Dalle vittorie del Sailing Team Altura alla Scuola di vela del circolo di Cetraro… in un video da non perdere!
Dalle vittorie del Sailing Team Altura alla Scuola di vela del circolo di Cetraro… in un video da non perdere!
L’ultima prova del campionato di vela d’altura più affollato della Calabria, disputata nelle acque antistanti l’Hang Loose Beach di Gizzeria, ha visto gli equipaggi del circolo di Cetraro salire sul podio. “Ariel” di Alessandro Fabiano ha vinto anche l’ultima tappa del campionato e ha distaccato, nella classifica finale, la seconda imbarcazione di oltre 20 punti. Ferruccio Rizzuti su Bramino, invece, ha partecipato al campionato in solitaria, ed è stato acclamato dal pubblico come il vincitore morale del kermesse velica. A conclusione della regata ha dichiarato: “Grazie per le belle parole che sono state dette nei miei riguardi. Spero che in futuro altri vorranno seguire il mio esempio. È stato davvero un bel campionato. Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti ma, soprattutto, agli organizzatori. Arrivederci alle prossime edizioni”.
Essenza, anche se nell’ultima prova disputata ha dovuto lasciare il passo all’imbarcazione del circolo organizzatore presieduto da Gianfranco Manfrida, ha conquistato il secondo posto. Peccato che la partenza anticipata di Essenza nell’ultima prova abbia fatto perdere la volata finale al CVL per la corsa al primo posto assoluto regalando, così, mare e vento pulito alle altre imbarcazioni che hanno approfittato del ritardo accumulato sulla linea dello start.
“Le prime regate su Essenza, dopo la vittoria di categoria alla Salina Sailing Weeek del 2017 – fanno sapere dal Team – ci hanno permesso di iniziare a mettere a punto la barca e le nuove vele, fornite dalla Millennium di Palermo. Sapevamo che potevamo puntare al successo assoluto, ma non avremmo dovuto sbagliare nulla. Purtroppo non è stato così, perché qualche errore di troppo ci ha fatto perdere almeno tre prove, una delle quali per soli 13 secondi (altre due per 27 e 28 secondi). Un vero peccato. Siamo però consapevoli degli errori che abbiamo commesso e ne faremo tesoro per le prossime regate che ci apprestiamo a fare, tra cui la Camerota-Vibo e la Cyclope Route, con partenza da Tropea e arrivo a Vibo, con passaggio intermedio dalle Eolie. Grazie all’alto livello tecnico degli equipaggi in gara, tra cui quelli provenienti da Reggio Calabria e Crotone, è stato un campionato davvero interessante e molto combattuto”.
La prima parte del campionato ha visto la supremazia delle imbarcazioni di Cetraro, con “Essenza CVL-Cetraro” in testa alla categoria generale ORC, mentre Ariel ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, lasciando la seconda a oltre 20 punti di distacco. Nella prima parte di campionato ha partecipato anche l’imbarcazione Sibarys, dell’armatore Gabriele Corrado. L’associazione dilettantistica di Cetraro può quindi ritenersi soddisfatta del risultato finale, anche per gli elogi ricevuti da uno dei giudici di regata, che al termine dell’ultima prova di campionato ha dichiarato pubblicamente: “Regata stupenda, fatale fu la partenza. Tutti bravissimi, complimenti per la sportività messa sul campo di regata. Autopenalizzazioni, rientri, incroci, precedenze alle boe, marcamento sull’avversario. Si è visto di tutto. Spettacolo bellissimo”. A bordo di Essenza erano presenti anche quattro membri del direttivo del Centro Velico Lampetia di Cetraro, tra i quali tre istruttori. “Come non essere sportivi, quindi? È quello che insegniamo nella nostra scuola di vela ai nostri allievi. Lo spettacolo viene da sé”.
Per tre giorni Reggio Calabria ha regalato ai partecipanti provenienti da ogni angolo d’Italia e ad atleti di nazioni come Ungheria, Germania, Slovenia, Austria, Lettonia e Tunisia, un clima estivo con tanto sole e vento sufficiente per poter assegnare il titolo di campione di un evento velico ormai consolidato, incipit di successo per la Reggio Calabria che vuole affermarsi nel mondo.
Ma non c’è stato solo spettacolo sportivo che ha allietato lo specchio d’acqua antistante il lussureggiante Lungomare. Il villaggio della vela, allestito al Lido Comunale, ha attirato migliaia di reggini che si sono riappropriati di una struttura, molto migliorata, nella Torre Nervi, e che è un vero delitto abbandonare a se stessa e non utilizzarla per questa e altre manifestazioni fuori dalla stagione balneare.
I temi correlati all’evento sportivo sono stati “La Calabria e i Fari”, una mostra che ha visto una presenza qualificata di visitatori, e il tema della disabilità con il Rotary Club di Reggio Calabria.In particolare si è utilizzata una imbarcazione donata dal Rotary che è scesa in acqua con al timone una giovanissima diversamente abile che ha dimostrato che il vento unisce e rende eguali. Varie realtà messe assieme che fanno riappropriare ai cittadini la città e i suoi luoghi simbolo e che ricostruiscono, in una sana complicità, il suo rapporto con il mare.
E come dar torto agli appassionati organizzatori del Circolo Velico Reggio visto l’ambiente, i colori, le immagini che questa e tante altre sfide sportive sanno proporre all’intero Paese. Qualificata la rappresentanza straniera che ha scelto Reggio per questo lungo weekend sportivo.
L’ennesimo capitolo, il trentatreesimo della classica della vela giovanile internazionale, si è concluso e dopo tre giornate con otto combattutissime prove, a vincere il titolo per il secondo anno consecutivo è stato lo sloveno Daniel Cante, tallonato dall’italiano Flavio Fabbrini, seguito dalla tedesca Louisa Muller, quarto l’ungherese Nagy Bendeguz. Il valore sportivo è stato molto alto negli juniores per un autentico campionato del mondo.
Nella classe cadetti ha vinto Alessandro Cortese del Circolo vela di Crotone, seguito da Giuseppe Gaetano dello stesso circolo e da Matteo Maione del Savoia di Napoli.
Note finali e consuntivo positivo per il Circolo Velico e per la vela che promuove la città di Reggio come la città dove il vento non ti tradisce mai ed è un viatico per imprese più importanti e per candidature di trofei sempre più prestigiosi e impegnativi.