anche dalla volontà e capacità di chi ha creduto e continua a credere nella città di Reggio e nella vela. Questo, lo spirito di chi trentacinque anni fa ha fondato il Circolo Velico e questa l’anima che lega la città al mare.
    In questi giorni fervono i preparativi per accogliere al meglio chi verrà nella nostra città e devono essere risolti i problemi così come è avvenuto negli anni trascorsi. In primo luogo la sicurezza. Infatti, avere una regata con oltre cento imbarcazioni, una folla di piccoli regatanti, significa mettere in acqua almeno dieci gommoni per consentire un livello di assistenza che deve lasciare sicuri i tecnici e chi ha la responsabilità come il comitato di regata.
    Ancora oggi dopo una richiesta motivata ed urgente non vi è alcuna risposta da parte della Capitaneria di Porto, anche se non siamo, ancora, in zona “cesarini”. Il Porto, in queste circostanze dimostra che, anche se è gestito in maniera burocraticamente impeccabile, è solo una struttura che cura il profitto dei privati ed è, invece, il grave handicap per gli sport nautici. Non altrettanto è avvenuto a Crotone dove i pontili di ormeggio sono stati affidati ai Circoli sportivi dall’Autorità Portuale, che è tra gli Enti partner di tutte le manifestazioni ed eventi culturali e sportivi. Ma a Crotone è la “politica” che sostiene lo sviluppo. E’ il Sindaco che indice le conferenze dei servizi e risolve i problemi, non finanziari, mettendo attorno ad un tavolo una burocrazia che spesso non riesce a colloquiare.
    Ospitare una grande manifestazione, che nel corso degli anni è diventata una delle più importanti nel mondo della vela, veder partecipare assieme ragazzi tunisini, austriaci, sloveni, italiani, lituani, tedeschi e ungheresi, è una festa dello Sport perché unire e non dividere è la missione del Circolo Velico. Purtroppo, in tutti questi anni nonostante gli sforzi del Velico, Reggio non è divenuta il cuore nevralgico della vela italiana anche per degli amministratori che non danno un futuro al movimento sportivo generale e nautico in particolare.
    Gli organizzatori, spinti dall’ardore di pionieri, sono sempre fiduciosi e chiedono un riconoscimento per il lavoro svolto, da parte degli Amministratori Comunali o Metropolitani: riunire in una conferenza dei servizi tutti gli Enti interessati per continuare ad operare nell’obbiettivo di rafforzare il legame della città con il mare.
    I soci fondatori del Velico sono datati, ma chi organizza, oggi, sono giovani che si impegnano in un’epoca destinata a far finire tutto nel disincanto, nella rassegnazione, nella noia o, come si usa oggi, nel disimpegno. Assistiamo al grande sforzo di un città che con lo Sport non ha avuto sempre dei buoni rapporti.

    coni-condipoderoIl Coni Regionale è un esempio di collaborazione e di disponibilità per i grandi eventi. A Presiederlo è l’avv. Condipodero che è disposto a farlo sia per chi lo ha votato come per quelli che non lo hanno fatto. E in una città complicata come Reggio è un miracolo. Nel passato, la città ha vissuto momenti di enfasi con il Calcio, il Basket, la Palla a Volo, il Rugby. In quelle epoche favolose, i politici facevano a gara per stare dietro alla città sportiva e ai primati che questa conseguiva. Poi le cose sono andate come sono andate. Tutto si è frantumato, lo Sport vive, oggi, di una vita magra, anche se si continua a considerarlo un valore.
    Lo Sport, quello praticato, come la Vela, tanto per sottolineare l’attualità, oggi è migliore della società “civile”. È migliore della burocrazia del “bollo tondo”. Delle assurdità create da una legge Bassanini che ha creato una dicotomia tra politica e responsabilità amministrative. Lo Sport ha seguito il destino di una città che ha la testa da una altra parte e, ipocritamente, vede tutto in misura dell’interesse, che fa i conti con la congiuntura internazionale e che non si dedica ad una cosa così pulita, così innocente, così bella per cui tanti ragazzi da tutto il mondo sono felici di venire a Reggio Calabria per regatare.
    Ma questo “amarcord” tra passato glorioso e presente complicato, merita anche una proposta disperata che passa attraverso la valorizzazione di quello che c’è. Il CONI e il suo Presidente potrebbero fare gioco di squadra e metter attorno ad un tavolo tutti gli interessi, tutte le intelligenze, tutte le esperienze, tutte le responsabilità ed offrire un futuro, senza paure inespresse, né risentimenti.

    Carlo Colella, Presidente del Circolo Velico Reggio

  • Un mare di soldi in Calabria per i porti turistici

    Un mare di soldi in Calabria per i porti turistici

    21 milioni di euro per i porti turistici in Calabria. Adesso sarà compito degli enti locali lavorare e lavorare bene.

    Nel porto di Cetraro si festeggiano i 30 anni del Centro Velico Lampetia 9
    Foto archivio Velapratica.it
    “Delle 11 proposte presentate ne sono state valutate positivamente 8. Gli interventi – scrive il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio in una nota pubblicata sui Social – sono previsti per i porti di Isola Capo Rizzuto, Roccella Ionica, Cirò Marina, Cetraro e Scilla. Gli interventi ammissibili riguardano opere di infrastrutturazione a terra e/o a mare. La dotazione finanziaria, stanziata ai comuni, a valere sull’Asse 7 “Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile” del Por Calabria 14/20, è pari a 21 milioni di euro e il contributo massimo concedibile per progetto è di 5 milioni di euro. La portualità è un obiettivo fondamentale per lo sviluppo della Calabria oltre ad essere una specifica richiesta dell’Europa per l’utilizzo dei fondi. Noi staremo accanto ai sindaci e daremo loro tutto il supporto necessario allo scopo di accelerare le procedure per realizzare le infrastrutture che sono importantissime per il turismo della nostra regione. Su questi vogliamo investire: lo sforzo è di aumentare la capacità di queste infrastrutture portuali e farne la porta di accesso del territorio. Facciamo partire subito i primi 5. Dobbiamo però crederci tutti”.