Il gruppo velico del POLITO ha sperimentato un sistema innovativo e completamente automatico in grado di regolale il flap del foil principale attraverso un sensore ad ultrasuoni. Questo permette di aprire a nuovi orizzonti in termini di performance. Nel weekend appena trascorso a Dervio sono stati effettuati i primi test. È stato un successo! E i ragazzi, subito dopo il volo, esultano! Ecco foto, video e commenti in esclusiva per Vela Pratica.
Il Sailing Team del Polito è composto da un gruppo di studenti appassionati di vela e con la voglia di innovare. Il focus principale negli ultimi anni è stato la realizzazione di barche con foil, in particolare classe Moth ed una nuova categoria di skiff con foil. Proprio sulla tipologia moth si concentra il loro nuovo progetto. Ecco cosa ci hanno raccontato i ragazzi del team subito dopo i primi test effettuati sul prototipo di Moth che hanno fatto “volare” sul lago di Como, durante una splendida giornata di sole accarezzata dalla Breva, il caratteristico vento che spira da Sud.
Controllo di volo automatico L’idea – racconta Andrea, responsabile del progetto di controllo automatico – è di esplorare le possibilità di un sistema di controllo di volo completamente automatico. Lo standard prevede un sistema meccanico che attraverso degli ingranaggi regola il flap del foil principale attraverso l’inclinazione della wand, una bacchetta posizionata a pelo d’acqua nella parte prodiera della barca. L’obiettivo è stato quello di sostituire tale sistema con uno completamente elettronico. Questo nuovo prototipo prevede l’utilizzo di un sensore ad ultrasuoni posizionato a prua, che permette di campionare la distanza della prua rispetto alla superficie dell’acqua in ogni istante. Tale informazione viene quindi inviata al computer di bordo che le elabora e, attraverso un controllore a retroazione, permette di regolare il flap tramite un servo motore, per raggiungere e mantenere un’altezza target precedentemente selezionata. Nel weekend trascorso a Dervio sono stati effettuati i primi test. È stato un successo! E i ragazzi, subito dopo il volo, esultano! Il sistema è in grado di far decollare e stabilizzare l’imbarcazione all’altezza desiderata senza l’intervento del velista. Questo permette di aprire a nuovi orizzonti in termini di performance, data la possibilità di configurare il sistema in base alle condizioni e preferenze.
Ecco il Team che ha partecipato ai test. Squadra Sistema di controllo Andrea Sillano Federico Zaro Lorenzo Barbati
Squadra Velisti Giovanni Valentini Oytun Erdogan Deniz Ali Yenigun
Dieci buoni motivi per praticare questo sport meraviglioso.
In occasione dell’ultima edizione della Carnival Race di Crotone ho incontrato, insieme ad Alessandra Sensini, gli studenti del Liceo Scientifico Filolao. Ci siamo confrontati sul tema “L’importanza della vela nell’educazione del ragazzo”. Dopo l’interessante intervento della plurimedagliata olimpica, abbiamo presentato Perché fare vela? Dieci buoni motivi (secondo me) per praticare questo sport meraviglioso. Ecco la sintesi della presentazione (in versione web).
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1. TRE (SPORT) IN UNO La vela, a differenza di (quasi) tutte le altre discipline sportive, può essere praticata in modo individuale, in coppia o in equipaggio. Dipende dalla tipologia di barca utilizzata.
Ph: Scuola Vela Argentario
Individuale(singolo) Si può navigare su derive come l’Optimist, l’O’pen Skiff o il Laser. La prima è la barca scuola per eccellenza.Dà la possibilitàai bambini (a partire dai 6 anni) di avvicinarsi al mondo della vela giocando e, al contempo, permette di proseguire l’attività partecipando a regate sin da giovanissimi. Anche l’O’pen Skiff viene utilizzata come barca scuola o per avvicinarsi alle competizioni sportive. Generalmente, chi si approccia allo sport della vela in età più avanzata svolge i corsi su barche doppie o collettive. Solo dopo aver acquisito una certa praticità inizia a navigare sui singoli come il Laser, probabilmentela deriva più diffusa al mondo. Anche con questa barca si ha la possibilità di praticare vela agonistica ai massimi livelli. In questa categoria di barche rientra anche il Wazp. È dotato di appendici (foil) che permettono di far alzare la barca sull’acqua, ma solo dopo aver fatto un bel po’ di pratica, e di raggiungere velocità considerevoli. Il divertimento è assicurato! Da non dimenticare il sempreverde windsurf, ottimo per iniziare ma anche per disputare regate.
