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Lo sport oltre ogni limite
Giorno 14 aprile p.v., dalle 10.00 alle 13.00, presso il Liceo Classico Bernardino Telesio si svolgerà la manifestazione: “Lo Sport oltre ogni limite: Disagio e disabilità a confronto”, organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico della Provincia di Cosenza in partenariato con il Provveditorato agli Studi della Provincia di Cosenza e patrocinata dal CONI, dal Comune di Cosenza, dalla Provincia di Cosenza e dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi. Una giornata di “sport integrato”, che mira a favorire l’integrazione delle persone disabili nel tessuto sociale attraverso la pratica sportiva, strumento di benessere psicofisico. Lo scopo del CIP rispecchia la finalità questo importante evento che vuole diventare il più grande e rappresentativo della Provincia di Cosenza. Si parlerà del superamento del disagio con docenti, esperti, alunni e Istituzioni. L’obiettivo è quello di garantire a tutte le persone con disabilità il diritto allo Sport, quale mezzo di crescita personale attraverso l’integrazione, il confronto e la sfida con se stessi. L’intento è quello di far conoscere tutte le discipline sportive paralimpiche e non in un momento di condivisione con i ragazzi normodotati facendo emergere le proprie potenzialità, prendendo coscienza dei propri limiti, evidenziando come lo sport possa diventare metodo educativo e preventivo del “Disagio Giovanile”. Il Provveditore agli Studi della Provincia di Cosenza, il Dott. Luciano Greco sta sostenendo con passione l’evento e si è speso molto, coinvolgendo tutte le scuole della Provincia di Cosenza, invitando ciascun Istituto a far partecipare delegazioni di propri alunni con disabilità. Interverranno: Antonio Iaconianni, Dirigente Scolastico del Liceo Classico B. Telesio; Luciano Greco, Dirigente Uff. Scolastico Provinciale di Cosenza; Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza; Antonello Scagliola, Presidente Regionale CIP; Deborah Granata, Delegata CIP Provincia di Cosenza e Responsabile Centri Giovanili Don Mazzi; Maurizio Condipodero, Presidente Regionale Coni; Francesca Stancati, Delegata CONI Cosenza; Pino Abate, Tecnico Delegato allo sport Regione Calabria. Saranno presenti e presenteranno le discipline da loro rappresentate le Federazioni sportive/Enti di Promozione/Associazioni Benemerite affiliate CIP.Modererà il giornalista Franco Rosito. Ospite d’Onore della manifestazione sarà il cosentino Enrico Magnelli, nato senza braccia, campione nello sport e nella vita! Grande atleta, esempio di forza di volontà e di amore. Insieme ad Enrico ci saranno altre testimonianze di ragazzi con disabilità che non si sono fermati difronte un impedimento, ma hanno raggiunto obiettivi e traguardi anche a livello agonistico. Dopo la presentazione e i saluti istituzionali verranno mostrate al pubblico e rese pratiche tutte le attività sportive nelle diverse aree, interne ed esterne, del Liceo ospitante. Saranno presenti all’evento: il CSI, Centro Sportivo Italiano, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale; lo CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali), Ente di promozione sportiva e sociale che ha come scopo la promozione delle attività sportive, culturali, assistenziali e ricreative del tempo libero; il CSEN, Centro Sportivo Educativo Nazionale, che persegue uno scopo promozionale e di propaganda sportiva di alto valore sociale; l’US ACLI, Unione Sportiva Acli che sostiene ed organizza attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale; L’UISP, Unione Italiana Sport Per tutti, ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport per tutti i cittadini; la FISDIR che si occupa della gestione, dell’organizzazione e dello sviluppo dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità intellettiva; la FIS, Federazione Italiana Scherma, la TSN, Unione italiana Tiro a Segno, la FIV, Federazione italiana Vela; la FISE, Federazione Italiana Sport Equestri; la FITA, Federazione Italiana Taekwondo, la FITET, Federazione Italiana Tennistavolo; la FITARCO, Federazione Italiana di Tiro con l’Arco; la FIT, Federazione Italiana Tennis; la FIPIC, Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, la FIPAV, Federazione Italiana pallavolo; la FINP, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. Ci saranno dimostrazioni pratiche di pallacanestro e pallavolo in carrozzina. Alcuni ragazzi normodotati si siederanno