Barche doppie Se non si vuole andar per mare da soli ma senza voler condividere il piacere della navigazione con troppi compagni di viaggio ecco che ci vengono incontro, solo per citarne alcune, il Laser Pico e il Laser Vago.
Collettive In questa categoria rientrano le barche che possono ospitare a bordo più di due persone. In questo caso, quindi, si parla di “gioco” di squadra. Si va dal sempreverde Vaurien al Laser Bahia, passando per il Tridente e l’RS Quest.
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2.SI IMPARA A RISPETTARE LA NATURA È uno sport ecologico e praticandolo si imparano a riconoscere le azioni che danneggiano il mare così da poterle evitare.
Ph: Lega Italiana Vela
La Federazione Italiana Vela (FIV), ha infatti stilato il Decalogo dell’Ecovelista “adottato” dalle scuole vela italiane. “Un velista responsabile non deve mai dimenticare di rispettare l’ambiente, sia a terra che in mare”. I primi tre punti del decalogo sono probabilmente i più importanti, perché valgono sia sulla terraferma che in mare:
Differenzia i tuoi rifiuti e non gettare nulla nell’ambiente
Non sprecare acqua
Non utilizzare plastica monouso
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3. 365 GIORNI ALL’ANNO A differenza di quello che molte persone pensano, la vela può essere praticata 365 giorni all’anno. La maggior parte delle manifestazioni sportive si svolgono, infatti, nel periodo compreso tra l’autunno e la primavera. Per iniziare a fare vela, però, è consigliato il periodo estivo per agevolare l’avviamento.
Ph: Circolo Canottieri Napoli (Altura)
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4. SI PRATICA ALL’ARIA APERTA Molti sport si svolgono all’aria aperta, ma pochissimi permettono di stare a contatto diretto con gli elementi naturali quali il mare, il sole e il vento.
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5.MARE A 360 GRADI Oltre a praticare sport, la barca permette di trascorrere momenti conviviali insieme al partner, agli amici o alla famiglia.
Ph (a sinistra): Club Velico Crotone
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6. REGALA EMOZIONI Non importa se si va per mare per un corso di vela, una regata, una crociera o un trasferimento, l’importante è navigare.
Vela Pratica
Andare per la prima volta da soli in barca e governarla, planare a 15 nodi sotto spi o gennaker durante una regata offshore o fare incroci al cardiopalma tra le boe, vedere i delfini sulla prua o fare i turni per raggiungere in sicurezza la meta delle vacanze cambia poco. Navigare dà emozioni.
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7. SCUOLA DI VITA Aiuta a sviluppare capacità di problem solving sia in autonomia, navigando su barche singole, che in equipaggio, quando si è a bordo di barche doppie o collettive.
Queste capacità di affrontare e risolvere eventuali problemi in mare (durante una veleggiata o in regata) prepara ad affrontare qualche difficolta che si presenta lungo il cammino della vita.
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8. FONTE DI GUADAGNO Chi si appassiona a questo sport, con il passare del tempo può anche farne un lavoro.
È infatti possibile avere come sbocco lavorativo quello di istruttore, presso uno dei tanti circoli velici distribuiti lungo la costa dell’Italia, o lavorare come skipper (in proprio o per conto di aziende). Entrambi i percorsi lavorativi richiedono ovviamente un percorso formativo, ma la passione aiuta…
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9. CITTÀ DI MARE Chi vive in una città di mare (o di lago) ha la fortuna di avere a disposizione un campo di gioco naturale aperto 365 giorni all’anno. Sarebbe un peccato non approfittare di questa opportunità.
Ph: Centro Velico Lampetia
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10. È DIVERTENTE! Sì, la vela è divertente.
Ph: Scuola Vela Argentario
Ricordo ancora con immenso piacere (un esempio su tutti) quando un bambino – fino a qualche giorno prima convinto sostenitore dei giochi da consolle – al termine del corso si avvicinò e mi disse: “La vela è meglio della PlayStation!”.
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Questi sono alcuni dei motivi per cui, secondo me, vale la pena fare vela. Se 10 vi sembrano pochi vi invito a condividerne altri semplicemente per far capire, a chi ancora non naviga a vela, che cosa si perde.
La Regione Calabria ha precisato che si possono praticare sport come il windsurf, il kitesurf e la vela all’interno del proprio comune o in altri comuni. Ecco l’anticipazione di Vela Pratica
Il dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione Calabria, in data 7 maggio ha emesso una precisazione punto 1 in merito all’ordinanza del Presidente della Regione n. 37 del 29 aprile 2020.
In relazione alla suddetta ordinanza e specificatamente a quanto fissato al punto 1 “Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali” si precisa che devono intendersi anche wind-surf, kite-surf e vela. È consentito, inoltre, lo svolgimento di attività di pesca sportiva in forma amatoriale, in quanto attività intesa a proseguire il miglioramento della condizione fisica e psichica o l’ottenimento di risultati in competizioni.
L’attività sportiva da svolgere individualmente (o con accompagnatore per minori o persone non completamente autosufficienti) deve comunque essere svolta nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri, e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19, alle seguenti condizioni:
limitatamente alla pesca sia da terra sia in acque interne sia in mare;
svolta di persona abilitata all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa in possesso di copia della comunicazione effettuata ai sensi del Decreto ministeriale 6 dicembre 2010;
con non più di due persone per imbarcazione (sempre che la stessa abbia una dimensione tale da permettere il distanziamento previsto), delle quali almeno una abilitata, nel caso di pesca in acque interne o in mare;
nel rispetto della normativa vigente in merito all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa.
Da quanto si apprende dai media nazionali, è in fase di studio anche l’allargamento delle autorizzazioni delle attività motorie consentite, dal mare alla montagna. Probabilmente, seppur con restrizioni, potremo riprendere a praticare anche lo sport della vela.
È quanto apprendiamo in un articolo a firma di Alessandra Ziniti, pubblicato poche ore fa su Repubblica.it, in cui si legge che sarebbero in ripartenza, dal 4 maggio, anche gli sport di mare, “forti anche del parere degli scienziati secondo cui in acqua un’eventuale carica virale si disperderebbe. Nessun problema per le nuotate in solitario, per le uscite singole o al massimo in due (a distanza) in barca a vela e canoa, per il windsurf”. Sicuramente saranno stabiliti criteri per lo svolgimento dell’attività sportiva.
Le nozioni teorico-pratiche basilari che ogni velista deve sapere.
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Elisabetta Maffei di 25NODI, la simpaticissima velista di Pesaro che sta facendo il giro d’Italia a vela (e senza motore) a bordo del suo Mini 6.50 alla volta della sua città, ha fatto tappa a Cetraro (CS), sulla costa tirrenica della Calabria. Ci ha raccontato le sue affascinanti e coinvolgenti esperienze in mare, anche quelle a bordo del suo “barchino”!
La velista in solitaria, ospite del Centro Velico Lampetia, durante la visita al porto di Cetraro ha avuto un Cicerone d’eccezione: il consigliere regionale della Calabria Giuseppe Aieta.
Abbiamo racchiuso i momenti più belli e significativi in un videoclip.
Reggio Calabria e il suo mare abbracciano la grande vela mostrando interesse per l’America’s Cup. Avanzata la richiesta.
La notizia emersa nella cornice di Villa Miani durante la serata di presentazione del Velista dell’anno organizzata dalla Federazione ItalianaVela, è che la 36a Edizione della America’s Cup, che si disputerà nel 2021, prevede due regate di avvicinamento dell’evento, nel Mediterraneo, di cui una in Italia. Le altre tre saranno disputate nell’Atlantico e in Asia.