in carrozzina e insieme ai ragazzi con disabilità praticheranno questo sport.Verranno eseguite svariate dimostrazioni pratiche di sport per disabili, ci sarà la possibilità di fare delle simulazioni su una piccola imbarcazione a vela, l’Optimist, messa a disposizione del Centro Velico di Cetraro, per consentire ai ragazzi di salire in barca senza barriere. Ci saranno dei pony a disposizione dei diversi ragazzi per farli avvicinare allo sport equestre e al mondo dei cavalli, in modo da fargli prendere confidenza e imparare a conoscere i comportamenti e le abitudini dei loro amici a quattro zampe e non solo il loro utilizzo. Sono previste dimostrazioni di tennis, taekwondo, sitting volley, calcio, tiro a segno, pesistica, tennis da tavolo, scherma, pattinaggio, danza e tanto altro. Attraverso questa manifestazione desidero far conoscere la valenza di tutte le Federazioni Sportive, Associazioni e Enti di promozione sportiva Paraolimpiche del nostro territorio. Essendo da poco stata eletta delegata provinciale CIP è stato importante partire con il piede giusto, creando una rete collaborativa con le discipline sportive federate e con gli enti di promozione sportiva associati al Cip, che desidero ringraziare pubblicamente. Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sport di tutti e per tutti, senza alcun limite, creando sinergie positive utili alla crescita dell’aggregazione! -
La vela è senza barriere: “praticando lo sport della vela la mia prospettiva di vita è cambiata”. Parla una super-velista-blogger disabile
Il progetto “Vela senza barriere”, avviato nel 2014 dal Club Velico Crotone, in collaborazione con Massimo Dighe, timoniere paralimpico a Londra 2012, nasce dall’idea di coinvolgere le persone con disabilità motoria nel meraviglioso mondo della vela, alla scoperta del mare e delle emozioni. Sulla scia di questo progetto è stata indetta una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di una barca per consentire lo svolgimento di nuovi corsi, aperti a coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport.
Vela Patica, in merito a questo progetto, ha contattato non una semplice velista, ma una ragazza impegnata in prima persona in questa iniziativa. Lei è una super-velista-blogger disabile e racconta a Vela Pratica che, praticando lo sport della vela, ha cambiato la sua prospettiva di vita. “Per me andare in barca a vela è sinonimo di meditazione, mi ha permesso di capire ancora di più, la bellezza della semplicità, è cambiata la mia prospettiva di vita, ed è forse l’unico posto in cui non esistono maschere.”
A parlare è Maria Vittoria Corasanti che, nel 2014, ha partecipato al corso di vela per disabili organizzato dal Club Velico Crotone ed ha avuto come istruttore d’eccezione Massimo Dighe, timoniere paralimpico a Londra 2012.
Lascio quindi la tastiera a Maria Vittoria che ci descrive il Progetto “Vela senza Barriere” e ci fa capire l’importanza che ha lo sport della vela e, quindi, quanto sia importante partecipare alla raccolta fondi finalizzata all’acquisto di una barca per consentire lo svolgimento di nuovi corsi, aperti a coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport.Il progetto “Vela senza Barriere”, procede a “gonfie vele”, siamo in fase di preparazione pratica e teorica, per il raggiungimento di un’eccellente formazione, in virtù delle prossime regate. Il Club Velico Crotone è stato l’artefice di una trasformazione, ideologica e concreta del concetto di attività per disabili. Per la prima volta a Crotone, ci siamo liberati dei pregiudizi, abbiamo abbracciato una nuova immagine e “categoria”, quella degli atleti. Il team del Club Velico Crotone, ha valorizzato e tutelato, la nostra identità personale, ancora oggi continua a farlo, concetto e passaggio fondamentale, per renderci e farci sentire persone attive e libere dagli schemi mentali. Un progetto ad ampio raggio, verte innanzitutto su una piena e adeguata integrazione sociale, obiettivo pienamente raggiunto.
Ho avuto modo di poter vivere momenti di confronto con equipaggi misti, disabili e non, sia sulla barca che nelle attività del Club. Ho socializzato anche con atleti provenienti da altri club di tutta Italia, ed anche esteri, non avrei mai pensato di stringere così tante amicizie con persone provenienti da un mondo totalmente te diverso dal mio. Personalmente provengo da quello dello spettacolo, anche perché ad oggi non ci sono molte attività sportive per noi, anzi quasi completamente assenti.
Per la prima volta mi sono sentita partecipe e protagonista, sono rimasta a bocca aperta quando ho visto tutto quello staff pronto a fornirci un’assistenza adeguata, ecco perché dopo 17 anni di ansia e terrore nei confronti del mare, ho accettato questa sfida, vi posso garantire che sono riusciti a compiere quello a cui non sono riusciti neanche i miei genitori. Sostegno tecnico, psicologico, fisico, logistico, medico, insomma un progetto studiato nei minimi dettagli. Ho sempre speso la mia vita, a cercare di abbattere i gradini mentali delle persone dette “normodotate”, con la Vela si può.
Per me andare in barca a vela è sinonimo di meditazione, mi ha permesso di capire ancora di più, la bellezza della semplicità, è cambiata la mia prospettiva di vita, ed è forse l’unico posto in cui non esistono maschere. Ora però è fondamentale l’acquisto di un’imbarcazione Hansa 303, essa ci consentirebbe di progredire le nostre abilità di navigazione, in virtù del campionato europeo ed italiano che si svolgeranno nel periodo estivo. Inoltre sarebbe utile per lo svolgimento di nuovi corsi, aperti a coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport. Ecco perché è stata indetta una raccolta fondi, attraverso il sito http://buonacausa.org/cause/crotoneaccessibile. Chiedo a tutti di seguire sui social network, sul sito i nostri progressi, di sostenerci anche moralmente, se credete che la nostra sia una “Buona causa”, aiutateci anche con una piccola somma.
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Vele Senza Barriere a Crotone, il corso di vela rivolto alle persone con disabilità motoria
Il Club Velico Crotone è nuovamente protagonista. Stavolta l’evento è “Vela senza barriere”. Il progetto, avviato in collaborazione con Massimo Dighe, timoniere paralimpico a Londra 2012, nasce dall’idea di coinvolgere le persone con disabilità motoria nel meraviglioso mondo della vela, alla scoperta del mare e delle emozioni che suscita.
Tre ragazze del Club Velico Crotone, reduci dagli esami di terza media, hanno posto qualche domanda a Massimo Dighe per il “Diario di Bordo”, che condivido volentieri su Vela Pratica.
“Passeggiando sull’affollata spiaggia estiva, incontriamo, intento ad osservare l’uscita della squadra Optimist, Massimo Dighe. Risponde volentieri, con il consueto garbo, alle nostre domande.
Domanda: Come è iniziato il progetto “Vela senza barriere”?
Risposta: È iniziato a Crotone lo scorso 8 dicembre. Insieme a Francesco Verri, il presidente del Club Velico Crotone, abbiamo provato a realizzare una prima uscita per disabili. Abbiamo recuperato due barche Stratos, le abbiamo modificate nell’azienda del socio del circolo Alessandro Cuomo e ci siamo buttati: non sapevamo se qualcuno si sarebbe dimostrato interessato, eppure questo primo tentativo ha avuto successo.
D. In che modo questa iniziativa può influire sulla vita delle persone?
R. Influisce consentendo a molte persone di avvicinarsi al mare e alla spiaggia e di abbattere le barriere preesistenti. È stata costruita, infatti, una passerella che arriva fino al mare e permette anche ad altri ragazzi che non hanno ancora sviluppato la passione per la vela di avvicinarsi alla riva e di fare il bagno.”
D. Ci sono state difficoltà in campo organizzativo?
R. Io arrivo da Brescia e il settore organizzativo è stato delegato per lo più al Club Velico. Il mio contributo non è stato fondamentale in questo campo, mi limito alle mie mansioni di istruttore. Tuttavia l’entusiasmo è stato generale, come pure la voglia di fare-
D. A suo avviso questa iniziativa avrà ripercussioni future nel mondo dello sport?
R. Spero di si, quella che stiamo vivendo non è una settimana isolata: abbiamo previsto altri corsi a luglio e ad agosto. Abbiamo ordinato una barca paralimpica, sta arrivando dalla Grecia la nostra speranza è quella di fare una regata entro la fine dell’anno.”
D. Com’è stata la sua esperienza alle Paralimpiadi?
R. È stata un’esperienza unica: la Paralimpadi sono un sogno per tutti. È stata dura, gli allenamenti riducevano allo stremo, ma venivano ripagati con le competizioni. Molto coinvolgenti.