Per poter candidarsi a sede della prova in Italia, la località deve avere dei requisiti: 200 giorni l’anno di vento navigabile, acqua piatta e correnti, fondali in porto di cinque metri. E poi, logistica e spazzi tali da ospitare le tensostrutture degli sfidanti. La notizia, resa nota nel mese di marzo, è un tassello verso l’evento mondiale della vela. Ad esser presenti alla serata di gala il Presidente della Fiv Francesco Ettorre, Patrizio Bertelli il patron di “Luna Rossa”, Laurent Esquier e il Consigliere Federale FIV per il Mezzogiorno avv. Fabio Colella.
La notizia che una tappa di avvicinamento, delle cinque previste, si sarebbe disputata in Italia ha già scatenato le città “marinare”, prima fra tutti Napoli. E’ chiaro che, nell’attuale competizione territoriale tra le città, l’opportunità di promuovere il cambiamento e la riqualificazione urbana, ospitando “eventi”, riscuote un notevole interesse sulle comunità che li organizzano. Questi avvenimenti richiamano ingenti investimenti economici, ma necessitano di adeguati progetti di riqualificazione che serviranno alla città ospitante per beneficiare dei vantaggi ottenuti dopo la conclusione dell’evento. Vedi Trapani o Valencia in Spagna.
L’America’s Cup è un grande evento con una grande originalità e un grande impatto sulle strutture turistiche, sul sistema dei trasporti, del commercio e delle attività produttive.
Un evento mondiale, come una tappa di avvicinamento della America’s Cup, promuove la città di Reggio Calabria, la società civile che la sostiene e le Amministrazioni che la gestiscono anche fuori dai loro confini.
Il Presidente del Coni regionale l’avv. Maurizio Condipodero venuto a conoscenza dell’iniziativa e dell’interesse a proporre Reggio a sede di regata ha affermato:” I grandi eventi come le Olimpiadi, i Mondiali rappresentano una occasione notevole per favorire l’attuazione delle trasformazioni urbane. Infatti, le città che ospitano questi eventi sfruttano queste opportunità per attuare operazioni di riqualificazione urbana e per canalizzare risorse finanziarie, tecniche progettuali verso le opere che rilanciano la propria immagine.
Gli eventi sportivi poi rientrano nella categoria dei mega eventi, per cui vengono seguiti, anche grazie ai vari mezzi di comunicazione a livello mondiale. Da ciò si evince il motivo per cui le città fanno a gara per accaparrarsi l’evento.”
L’avv. Fabio Colella consigliere Federale della FIV, ha presenziato a Roma, a Villa Miani alla presentazione dell’evento mondiale di vela e recentemente è stato insignito della stella d’argento al merito sportivo ha sottolineato: ”Ringrazio il Circolo Velico Reggio per aver preso l’iniziativa di manifestare l’interesse della città di Reggio ad ospitare la tappa della America’s Cup, e mi impegnerò a livello nazionale e locale perché tale candidatura possa essere presa in considerazione. I requisiti tecnici richiesti ci sono tutti e potrebbero con questi superare la concorrenza di altre città del Mediterraneo, anche perché i 200 giorni l’anno di vento navigabile è solo al Sud. In più vi è la richiesta di uno specchio d’acqua dove è presente una forte corrente. Reggio è sicuramente la zona con queste caratteristiche. La vela è, in particolare, un mezzo privilegiato per ottenere risultati sorprendenti, in quanto coinvolge diversi spettatori, molte istituzioni locali pubbliche e private, vari sponsor e media. Per esempio, la ristrutturazione delle aree waterfront di importanti città con un porto sono modelli di rilancio economico, culturale e turistico rappresentando un prototipo di sviluppo e rinnovamento della città, con valenze culturali e sociali e interessi commerciali e immobiliari rilevanti.
Per gestire un evento si devono coordinare un insieme di elementi, quali la capacità di gestione della manifestazione, l’identificazione dei vantaggi, gli obiettivi inerenti lo sviluppo turistico e la pianificazione del territorio. Solo recentemente si è compreso che un grande evento di successo ha bisogno di un forte supporto commerciale dove più soggetti lavorano in sinergia.”
Tra i grandi eventi l’America’s Cup, ovvero la Coppa America, è il più antico e prestigioso trofeo del mondo.
Il Trofeo è una storica brocca d’argento che viene assegnata al vincitore di una serie di “match race” tra due imbarcazioni, una il detentore della coppa e l’altro lo sfidante. Solo nel 1983 la Coppa lasciò gli Stati Uniti per il Royal Perth Yacht Club Australiano ponendo fine al più lungo periodo della storia di tutti gli Sport. A questa edizione risale anche la prima partecipazione di una barca italiana, Azzurra, con il mitico Cino Ricci e con l’armatore Raoul Gardini. Con questa richiesta, avanzata dal Circolo Velico e sostenuta da Fabio Colella che in questi anni ha localizzato in Calabria le più grandi manifestazioni veliche nazionali e internazionali portando la Regione nel cuore della vela nazionale, Reggio potrebbe vivere un presente e un futuro nello Sport nazionale.
Per Reggio l’America’s Cup World Series è una grande opportunità sia dal punto di vista sportivo come della visibilità. Attraverso questo investimento diverrebbe una città famosa nel mondo e auspichiamo che per raggiungere questo risultato non ci si pestano i piedi tra le città del Sud. Vedi la richiesta avanzata da Napoli con cui bisognerà competere. Il Circolo Velico Reggio diretto discendente del Circolo di Canottaggio GUF di Rada Giunchi, ha superato l’ultima guerra e tanti cambiamenti nella rada, dove insiste il più bel chilometro di Italia, rimasto il punto di riferimento per gli amanti del mare e delle regate.
L’albo d’oro lo dimostra e numerosi sono i titoli italiani conseguiti e le regate internazionali a cui si è partecipato per conto dell’Italia. Ecco perché a nome dell’intera città, nella tradizione del Circolo, si chiede di ospitare, con la collaborazione delle Istituzioni tale importante evento mondiale.
Complice un weekend con temperature estive, la prima edizione di “Sport d’Amare” ha raccolto i consensi entusiastici di ragazzi, tecnici e dirigenti che hanno preso parte alla manifestazione organizzata dal CONI Point di Cosenza in collaborazione con le associazioni sportive Golf Club S. Michele, Centro Velico Lampetia, Gruppo Subacqueo Paolano e SSUP Sirio Stand up Paddle.
In barca con il Centro velico Lampetia nelle acque di Cetraro
Cetraro, località nota del Tirreno cosentino, ha accolto il 16 e 17 settembre scorsi il gruppo festoso di giovani atleti praticanti differenti discipline sportive, che si sono dapprima cimentati nella pratica del golf nella splendida cornice del Golf Club S. Michele, grazie all’impegno del Presidente regionale della Fig Mario Marra e del presidente provinciale Albino Domanico, accolti dal responsabile del circolo Giorgio Petracca.
Domenica mattina, invece, spazio alle discipline acquatiche, con le nozioni pratiche su vela, immersioni subacquee e stand up paddle.
L’imbarco nel porto di Cetraro
La presidente del Centro Velico Lampetia Cristina Leporini ha coordinato le attività sulle imbarcazioni messe a disposizione dal centro, dopo l’alzabandiera che ha visto il simbolo del Comitato Olimpico ondeggiare alla brezza alzatasi sul porto cetrarese.
Successivamente i giovani e i loro accompagnatori si sono alternati, sulla spiaggia antistante il porto, per ascoltare i primi insegnamenti e fare pratica nelle attività del sup (stand up su tavola con pagaia) seguiti dalla presidente dell’associazione sportiva Sirio Pierfausta Portella e dai suoi collaboratori, così come avvenuto per le immersioni subacque coordinate da Piero Greco, direttore didattico del Gruppo Subacqueo Paolano presieduto da Maria Teresa Rizzo Nervo.
Nel tardo pomeriggio di sabato, al termine della prima parte delle attività sportive e nell’ambito della manifestazione, la sala congressi dell’hotel S. Michele ha ospitato l’incontro con i campioni cosentini di tuffi Giovanni Tocci e Francesco Porco alla presenza del Presidente del CONI Calabria Maurizio Condipodero, del Vice Presidente vicario regionale Alfredo Porcaro e della Delegata provinciale Francesca Stancati, che si è detta felice della realizzazione di questo nuovo progetto del CONI cosentino prima di cedere la parola al Sindaco di Cetraro Angelo Aita e all’Assessore comunale allo Sport Tommaso Cesareo. Entrambi hanno accolto con favore l’iniziativa per la duplice valenza di promozione della pratica sportiva e di valorizzazione del territorio.
Il Presidente Condipodero e il Vice Presidente Porcaro hanno elogiato il lavoro svolto dalla Delegata e dallo Staff Tecnico guidato da Elena Cocca, ringraziando i due giovani campioni presenti per i risultati conseguiti.
Tocci, medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di Budapest, e Porco, medaglia di bronzo agli Europei giovanili di Bergen, hanno raccontato al pubblico presente le emozioni e l’impegno necessari per arrivare sul podio delle manifestazioni più importanti, ma senza rimpianti perché, ha affermato Giovanni, “i sacrifici vengono ripagati” e perché, secondo Francesco, “fare sport è la cosa più bella”.
Centro Velico di Cetraro – In attesa dell’alzabandieraL’alzabandiera al Centro Velico LampetiaCesareo – Aita – Condipodero – Stancati – PorcaroGruppo al Golf Club San MicheleGruppo in spiaggia a CetraroIl porto di Cetraro – Sullo sfondo le bandiere issate di fronte la sede del Centro Velico LampetiaIl Presidente premia i campioniTutti a bordo! Si mollano gli ormeggi per lasciare il porto e navigare a vela.
Il presidente della Federvela Francesco Ettorre, sul suo profilo Facebook scrive una lettera aperta…
Cari ragazzi, cari atleti è stato questo un inizio di quadriennio agonistico veramente fantastico, credo come mai prima d’ora.
E’ una soddisfazione incredibile presiedere una Federazione che ha nel mondo giovanile, un fiore all’occhiello, come poche nazioni possono vantare.
E’ un merito vostro, della preparazione dei Tecnici, della serietà delle Società, e della qualità dello staff dei tecnici della Federazione, con la guida di Alessandra Sensini, perché solo “ navigando “ tutti insieme potremo contribuire a fare grande la vela giovanile italiana.
Che soddisfazione ragazzi e ragazze ci state dando ovunque voi andiate, indipendentemente dalla classe di appartenenza; alle quali Segreterie e Presidenti vanno anche il mio ringraziamento per l’ottimo lavoro di sviluppo che si sta svolgendo, sia dal punto di vista quantitativo che di qualità.
Un anno entusiasmante, in cui si è tornato a parlare di vela, quella vincente, quella dei giovani e di speranze, tante, per la nostra vela del presente, ma soprattutto del futuro .
Voglio far arrivare a tutti voi il saluto ed i complimenti dell’intero Consiglio Federale, dei Presidenti e componenti dei Comitati di Zona.
Vedere così spetto sventolare il tricolore e vedervi salire sul podio, spesso sul gradino più alto, mi riempie di gioia, ma deve rendere orgogliosi anche voi, di aver fatto una bella impresa sportiva nel segno dell’Italia. Essere parte della squadra nazionale vi deve inorgoglire, e vi deve rendere coscienti e responsabili che potete essere un esempio, anche con i comportamenti, nei confronti dei vostri amici coetanei.
Sono altrettanto cosciente che c’è ancora tanto da fare, ma certamente il livello di partenza è già molto elevato.
Non dobbiamo mollare, ma occorre riflettere e soprattutto fare un grande sforzo perché voi, che oggi siete delle certezze del mondo giovanile, possiate poi avere quelle opportunità, quella determinazione, e sacrificio per fare il grande salto di qualità nella vela olimpica.
Sognare oggi un futuro brillante in classi olimpiche, per poi trasformarlo in realtà presto, con tanta tanta “ fame “ di successi.
Però bisogna avere altrettanto l’umiltà giusta di sapere che la conferma di un risultato nell’ambito giovanile, non è facile, ma la stessa determinazione che vi ha portato ai successi, può e deve condurvi ai vertici nelle classi successive. Bisogna crederci, non sentirsi mai arrivati e soprattutto avere un approccio collaborativo verso tutti coloro che lavorano per farvi ottenere i risultati e poi tanta tanta passione. Non dobbiamo assolutamente avere atteggiamenti di chi si sente già un campione, perché le imprese che consentono di distinguere un ottimo regatante da un campione, sono ancora tutte da conquistare; occorre capacità di ascoltare, attaccamento alla realtà e voglia di arrivare, e soprattutto trarre insegnamento dai grandi di questo sport.
La Federazione, le direzioni Tecniche della squadra olimpica e giovanile faranno certamente la loro parte, perché un patrimonio così non può e non deve essere perso, senza mettere in campo tutti gli sforzi possibili. Indipendentemente da quale sarà la classe scelta nel futuro, mi auguro che tutti voi non abbandoniate questo meraviglioso sport, e che possiate conquistare tanti successi in qualsiasi scenario della vela.
Grazie a tutti coloro che oggi ci consentono di rendere più visibile, in modo positivo, il nostro sport, con l’auspicio che le vostre vittorie possano servire a far appassionare tanti altri giovani che vorranno imitarvi.
Queste parole le sentivo dentro, e non potevo non condividerle con tutti voi, e con il mondo della vela.
Lo meritate, e lo meritano tutti coloro che lavorano con voi.
Domenica in programma la regata conclusiva che decreterà i vincitori del campionato di vela d’altura organizzato dal Centro Velico Lampetia. Al comando delle classifiche Tocar Madera, Hydra e Tam Tam Cuccy.
Le tre imbarcazioni iscritte al campionato conducono la classifica Regata (divisa in due categorie) e Vele Bianche. La classe più affollata, Vele Bianche, vede al comando il Comet 911 Plus Tam Tam, seguita dal Comet 910 Gioko’. Il podio al momento è completato dal Grand Soleil 34 Isabella. Seguono in classifica, in un pugno di punti, Alo’ (Mousse 30), Sybaris (‘Odyssey 34.2), Benedetta (Zigurrat 916) e Ortigia (Show 27). Distaccati di pochissimi punti Queequeg (Carter 37), Albatros (Judet 27), Saran II (Queentime) ed Essenza Cvl Cetraro (Queen 34) che ha deciso di partecipare fuori classifica.
La classe Regata, invece, è stata suddivisa in due categorie per raggruppare al meglio le barche iscritte e dare così modo gli armatori di gareggiare con imbarcazioni simili per dimensioni e prestazioni.
Nella Classe Regata 1 (inferiori a 10,50 metri), conduce la classifica l’Oceanis 343 Tocar Madera, seguito con un punto di distacco dal Vallicelli Avventura 703 e dal J24 Olympus appaiato con Mangiafuoco a 13 punti. Segue il Balanzone Bramino a un solo punto di distacco per un podio finale combattutissimo.
NellaClasse Regata 2, barche di lunghezza superiore ai 10,51 metri, conduce la velocissima Hydra (Mylius 11E25), seguito da Ariel (X-Yacht) e Alfran (Bavaria 40C). Segue distanziata di appena 2 punti Raffica II (Dehler 39) e Vela Azzurra II (Comet 36).
Un campionato che nonostante le tre prove disputate è ancora aperto a qualsiasi risultato finale, motivo per cui armatori ed equipaggi dovranno dare il meglio per far correre le barche e vincere. Appuntamento domenica 23 nelle acque antistanti il porto di Cetraro. La regata prenderà il via alle 15 e vedrà le barche navigare verso la boa posizionata all’altezza del Borgo San Marco. La regata quindi, potrà essere seguita dal lungomare della Marina di Cetraro.